13 settembre 2011

Gli organi di Polizia Giudiziaria hanno il potere di irrogare la sanzione per lavoro nero e per mancata consegna del prospetto paga?

Nel mese di ottobre 2009 la Guardia di Finanza constata che l’Impresa Alfa ha occupato irregolarmente il lavoratore Tizio nel mese di settembre 2009, corrispondendo a costui emolumenti in assenza di prospetto paga. Gli atti di accertamento vengono poi trasmessi alla DPL, che, con proprio verbale, sanziona per lavoro nero l’Impresa Alfa e adotta nei confronti di quest'ultima diffida ex art. 13 D.lgs. n. 124/04 per omessa consegna del prospetto paga. Atteso il mancato pagamento delle sanzioni, la DPL notifica all’impresa Alfa ordinanza-ingiunzione. Tale provvedimento viene impugnato dall’impresa Alfa, che ne eccepisce l’illegittimità per aggravio del procedimento, asserendo che la Guardia di Finanza avrebbe potuto sin dall'origine emettere propri provvedimenti sanzionatori senza trasmettere gli atti alla DPL. Nel mese di giugno 2011, su esposto presentato dal lavoratore Caio, la Guardia di Finanza effettua una nuova verifica nei confronti dell’Impresa Alfa, all’esito della quale i militari accertano che nel mese di gennaio 2011 Caio è stato irregolarmente occupato dalla predetta impresa. Tuttavia in questa occasione i militari, anziché trasmettere gli atti di accertamento alla DPL, adottano essi stessi verbale di contestazione di illecito, irrogando, in assenza di diffida ex art. 13 D.lgs. n. 124 cit., i provvedimenti sanzionatori per lavoro nero e per omessa consegna del prospetto paga. Atteso il mancato pagamento delle sanzioni i militari trasmettono il verbale alla DPL che adotta ordinanza-ingiunzione. Anche in tale occasione l’Impresa Alfa impugna l’ordinanza eccependo l’incompetenza dei militari a contestare gli illeciti ascritti essendo questi appannaggio della DPL. Il verbale dell’Istituto previdenziale può ritenersi legittimo?
Contenuto riservato! Accedi o registrati gratuitamente.