Nuovo Ccnl sanità: più soldi, più welfare e più flessibilità ai dipendenti degli ambulatori

Nuovo Ccnl sanità: più soldi, più welfare e più flessibilità ai dipendenti degli ambulatori

Rinnovato il Ccnl per i dipendenti dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali.

Lo hanno sottoscritto: FederLab, con l’assistenza di Cifa, e Fials, con l’assistenza di Confsal.

Il nuovo testo tiene conto dei profondi cambiamenti e delle mutate esigenze che caratterizzano il settore dei laboratori di analisi, di diagnostica strumentale e di ambulatorio, a scopo diagnostico e/o terapeutico.

Sono ampliate le prerogative e le materie attribuite alla contrattazione di secondo livello per sostenere le aziende nell’introduzione di specifiche misure di flessibilità e per azionare l’importante leva del salario di produttività.

Rilevante è l’intesa economica raggiunta, che rende il Ccnl l’unico di settore

È chiara la risposta al dumping contrattuale, la piaga dei contratti firmati da organizzazioni datoriali e sindacali non maggiormente rappresentativi che applicano forme di ribasso delle tabelle contributive non conformi.

Il contratto appena siglato, valido fino al 28 febbraio 2022, accorda infatti:

  1. un aumento economico nel triennio di quasi 100 euro lordi (cat. C o III liv.) finalizzato a tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori del settore;
  2. l’obbligo dell’assistenza sanitaria integrativa per un valore economico annuo pari a 216 euro;
  3. l’obbligo per i datori di lavoro di riconoscere annualmente ai lavoratori servizi di welfare obbligatori di un valore minimo pari a 100 euro, aumentato di ulteriori 25 euro per ogni componente il nucleo familiare, rivolti prevalentemente a misure a sostegno della famiglia.

La formazione è centrale

Per la formazione, ritenuta centrale nel rapporto di lavoro subordinato per sostenere il lavoratore durante tutto il percorso lavorativo, è stato introdotto il “Regime di Primo Ingresso” e quello del “Reimpiego”, che prevedono l’obbligo per l’azienda di erogare minimo 80 ore di formazione rispettivamente ai neoassunti privi di esperienza pregressa nella specifica mansione e ai soggetti svantaggiati che necessitano di essere riqualificati al fine del loro reinserimento.

Ed è stato introdotto anche lo scatto di competenza, ossia il riconoscimento di un aumento retributivo dell’1,5% nel triennio per tutti quei lavoratori che dimostreranno di aver acquisito nuove competenze o che attesteranno di aver svolto nel triennio almeno 50 ore di formazione inerente alla loro specifica mansione.

Bilateralità a sostegno

A supporto delle misure previste dal Ccnl, uno strutturato sistema di bilateralità sosterrà imprese e lavoratori nel raggiungimento dei puntuali obblighi contrattuali: Fonarcom, il fondo interprofessionale per la formazione continua, Epar, l’ente bilaterale di riferimento, Sanarcom, il nuovo fondo di assistenza sanitaria integrativa.

Andrea Cafà, presidente di Cifa, chiosa: “l’intesa giunge nel momento in cui è più che mai vivo il dibattito sul dumping contrattuale. Abbiamo dimostrato come sia possibile sconfiggere lo stesso dumping con azioni concrete, mettendo in campo una contrattazione di qualità che garantisca importanti tutele economiche e normative per i lavoratori e che poggi su una bilateralità forte e strutturata, figlia di un dialogo costruttivo tra le parti, capace di dare risposte concrete a imprese e lavoratori”.

Angelo Raffale Margiotta, segretario generale Confsal, ritiene che “le importanti tutele economiche, sociali e occupazionali garantite ai lavoratori facciano del CCNL un esempio di quella contrattazione di qualità che individuiamo come risposta alla piaga del dumping contrattuale”.

Il presidente di FederLab, Gennaro Lamberti, ha commentato: “il nuovo CCNL interpreta in chiave moderna la regolazione dei rapporti tra lavoratore e impresa, consentendo a quest’ultima di raggiungere importanti traguardi in termini di produttività e competitività”.

Infine, per Giuseppe Carbone, segretario Fials: “oltre a rappresentare un innovativo strumento di regolazione dei rapporti di lavoro nel settore, questo contratto risulta significativo su vari fronti: per i rilevanti incrementi dei livelli retributivi, per l’introduzione - per la prima volta - dell’assistenza sanitaria integrativa, per le importanti misure di welfare e per la particolare attenzione alla formazione”.

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  • eDotto.com - Edicola del 25 febbraio 2019 - Lavoratori delle cooperative, stop al dumping salariale - Bonaddio
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