Fondo Nuove Competenze 3: incremento di 125,9 milioni e pubblicazione delle istanze finanziabili
Pubblicato il 15 gennaio 2026
In questo articolo:
- Il contesto normativo e l’intervento del decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026
- Cos’è il Fondo Nuove Competenze e quali sono le finalità della misura
- Incremento della dotazione finanziaria: importi e ripartizione territoriale
- Elenco delle istanze finanziabili: contenuto e modalità di consultazione
- Istanze non finanziabili e possibili scorrimenti futuri
- Stato delle istanze Fondo Nuove Competenze 3, in breve
- Cause di mancata copertura e possibili sviluppi
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Con il decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026, il ministero del lavoro e delle politiche sociali è intervenuto sulla dotazione finanziaria del Fondo Nuove Competenze 3 - “Competenze per le innovazioni”, disponendo un incremento pari a 125.952.000 euro. L’intervento normativo si inserisce nel quadro delle misure di rafforzamento delle politiche attive del lavoro e risponde all’esigenza di ampliare la platea delle istanze singole finanziabili, a fronte dell’elevato numero di domande pervenute nell’ambito dell’Avviso pubblico approvato con decreto direttoriale n. 439 del 5 dicembre 2024.
L’incremento delle risorse consente la pubblicazione dell’elenco aggiornato delle istanze che risultano finanziabili, integralmente o parzialmente, in base all’ordine cronologico di presentazione e alla disponibilità delle risorse, tenendo conto dell’allocazione territoriale dei progetti.
Vediamo nel dettaglio.
Il contesto normativo e l’intervento del decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026
Il Fondo Nuove Competenze 3 - “Competenze per le innovazioni” si inserisce nel quadro delle politiche pubbliche volte a sostenere l’aggiornamento e il rafforzamento delle competenze dei lavoratori, in un contesto economico caratterizzato da profonde trasformazioni organizzative, tecnologiche e produttive. In tale ambito, un passaggio rilevante è rappresentato dal decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026, con il quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha previsto un incremento della dotazione finanziaria pari a 125.952.000 euro, destinato al finanziamento delle istanze singole presentate nell’ambito dell’Avviso “Fondo Nuove Competenze – Competenze per le innovazioni” approvato con decreto direttoriale n. 439 del 5 dicembre 2024 e successivamente integrato.
L’aumento delle risorse si è reso necessario a fronte dell’elevato numero di domande ammissibili pervenute e dell’insufficienza della dotazione originaria a garantire la copertura finanziaria di tutte le istanze presentate entro i termini previsti.
L’intervento del decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026 ha consentito, come accennato, la pubblicazione dell’elenco aggiornato delle istanze finanziabili, per intero o parzialmente, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e dell’allocazione territoriale dei progetti.
L’elenco riporta, per ciascuna domanda, l’indicazione della copertura finanziaria disponibile, distinguendo tra finanziamento integrale, finanziamento parziale o assenza di risorse, nonché eventuali rinunce o rigetti definitivi. Tale pubblicazione assume un rilievo operativo fondamentale per i datori di lavoro e per i professionisti che li assistono, in quanto consente di verificare con precisione lo stato di avanzamento delle istanze e le prospettive di accesso al contributo.
Dal punto di vista strategico, l’incremento della dotazione finanziaria del Fondo Nuove Competenze 3 è strettamente collegato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e in particolare alla Missione 5 – Inclusione e coesione, Componente 1 – Politiche attive del lavoro e formazione. Le risorse aggiuntive sono destinate a sostenere interventi coerenti con gli obiettivi europei di rafforzamento dell’occupabilità, di innalzamento del livello delle competenze e di accompagnamento delle imprese e dei lavoratori nei processi di transizione digitale ed ecologica. In questo senso, il rifinanziamento del Fondo rappresenta uno strumento di attuazione concreta delle riforme e degli investimenti previsti dal PNRR in materia di capitale umano.
Cos’è il Fondo Nuove Competenze e quali sono le finalità della misura
Il Fondo Nuove Competenze è stato istituito dall’articolo 88 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto “Decreto Rilancio”)in un contesto emergenziale, con l’obiettivo di sostenere la ripresa delle attività produttive attraverso l’investimento sulle competenze dei lavoratori, favorendo la rimodulazione dell’orario di lavoro per destinare parte del tempo alla formazione, senza costi aggiuntivi per le i mprese.
Nel corso degli anni, il Fondo Nuove Competenze ha conosciuto una progressiva evoluzione, passando dalle prime sperimentazioni fino all’attuale terza edizione, denominata “Competenze per le innovazioni”. Tale evoluzione ha comportato un ampliamento delle finalità e una maggiore integrazione con le politiche attive del lavoro e con la programmazione europea e nazionale, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con il Programma Nazionale per la Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL).
Un ruolo centrale nella gestione e nell’attuazione del Fondo è svolto dal ministero del lavoro e delle politiche sociali, che definisce gli indirizzi strategici, approva gli avvisi pubblici e adotta i decreti di finanziamento. Il Ministero opera in coordinamento con le strutture competenti per l’attuazione del PNRR e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, assicurando il rispetto delle finalità della misura e dei vincoli finanziari e temporali previsti a livello europeo.
Obiettivi del Fondo Nuove Competenze 3 “Competenze per le innovazioni”
Il Fondo Nuove Competenze 3 - Competenze per le innovazioni si pone l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze dei lavoratori, in coerenza con le esigenze di trasformazione del sistema produttivo. La misura è orientata a favorire percorsi formativi che consentano ai lavoratori di acquisire o aggiornare competenze tecniche, digitali, organizzative e trasversali, considerate strategiche per la competitività delle imprese e per la tenuta occupazionale nel medio-lungo periodo.
Elemento qualificante della terza edizione del Fondo è il forte collegamento con le transizioni digitale ed ecologica, nonché con i processi di innovazione produttiva e organizzativa. I progetti finanziati sono chiamati a rispondere ai fabbisogni emergenti legati, ad esempio, alla digitalizzazione dei processi aziendali, all’adozione di tecnologie avanzate, alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica e alla riorganizzazione del lavoro. In questo modo, il Fondo contribuisce ad accompagnare le imprese nei cambiamenti strutturali richiesti dal mercato e dalle politiche europee.
Accanto allo sviluppo delle competenze individuali, il Fondo Nuove Competenze 3 mira al rafforzamento del capitale umano delle imprese, inteso come insieme delle conoscenze, delle abilità e delle capacità organizzative presenti all’interno dell’azienda. L’investimento in formazione rappresenta, in questa prospettiva, uno strumento strategico per migliorare la produttività, l’innovazione e la resilienza delle imprese, riducendo al contempo il rischio di obsolescenza delle competenze e di esclusione dal mercato del lavoro.
Soggetti beneficiari e tipologie di intervento finanziabili
Beneficiari del Fondo Nuove Competenze 3 sono principalmente i datori di lavoro privati, che possono presentare istanza di accesso al contributo per finanziare progetti formativi rivolti ai propri dipendenti. La misura è rivolta a imprese di diverse dimensioni e settori, purché in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso pubblico e dalle disposizioni attuative.
I lavoratori e le lavoratrici coinvolti nei percorsi formativi sono destinatari diretti degli interventi finanziati. La partecipazione ai progetti consente loro di acquisire nuove competenze o di aggiornare quelle già possedute, migliorando le prospettive di occupabilità e di crescita professionale. La formazione si svolge nell’ambito di accordi che prevedono la rimodulazione dell’orario di lavoro, con la destinazione di una quota di ore alla formazione, il cui costo viene rimborsato dal Fondo secondo le modalità stabilite.
Le tipologie di intervento finanziabili comprendono progetti formativi strutturati, coerenti con gli obiettivi del Fondo e con i fabbisogni aziendali, che possono essere realizzati attraverso enti di formazione accreditati o altri soggetti qualificati. Il Fondo copre, nei limiti previsti, il costo delle ore di lavoro destinate alla formazione, comprensive degli oneri retributivi e contributivi, consentendo alle imprese di investire nel capitale umano senza incidere negativamente sui costi di gestione.
Incremento della dotazione finanziaria: importi e ripartizione territoriale
L’incremento della dotazione finanziaria del Fondo Nuove Competenze 3 – “Competenze per le innovazioni” disposto con il decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026 rappresenta un passaggio centrale nella gestione dell’Avviso pubblico e nella definizione delle prospettive di finanziamento delle istanze presentate dai datori di lavoro. L’aumento delle risorse, pari complessivamente a 125.952.000 euro, è stato deliberato al fine di ampliare la capacità di copertura del Fondo, inizialmente insufficiente a garantire il finanziamento di tutte le domande ammissibili pervenute entro i termini stabiliti.
La finalità principale dell’intervento è quella di destinare risorse aggiuntive alle istanze singole, consentendo lo scorrimento delle graduatorie sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande. In coerenza con quanto previsto dall’Avviso “Competenze per le innovazioni”, il finanziamento delle istanze avviene infatti seguendo un criterio temporale, che attribuisce priorità alle domande presentate per prime, purché risultino ammissibili sotto il profilo formale e sostanziale. Tale meccanismo risponde a esigenze di trasparenza, imparzialità e certezza giuridica, elementi particolarmente rilevanti in un contesto di elevata partecipazione alla misura.
Le risorse aggiuntive sono destinate esclusivamente al finanziamento delle istanze singole dei datori di lavoro, senza incidere sulle altre linee di intervento previste dal Fondo. Ciò consente di rafforzare il sostegno diretto alle imprese che hanno presentato progetti formativi finalizzati alla rimodulazione dell’orario di lavoro e all’aggiornamento delle competenze dei propri dipendenti. Il rifinanziamento, inoltre, contribuisce a ridurre il numero di istanze che, pur ammissibili, risultavano inizialmente prive di copertura finanziaria, migliorando l’efficacia complessiva dello strumento.
Ripartizione delle risorse per categoria di Regioni
L’incremento della dotazione finanziaria del Fondo Nuove Competenze 3 è accompagnato da una ripartizione territoriale delle risorse, definita in base alla classificazione delle Regioni prevista dalla normativa europea e nazionale. Tale ripartizione tiene conto delle diverse esigenze di sviluppo e dei criteri di allocazione delle risorse del PNRR, con l’obiettivo di garantire un utilizzo efficiente e mirato dei fondi disponibili.
Per quanto riguarda le Regioni più sviluppate, la quota prevalente delle risorse aggiuntive è destinata a finanziare le istanze presentate dai datori di lavoro operanti in tali territori. In questa categoria rientrano, tra le altre, Regioni caratterizzate da un tessuto produttivo particolarmente articolato e da una forte domanda di competenze avanzate, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica e innovativa. L’allocazione delle risorse consente di sostenere progetti formativi coerenti con le esigenze di competitività e di transizione dei sistemi produttivi locali.
Alle Regioni in transizione è riservata una quota specifica dell’incremento finanziario. Tale scelta risponde all’esigenza di accompagnare territori che presentano livelli di sviluppo intermedi, favorendo il rafforzamento delle competenze dei lavoratori e il consolidamento dei processi di innovazione delle imprese. In questo contesto, il Fondo Nuove Competenze 3 svolge un ruolo di supporto alle politiche di riequilibrio territoriale e di riduzione delle disparità, in linea con gli obiettivi di coesione economica e sociale.
Diversamente, il decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026 non prevede nuove risorse aggiuntive per le Regioni meno sviluppate. Tale scelta è legata alla specifica allocazione delle risorse PNRR e alla programmazione già definita per questi territori. Ciò non esclude, tuttavia, la possibilità che alcune istanze inizialmente non finanziabili possano trovare copertura attraverso eventuali risparmi derivanti da rinunce, rigetti definitivi o rendicontazioni parziali, secondo quanto previsto dall’Avviso e dalle disposizioni attuative.
Elenco delle istanze finanziabili: contenuto e modalità di consultazione
A seguito dell’incremento della dotazione finanziaria, è stata disposta la pubblicazione online dell’elenco aggiornato delle istanze singole relative al Fondo Nuove Competenze 3.
La finalità dell’elenco non è esclusivamente informativa, ma anche operativa. Per i datori di lavoro, la consultazione dell’elenco rappresenta un passaggio essenziale per programmare le attività formative, avviare o proseguire i progetti approvati e gestire correttamente gli adempimenti successivi, inclusa la rendicontazione. Per i consulenti e i professionisti che assistono le imprese, l’elenco costituisce uno strumento di supporto per la valutazione delle opportunità di finanziamento e per l’analisi delle eventuali criticità legate alla copertura delle risorse.
La colonna K: come interpretare la copertura finanziaria
Un elemento di particolare rilievo all’interno dell’elenco delle istanze finanziabili è rappresentato dalla colonna K, che riporta l’indicazione sintetica della copertura finanziaria prevista per ciascuna domanda. La corretta interpretazione di tale colonna è fondamentale per comprendere l’effettivo stato di finanziamento dell’istanza e le conseguenti implicazioni operative.
L’indicazione “I” (istanza finanziata integralmente) segnala che la domanda è coperta per l’intero importo richiesto, nei limiti previsti dall’Avviso. In questo caso, il datore di lavoro può procedere con l’attuazione completa del progetto formativo, nel rispetto delle condizioni e delle tempistiche stabilite.
L’indicazione “P” (istanza finanziata parzialmente) indica che la domanda ha ottenuto una copertura finanziaria solo parziale. Tale situazione richiede un’attenta valutazione da parte dell’impresa, che dovrà verificare la sostenibilità del progetto e le eventuali modalità di adeguamento delle attività formative, fermo restando il rispetto delle disposizioni applicabili.
L’indicazione “NO BDG” (assenza di risorse disponibili) segnala che, allo stato attuale, non vi è copertura finanziaria per l’istanza. Tuttavia, come previsto dall’Avviso, tali domande potrebbero essere finanziate in un momento successivo, qualora si rendano disponibili risorse aggiuntive a seguito di rinunce, rigetti definitivi o minori spese accertate in fase di rendicontazione.
La colonna K riporta inoltre l’eventuale rinuncia o rigetto definitivo dell’istanza, informazioni essenziali per comprendere la posizione della domanda nell’ambito della procedura. In questo modo, l’elenco delle istanze finanziabili si configura come uno strumento completo e strutturato, in grado di fornire un quadro chiaro e aggiornato dell’attuazione del Fondo Nuove Competenze 3.
Istanze non finanziabili e possibili scorrimenti futuri
Nell’ambito dell’attuazione del Fondo Nuove Competenze 3 – “Competenze per le innovazioni”, una parte delle istanze presentate dai datori di lavoro risulta, allo stato attuale, non finanziabile. Tale condizione non è necessariamente riconducibile a carenze formali o sostanziali delle domande, ma è spesso il risultato di fattori legati alla disponibilità complessiva delle risorse e ai criteri di allocazione previsti dalla normativa di riferimento e dall’Avviso pubblico.
La principale causa di mancata copertura finanziaria è rappresentata dall’esaurimento delle risorse disponibili. Nonostante l’incremento della dotazione finanziaria disposto con il decreto direttoriale n. 9 del 9 gennaio 2026, le risorse del Fondo Nuove Competenze 3 rimangono limitate rispetto all’elevato numero di istanze ammissibili presentate entro i termini stabiliti. Il meccanismo di finanziamento in ordine cronologico comporta che, una volta esaurita la dotazione assegnata a una determinata linea o area territoriale, le istanze successive, pur ammissibili, non possano essere immediatamente finanziate.
Un ulteriore elemento rilevante è costituito dall’allocazione territoriale delle domande. Le risorse del Fondo sono infatti ripartite in base alla classificazione delle Regioni (Regioni più sviluppate, Regioni in transizione e Regioni meno sviluppate), in coerenza con la programmazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e con i criteri europei di coesione. Di conseguenza, alcune istanze possono risultare non finanziabili non per carenza di qualità progettuale, ma per l’indisponibilità di risorse nella specifica area territoriale di riferimento. Questa dinamica è particolarmente rilevante nelle aree in cui la domanda di accesso al Fondo è stata più elevata rispetto alla dotazione assegnata.
NOTA BENE: la condizione di “non finanziabilità” indicata negli elenchi pubblicati non equivale automaticamente a un rigetto definitivo dell’istanza. In molti casi, si tratta di una situazione temporanea, legata esclusivamente alla mancanza di risorse disponibili al momento della pubblicazione dell’elenco.
Possibilità di finanziamento successivo
Le istanze che risultano non finanziabili in una prima fase possono infatti trovare copertura in un momento successivo, grazie a meccanismi di scorrimento delle risorse previsti dall’Avviso e dalle disposizioni attuative del Fondo Nuove Competenze 3. Tali scorrimenti rappresentano un elemento di particolare interesse per i datori di lavoro e per i professionisti che li assistono, in quanto mantengono aperta la possibilità di accesso al contributo anche in assenza di un finanziamento immediato.
Una prima fonte di risorse potenzialmente disponibili è costituita dagli eventuali risparmi derivanti da rinunce. Alcuni datori di lavoro, infatti, possono decidere di rinunciare al finanziamento concesso, per motivi organizzativi, economici o strategici. Le risorse liberate a seguito di tali rinunce possono essere riassegnate ad altre istanze ammissibili, secondo l’ordine cronologico e nel rispetto dei vincoli territoriali.
Un’ulteriore causa di possibile liberazione di risorse è rappresentata dai rigetti definitivi. Qualora, in fase successiva alla pubblicazione dell’elenco, emergano elementi che comportano il rigetto definitivo di un’istanza (ad esempio per mancato rispetto degli obblighi previsti o per irregolarità riscontrate), le risorse inizialmente accantonate possono essere recuperate e destinate al finanziamento di altre domande rimaste in attesa.
Un ruolo significativo è svolto anche dalle rendicontazioni parziali. In alcuni casi, l’importo effettivamente rendicontato dal datore di lavoro può risultare inferiore a quello inizialmente finanziato, a causa di una riduzione delle ore di formazione realizzate o di altre variazioni intervenute in fase di attuazione del progetto. Le economie che si generano in questi casi possono contribuire alla formazione di nuove disponibilità finanziarie, utilizzabili per lo scorrimento delle graduatorie.
In questo contesto, la pubblicazione e l’aggiornamento degli elenchi delle istanze finanziabili assumono un’importanza strategica. I datori di lavoro con istanze non finanziabili sono chiamati a monitorare costantemente gli aggiornamenti ufficiali, al fine di verificare l’eventuale passaggio a una condizione di finanziabilità. Per i consulenti del lavoro, i professionisti fiscali e i legali che supportano le imprese, ciò implica la necessità di fornire un’assistenza continuativa e aggiornata, orientata alla valutazione delle opportunità derivanti dagli scorrimenti futuri.
Stato delle istanze Fondo Nuove Competenze 3, in breve
| Indicazione in elenco (colonna K) | Significato | Effetti per il datore di lavoro |
|---|---|---|
| I – Finanziata integralmente | L’istanza dispone della copertura completa dell’importo richiesto | Il progetto formativo può essere attuato integralmente secondo quanto approvato |
| P – Finanziata parzialmente | L’istanza dispone di una copertura finanziaria solo parziale | Necessaria valutazione sulla rimodulazione del progetto o sull’integrazione delle risorse |
| NO BDG – Nessuna disponibilità di budget | Al momento non sono disponibili risorse per il finanziamento | Possibile finanziamento futuro in caso di scorrimento |
| Rinuncia | Il datore di lavoro ha rinunciato al contributo | Le risorse liberate possono essere riassegnate ad altre istanze |
| Rigetto definitivo | L’istanza è stata esclusa in via definitiva | Nessuna possibilità di finanziamento nell’ambito dell’Avviso |
Cause di mancata copertura e possibili sviluppi
| Situazione | Descrizione | Possibili evoluzioni |
|---|---|---|
| Esaurimento risorse | Dotazione finanziaria terminata per la specifica area territoriale | Scorrimento graduatoria in caso di risparmi |
| Allocazione territoriale | Risorse esaurite per la categoria di Regione di riferimento | Nessuna garanzia di rifinanziamento |
| Rinunce successive | Altri beneficiari rinunciano al contributo | Recupero risorse e finanziamento nuove istanze |
| Rendicontazioni parziali | Importi rendicontati inferiori al finanziato | Liberazione di economie di spesa |
| Rigetti definitivi | Esclusione di istanze inizialmente ammesse | Riallocazione delle risorse disponibili |
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