La Ue non scheda i comunitari

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Censimento per di chi, adulto o minore, vive in campi nomadi. E' questa l'iniziativa avanzata dal Ministro Roberto Maroni che ha sollevato forti polemiche soprattutto da parte del settimanale Famiglia Cristiana. Alla base della proposta del Ministro degli Interni viene citato un regolamento comunitario (n. 380/2008 del 18 aprile scorso) che permette la rilevazione dei dati biometrici dei cittadini di Paesi extra Ue, da sei anni in su. Il regolamento comunitario, tuttavia, si differenzia dal nuovo provvedimento in quanto esclude dalla schedatura i rom italiani e comunitari e vi ricomprende solamente chi provenga al di fuori degli stati membri. Inoltre, mentre il Ministro Maroni parla di censimento volto alla risoluzione del problema della sicurezza dei cittadini, lo scopo della previsione comunitaria è quello di limitare le contraffazioni e il traffico di falsi permessi di soggiorno. L'europarlamentare portoghese, Carlos Coelho, infatti, nella relazione che ha accompagnato tale provvedimento ha sottolineato come la ragione per l'inserimento dei dati biometrici debba essere esplicita, adeguata, proporzionale e precisa, anche nel rispetto del diritto alla privacy.
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