Pace fiscale. La definizione degli avvisi bonari è fuori

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Pace fiscale. La definizione degli avvisi bonari è fuori

La definizione degli avvisi bonari costa troppo ed il Governo la mette da parte. A comunicarlo il sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, prima dell’avvio dei lavori in commissione Finanze del Senato sulla conversione del decreto fiscale (Dl n. 119/2018).

Entra, invece, nella pace fiscale la sanatoria degli errori formali: si rimedierà con 200 euro per anno d’imposta.

I lievi ritardi o i lievi errori avranno più tempo: sette giorni. Chi rimedia entro una settimana dalla scadenza della rata dovrebbe evitare di perdere l'agevolazione della definizione.

Emendamenti al decreto fiscale, più risparmio nella definizione agevolata

Governo e maggioranza hanno intenzione di aumentare l'appeal della sanatoria per le liti fiscali.

Le previsioni vedono un generale incremento degli sconti per la sanatoria:

  • se il contribuente vince sia in primo che in secondo grado contro l’agenzia delle Entrate, potrà fermare il contenzioso con uno sconto massimo del 95%;
  • se il contribuente ha presentato ricorso ma ancora non c'è il primo pronunciamento del giudice tributario, per la definizione agevolata ha diritto a uno sconto del 10% con il pagamento del 90% del valore della lite, senza sanzioni e interessi.
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