PAC 2023-2027, SRF.01: riapertura termini pagamenti assicurazioni agricole 2023

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Con il Decreto del 12 febbraio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 marzo 2026, il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) dispone la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di pagamento relative all’intervento SRF.01 del Piano Strategico della PAC 2023-2027, riferito alle assicurazioni agevolate sulle produzioni vegetali per la campagna 2023.

Il provvedimento interviene in modo mirato sulla fase conclusiva della misura, introducendo maggiore flessibilità e sanando situazioni pregresse.

Quadro normativo di riferimento

L’intervento si inserisce nel Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, nell’ambito degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura.

In particolare, si tratta dell’intervento SRF.01, dedicato alle assicurazioni agevolate, che prevede contributi pubblici per sostenere le imprese agricole nella copertura dei rischi climatici e produttivi.

La disciplina operativa della campagna assicurativa 2023 è stata definita con il:

Il decreto aveva stabilito:

  • le modalità di accesso al sostegno;
  • i criteri di ammissibilità;
  • una dotazione finanziaria pari a circa 295 milioni di euro, con possibilità di incremento.

A chi è rivolta la misura

L’intervento SRF.01 è destinato agli imprenditori agricoli che sottoscrivono polizze assicurative agevolate per la copertura dei rischi sulle produzioni vegetali.

L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle aziende agricole, favorendo la diffusione di strumenti assicurativi contro eventi avversi, come calamità naturali e fenomeni climatici estremi.

Cosa prevedeva il decreto del 2023

L’Avviso pubblico approvato nel 2023 disciplinava l’intero iter:

  • presentazione delle domande di sostegno;
  • istruttoria e concessione del contributo;
  • successiva presentazione delle domande di pagamento, entro termini prefissati.

Proprio su quest’ultima fase si sono registrate criticità operative, che hanno reso necessario un intervento correttivo.

Cosa cambia con il decreto 12 febbraio 2026

Il nuovo decreto non modifica la struttura della misura, né i requisiti di accesso o le risorse disponibili.

L’intervento è invece circoscritto alla fase finale, introducendo due novità principali:

1. Riapertura dei termini

Viene disposta la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di pagamento relative all’avviso 2023.

Si tratta di una riattivazione della finestra temporale che consente alle imprese di presentare istanza anche oltre le scadenze originarie.

2. Nuova regola sui termini di presentazione

Le domande devono essere presentate:

  • entro 30 giorni dal provvedimento di concessione del contributo.

Il termine diventa quindi “mobile” e collegato al momento in cui viene riconosciuto il sostegno, rendendo più gestibile l’adempimento per i beneficiari.

Sanatoria delle domande già presentate

Un elemento di particolare rilievo riguarda la regolarizzazione delle domande tardive.

Il decreto stabilisce infatti che sono considerate ricevibili:

  • tutte le domande di pagamento presentate
    dopo il 24 novembre 2025
    e fino alla data di adozione del nuovo provvedimento.
In questo modo vengono sanate le istanze già trasmesse fuori termine, evitando l’esclusione dal contributo.

Nuove scadenze operative

Alla luce del decreto:

  • si riaprono i termini per la presentazione delle domande di pagamento;
  • i beneficiari devono rispettare il nuovo termine di 30 giorni dalla concessione;
  • risultano valide anche le domande già presentate nel periodo indicato.

È quindi fondamentale per le aziende verificare la propria posizione e, se necessario, procedere alla presentazione dell’istanza nei nuovi termini.

La riapertura dei termini rappresenta una misura di carattere operativo che punta a garantire il pieno utilizzo delle risorse e ad ampliare la platea dei beneficiari. Per le imprese agricole si tratta di un’opportunità concreta per recuperare eventuali ritardi procedurali e accedere al sostegno previsto nell’ambito della gestione del rischio.
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