Lavoro domestico, vantaggi economici per assumere badante nei giorni di riposo

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Lavoro domestico, vantaggi economici per assumere badante nei giorni di riposo

Dal 1° ottobre, per le famiglie che hanno bisogno di un’assistenza continua, sarà economicamente più conveniente assumere la badante “notturna” o una lavoratrice in sostituzione della titolare che integri il lavoro nei giorni e nelle ore di riposo di quest’ultima.

È questa una delle novità del nuovo CCNL Lavoro domestico che Assindatcolf (l’Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico) ha evidenziato con comunicato dell’8 settembre 2020.

Questa novità si affianca:

  • alla nascita di una nuova figura professionale, quella dell’assistente educatore formato: un aiuto in più per chi ha l’esigenza di accudire in famiglia, persone anche bambini - in condizioni di difficoltà perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali;
  • all’orario convenzionale concordato per il versamento dei contributi sempre della c.d. badante “notturna”: dal 1° ottobre, infatti, i contributi si potranno versare convenzionalmente su 8 ore, quindi con una riduzione di 24 ore settimanali;
  • all’indennità aggiuntiva in busta paga alle lavoratrici che in casa si occupano di più anziani;
  • all’indennità ad hoc per le baby sitter che assistono bambini fino ai 6 anni di età che dal 1° ottobre saranno inquadrate in un unico livello.

Novità si segnalano anche per la formazione con l’aumento del monte ore di permessi retribuiti a disposizione per seguire i corsi di Ebincolf e la previsione di specifica indennità per coloro che potranno dimostrare di essere in possesso della certificazione delle competenze, la c.d. “patente di qualità”, introdotta con la norma tecnica UNI 11766/2019.

La UNI 11766 individua in modo differenziato per le tre distinte attività professionali riconducibili al lavoro domestico (colf, baby sitter e badanti) i compiti e le attività specifiche che i lavoratori devono essere in grado di svolgere per poter essere qualificati in base alla norma stessa.

Si evidenzia che la norma riguarda esclusivamente il lavoro domestico e non si applica alle professioni sanitarie e socioassistenziali, già regolamentate dalla legge, elencando, in specifica tabella le conoscenze, le abilità e le competenze in relazione ai compiti che il lavoratore dev’essere in grado di svolgere per poter essere qualificato.