La tassa di concessione governativa sui telefonini è vincolata dal contratto

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Con l'abrogazione dell'articolo 318 del Dpr n. 156/73, concernente la disciplina della licenza di stazione radio, si è erroneamente pensato che fosse decaduto anche il presupposto per l'applicazione della tassa sull'abbonamento al servizio radiomobile, come sostenuto anche da alcune Commissioni tributarie regionali.

Con risposta ad un question time del 6 aprile 2011, il ministero delle Finanze ha invece specificato che il presupposto del tributo è da ricondurre al titolo giuridico che consente l’utilizzo del servizio: il vincolo del pagamento è da ricondurre al contratto che lega il gestore e l’utente e che attesta la sua condizione di abbonato. Di qui, la conclusione secondo cui si paga la tassa di concessione governativa sui telefonini presi in abbonamento, anche dopo l'abrogazione della licenza di esercizio del servizio radiomobile.
Anche in
  • ItaliaOggi, p. 25 - Tassa di concessione, il telefonino non scappa - Zuliani

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