MEF: Contributi a fondo perduto ad ASD e SSD sulla base dei ricavi Ires

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MEF: Contributi a fondo perduto ad ASD e SSD sulla base dei ricavi Ires

Con due risposte fornite ieri in commissione Finanze alla Camera, rispettivamente all’interrogazione parlamentare 5-05961 e 5-04652, il MEF ribadisce alcuni concetti riguardanti le associazioni e le società sportive dilettantistiche, ai fini del riconoscimento del contributo a fondo perduto, e le società quotate all’Aim.

ASD e SSD, quali ricavi considerare per il calcolo dei contributi a fondo perduto?

Con l’interrogazione parlamentare 5-05961, si è adito il Ministero dell’Economia su una questione già discussa, ma sulla quale si avvertiva la necessità di ottenere ulteriori chiarimenti: quale, appunto, i criteri da applicare per il riconoscimento del contributo a fondo perduto, di cui all'art. 1 del Decreto legge 22 marzo 2021, n. 41 alle società e associazioni sportive e dilettantistiche (Asd e Ssd).

Il sottosegretario al MEF Durigon ha ribadito quanto già esposto in una precedente interrogazione, evidenziando come, ai fini del contributo a fondo perduto, per le suddette associazioni non rilevano le entrate decommercializzate; nel computo dei ricavi per l'accesso al contributo vanno considerati, invece, solo i ricavi con rilevanza ai fini delle imposte sui redditi (Ires).

Tale conclusione è stata avvalorata dalla stessa Agenzia delle Entrate nella circolare 22/E del 2020; anche se a parere dell’interrogante, essa non dovrebbe applicarsi al mondo sportivo, ma alle sole associazioni di promozione sociale.

Secondo l’interpellante, infatti, per le sole SSD ai fini della determinazione del quantum del contributo dovrebbe farsi riferimento a tutti i ricavi della società, mentre per il calcolo del calo del fatturato si rinvia ad un parametro disomogeneo che riguarda i proventi rilevanti ai fini Ires.

Con il nuovo intervento di ieri, il MEF ha chiarito che le indicazioni offerte dall’Agenzia, nella citata circolare 22/E/2020, valgono per tutti i soggetti con attività decommercializzata, comprese le ASD e SSD.

Secondo il Ministero, le associazioni sportive dilettantistiche – anche se costituite in forma societaria e qualificabili come enti commerciali - ai fini Ires, potranno comunque fruire della decomercializzazione prevista dall’articolo 148, comma 3, del Tuir, con la conseguenza che per il calcolo del contributo a fondo perduto dovranno essere considerati i soli ricavi rilevanti ai fini Ires, non rilevando le entrate decommercializzate.

PMI innovative quotate all’Aim, sì agli incentivi fiscali del Dl Rilancio

Il MEF si è espresso anche sul dubbio che la registrazione del sistema multilaterale di negoziazione Aim Italia/Mercato Alternativo del capitale, come mercato di crescita per le PMI, comportasse il rischio, per le Piccole e medie imprese quotate nel suddetto mercato, di non poter usufruire degli incentivi fiscali previsti per le PMI, analogamente a quanto disposto per le società quotate su “mercati non regolamentati” dall'art.38, comma 8, del Dl n. 34/2020 (decreto Rilancio).

Il sottosegretario Durigon, in commissione Finanze ha ricordato che:

  • “la circostanza che il sistema multilaterale di negoziazione Aim/Italia sia registrato come mercato di crescita per le pmi non fa venir meno, per il medesimo sistema, la qualifica di sistema multilaterale di negoziazione (Mtf)”;

  • “la registrazione di un Mtf quale mercato di crescita per le Pmi, non avendo conseguenze sulla qualifica stessa di Mtf, non ha ripercussioni per le società quotate nel medesimo Mtf neanche dal punto di vista fiscale”.

Inoltre, ha ribadito come la circolare n. 32/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate abbia chiarito alcuni aspetti relativi all’equiparazione fra mercati regolamentati (Rm) e Mtf, prevedendo dei casi in cui tale assimilazione non è prevista.

La stessa circolare 32/E rinviava, poi, all'art. 4 del DL 24 gennaio 2015 n. 3, secondo cui le PMI si considerano innovative a condizione, tra l'altro, che le loro azioni non siano quotate in un Rm, a differenza dalle Start-up, per le quali la qualifica di innovative è preclusa anche nei casi in cui le azioni siano quotate in un Mtf.

Ne deriva che, nel caso di specie, secondo Durigon “l'assimilazione degli Mtf ai mercati regolamentati significherebbe privare di efficacia una norma agevolativa in contrasto con le finalità perseguite dal legislatore”.

Di qui, la conclusione che non vi è alcun rischio di non poter fruire degli incentivi fiscali previsti dal Dl Rilancio per le piccole e medie imprese innovative quotate sull'Aim Italia.

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