Monopattini elettrici: contrassegno obbligatorio dal 17 maggio

Pubblicato il



E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2026, il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) del 6 marzo 2026 che disciplina il funzionamento della piattaforma telematica per la gestione dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici.

Il provvedimento completa il quadro attuativo e fissa al 17 maggio 2026 il termine a partire dal quale la circolazione è subordinata al possesso del contrassegno.

Contrassegno identificativo per monopattini elettrici: il decreto del MIT

Il decreto ministeriale si inserisce nel processo di regolamentazione della micromobilità elettrica, dando attuazione operativa all’obbligo di contrassegno identificativo introdotto dalla Legge n. 177/2024.

Il quadro normativo si completa con i precedenti decreti attuativi del 27 giugno 2025, relativo alle caratteristiche tecniche del contrassegno, e del 6 ottobre 2025, concernente i costi e le modalità di rilascio.

Ambito di applicazione e oggetto del provvedimento  

Il decreto definisce in modo organico il sistema amministrativo e digitale per la gestione dei contrassegni identificativi dei monopattini elettrici, individuando sia le regole procedurali sia i soggetti coinvolti.

In particolare, il provvedimento disciplina:

  • il funzionamento della piattaforma telematica dedicata;
  • le modalità di presentazione delle istanze da parte di cittadini, imprese e intermediari;
  • le procedure di rilascio, gestione e aggiornamento dei contrassegni identificativi;
  • il trattamento dei dati personali effettuato nell’ambito del sistema.

L’intero procedimento si svolge esclusivamente in modalità digitale: la richiesta del contrassegno deve essere presentata tramite la piattaforma telematica istituita presso la Direzione generale per la motorizzazione, che costituisce l’unico canale attraverso cui gestire tutte le fasi dell’iter, dalla compilazione dell’istanza fino al rilascio e alle eventuali successive variazioni.

Dal punto di vista temporale, il decreto entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e prevede un termine di 60 giorni per la piena operatività del sistema.

NOTA BENE: Decorso tale termine, fissato al 17 maggio 2026, la circolazione dei monopattini è subordinata alla presenza del contrassegno identificativo.

Caratteristiche del contrassegno identificativo  

Il contrassegno identificativo costituisce un elemento univoco associato al monopattino e al relativo soggetto richiedente. Esso è prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e riporta una combinazione alfanumerica univoca.

La funzione del contrassegno è quella di consentire l’identificazione del veicolo nell’ambito delle attività di controllo, senza configurarsi come una targa in senso tecnico, ma come un identificativo amministrativo collegato ai dati registrati nella piattaforma.

Le caratteristiche fisiche e le modalità di applicazione sono disciplinate dai precedenti provvedimenti tecnici richiamati dal decreto.

La piattaforma telematica: architettura e soggetti coinvolti  

La piattaforma telematica rappresenta l’infrastruttura centrale del sistema. Essa è gestita dalla Direzione generale per la motorizzazione e consente la gestione integrata di tutte le operazioni relative ai contrassegni.

In particolare, la piattaforma permette:

  • la presentazione e l’istruttoria delle istanze;
  • la gestione dei pagamenti;
  • la registrazione e il tracciamento dei contrassegni;
  • il supporto alle attività di verifica da parte delle autorità competenti.

L’accesso è consentito a diversi soggetti, ciascuno per le proprie competenze:

  • Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • uffici della motorizzazione civile;
  • forze di polizia di cui all’articolo 12 del Codice della Strada;
  • studi di consulenza automobilistica;
  • cittadini e imprese.

Procedura di richiesta del contrassegno: iter operativo  

La procedura di rilascio, come anticipato, è interamente digitalizzata e si articola in fasi sequenziali chiaramente definite.

Il richiedente accede alla piattaforma mediante strumenti di identità digitale, quali SPID o Carta d’identità elettronica, e inserisce i propri dati anagrafici e di contatto. Tali informazioni sono verificate automaticamente tramite interoperabilità con le banche dati pubbliche, tra cui l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.

Possono presentare istanza:

  • i cittadini;
  • le imprese, tramite il legale rappresentante o soggetti delegati;
  • gli studi di consulenza automobilistica, in qualità di intermediari.

Per i soggetti minorenni che abbiano compiuto 14 anni, l’istanza è presentata dal soggetto che esercita la responsabilità genitoriale o la tutela, ferma restando l’intestazione del contrassegno al minore.

Pagamento, prenotazione e ritiro del contrassegno

Il pagamento degli importi dovuti avviene tramite il sistema PagoPA.

Una volta completato il pagamento, il richiedente può scegliere la modalità di ritiro del contrassegno:

  • presso un ufficio della motorizzazione civile, previa prenotazione;
  • presso uno studio di consulenza automobilistica abilitato.

Al momento del ritiro, la piattaforma registra l’associazione tra il contrassegno e il soggetto richiedente, garantendo la tracciabilità dell’intero process

Gestione successiva al rilascio: eventi e variazioni  

Il decreto disciplina anche le principali vicende successive al rilascio del contrassegno, prevedendo specifiche funzionalità all’interno della piattaforma.

In caso di deterioramento, smarrimento o furto, il soggetto interessato deve effettuare apposita comunicazione tramite la piattaforma. A seguito della segnalazione, il contrassegno viene cancellato e può essere avviata una nuova procedura di rilascio.

In caso di cessione del monopattino, il contrassegno deve essere rimosso e cancellato dal precedente intestatario. Il nuovo proprietario è tenuto a presentare una nuova istanza per ottenere un contrassegno distinto.

La piattaforma consente inoltre il monitoraggio delle operazioni e la gestione delle comunicazioni con l’amministrazione.

Trattamento dei dati personali e profili di compliance  

Il trattamento dei dati personali avviene nel rispetto del GDPR e della normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti opera in qualità di titolare del trattamento, mentre gli altri soggetti coinvolti trattano i dati nell’ambito delle rispettive competenze istituzionali.

Le finalità del trattamento includono:

  • la gestione tecnica della piattaforma;
  • l’istruttoria delle richieste;
  • il supporto alle attività amministrative e di controllo.

Il sistema è progettato secondo i principi di liceità, correttezza, trasparenza e minimizzazione dei dati, limitando il trattamento alle informazioni strettamente necessarie.

Allegati

Ricevi GRATIS la nostra newsletter

Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.

Richiedila subito