Manovra Superammortamenti e Piano Industria 4.0

Manovra Superammortamenti e Piano Industria 4.0

La Manovra finanziaria 2017 ha ottenuto la fiducia all'Aula della Camera: il pacchetto di emendamenti, dopo essere stato approvato dalla Commissione Bilancio, è stato recepito nel maxiemendamento del Governo e con 348 voti a favore e 144 contrari ha ricevuto il via libera di Montecitorio. Ora si attende ilvoto finale sul testo corretto (atteso per il 28 novembre), prima che il testo passi al Senato per la seconda lettura dove saranno affrontati temi rimasti esclusi dal confronto alla Camera.

I capitoli su cui si è discusso di più sono stati quelli relativi alle imprese, alle pensioni e alla sanità.

Agevolazioni fiscali e Piano industria 4.0

La Manovra per il 2017 prevede per il capitolo “imprese”, per il primo anno, un conto per lo Stato da poco meno di 1,4 miliardi, mentre la maggior parte degli effetti sulle finanze pubbliche si evidenzieranno a partire dal 2018, quando inizieranno a pesare fiscalmente le due misure più costose, quali, appunto, i super e iper-ammortamenti e il nuovo credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo.

La Legge di Stabilità per il triennio 2017/2019 prevede difatti importanti agevolazioni fiscali per l’investimento in nuove tecnologie, in agrifood ed in impianti per migliorare e rendere più efficienti i consumi energetici.

Oltre alla conferma del precedente sgravio fiscale del super ammortamento anche per il 2017 al 140% per l’acquisto di nuovi beni strumentali, il Governo ha introdotto anche un nuovo super ammortamento al 250% per gli acquisti in specifici settori.

Si tratta di una nuova agevolazione fiscale, rinominata iper ammortamento 250%, che si rivolge all’acquisto di beni materiali e immateriali di ricerca, sviluppo e innovazione e che rientra nel Piano industria 4.0 ed ha l’obiettivo di contribuire alla competitività e allo sviluppo digitale dell’industria italiana.

Una delle novità passate proprio alla Camera è stata rappresentata dai 20 milioni di euro per il 2017 (a cui si aggiungono altri 10 milioni per il 2018) stanziati per i competence center previsti dal Piano industria 4.0 per favorire il trasferimento tecnologico università-imprese. Si attende ora un decreto del MiSE, da emanare entro quattro mesi, che dovrà definire le forme di finanziamento. Tale dote finanziaria è, comunque, più bassa di quella inizialmente prevista, per cui resta ora da capire se basterà a soddisfare le esigenze di tutti i poli universitari prescelti sul territorio.

Queste risorse per i competence center hanno però limato i fondi già stanziati per rifinanziare gli incentivi per l’autoimprenditorialità, che sono stati ulteriormente ridotti di 2,5 milioni per favorire gli interventi di sostegno alle cooperative create da lavoratori provenienti da aziende in crisi. Sempre alle coop andranno, poi, altri 2,5 milioni recuperandoli dalla dote per i finanziamenti a tasso zero destinati alle Start up (che scende quindi nel 2017 da 50 a 47,5 milioni).

Confermato il preannunciato rifinanziamento del piano per l’internazionalizzazione del Made in Italty con 110 milioni nel 2017, cui si aggiunge 1 milione di euro inserito con un emendamento per finanziare un progetto specifico sul territorio.

Previdenza

Sulla riforma delle pensioni si è concentrata gran parte dell'attenzione dopo l'annuncio da parte del Premier Renzi di un aumento di 50 euro per le minime.

Il Presidente del Consiglio ha spiegato che “nella Manovra quelli che guadagnano meno di mille euro al mese vengono tirati su con altri 50 euro” e questo bonus potrebbe salire già dal prossimo anno a 80 euro. Ma, invece, che aspettare il prossimo anno per dare questi 80 euro, Renzi ha detto che si è preferito iniziare subito e che il piano di riforma delle pensioni resta, comunque, invariato a prescindere dal risultato del referendum costituzionale.

La riforma delle pensioni, come parte integrante della legge di Stabilità, ha spinto l'Inps a lavorare per l'adeguamento del sistema previdenziale, invitando i lavoratori ad attivare lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale. Si tratta, infatti, di uno strumento utile per aggiornare i dati relativi ai lavoratori e al loro trattamento previdenziale.

Tra le altre misure che interessano la previdenza da ricordare: l’abbassamento da 8mila a 4.800 euro della soglia di reddito da lavoro autonomo compatibile con l’Ape social, l’estensione dell’opzione donna con 35 anni di contributi e la possibilità di cumulo con la pensione delle Casse professionali.

Le novità che interessano la famiglia, invece, prevedono che il Fondo di sostegno alla natalità sia diretto a favorire l’accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati, a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Inoltre, il buono di 1.000 euro per l’iscrizione in asili nido pubblici o privati è esteso anche a forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche. Dal 2017, infine, è previsto un incremento a regime di 150 milioni del Fondo per la lotta alla povertà, in attesa dell’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà, correlata alla differenza tra il reddito familiare del beneficiario e la soglia di povertà assoluta,

Altre misure

Passa al Senato la decisione se ampliare o meno la platea dei condomini per l’eco e il sisma bonus, mentre è stata introdotta la tracciabilità dei pagamenti effettuati per liquidare i corrispettivi per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi.

Per i giovani approvato il “bonus musica”, ossia 500 euro per la cultura che potranno essere spesi anche per acquistare musica.

Anche in

  • eDotto.com – Edicola 2 novembre 2016 - Superammortamento e iperammortamento in Manovra – G. Lupoi
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