PMI e banche: aggiornato il dialogo di sostenibilità

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Il Tavolo per la finanza sostenibile, coordinato dal Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), ha pubblicato il 22 dicembre 2025 l’aggiornamento del Documento per il dialogo di sostenibilità tra PMI e banche e ha introdotto una nuova tabella di interoperabilità con lo standard europeo volontario VSME – Voluntary standard for micro, small and medium-sized enterprises, elaborato dall’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group).

Le piccole e medie imprese (PMI) dispongono ora di un insieme di strumenti aggiornato per gestire in modo più efficiente le richieste di informazioni di sostenibilità provenienti dal sistema bancario.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento del quadro europeo della finanza sostenibile e risponde all’esigenza, sempre più avvertita dalle imprese, di ridurre la frammentazione delle richieste ESG e di utilizzare un set informativo coerente per dialogare con banche e altri stakeholder.

Perché le PMI sono coinvolte

Sebbene le PMI non rientrino nel perimetro della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), il loro coinvolgimento nella rendicontazione di sostenibilità è in crescita per effetto della catena del valore.

Banche e grandi imprese, soggette a obblighi di trasparenza e gestione dei rischi ESG, trasferiscono a valle le richieste informative, anche alla luce delle Linee guida EBA sui rischi ESG, applicabili dal 2026, e delle nuove disposizioni prudenziali CRR III e CRD VI.

In assenza di standard condivisi, ciò ha generato richieste eterogenee e sovrapposte. L’aggiornamento del Documento PMI-banche e la tabella di interoperabilità rispondono a queste criticità, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e migliorare la pianificazione degli investimenti e l’accesso ai finanziamenti.

Cosa prevede l’aggiornamento 2025

Il Documento, pubblicato per la prima volta nel dicembre 2024, mantiene natura volontaria, non introduce obblighi di rendicontazione né richiede analisi di materialità.
Resta centrale la funzione di semplificazione dello scambio informativo tra PMI e intermediari finanziari, nel rispetto del principio di proporzionalità, in particolare per le microimprese.

Il testo conferma inoltre la complementarità con lo standard VSME, promosso dalla Commissione europea con la Raccomandazione (UE) 2025/1710, che rimane uno strumento distinto e non alternativo.

Struttura e contenuti del Documento aggiornato

La release di dicembre 2025 mantiene una struttura articolata e modulare, composta da:

  • un’introduzione di contesto;
  • il corpo principale dedicato alle informazioni di sostenibilità richieste alle PMI;
  • una guida metodologica con indicazioni operative.

Infine, cinque sezioni tematiche coprono l’intero perimetro ESG:

  1. Informazioni generali. Struttura organizzativa, governance e modello di business.
  2. Mitigazione e adattamento al cambiamento climatico. Consumi energetici, emissioni di gas a effetto serra e immobili posti a garanzia.
  3. Ambiente. Inquinamento, risorse idriche, biodiversità ed economia circolare.
  4. Società e forza lavoro. Occupazione, salute e sicurezza, formazione, diversità e inclusione.
  5. Condotta d’impresa. Assetti di governance, aspetti etici e sistemi di controllo.

Per ciascuna informazione il Documento indica:

  • il contenuto richiesto;
  • l’unità di misura;
  • il livello di priorità per le microimprese (Priorità 1 e Priorità 2);
  • il riferimento alla normativa bancaria applicabile, inclusi:
    • Terzo pilastro;
    • Linee guida EBA sui rischi ESG;
    • CRR III e CRD VI.

La tabella di interoperabilità

La principale novità è la tabella di interoperabilità tra Documento PMI-banche e VSME, che non amplia il perimetro informativo né introduce nuovi obblighi.

La tabella chiarisce, per ciascun indicatore, se i dati raccolti secondo il VSME siano utilizzabili nel dialogo con le banche, se richiedano adattamenti prudenziali o se rispondano a specificità del contesto nazionale.

Emergono in particolare le informazioni rilevanti per la valutazione del rischio di credito, come rischi fisici e catastrofali, coperture assicurative, efficienza energetica degli immobili posti a garanzia e stime di allineamento alla Tassonomia UE.

Un passo verso la semplificazione

Nel complesso, l’aggiornamento del Documento PMI-banche e l’introduzione della tabella di interoperabilità rappresentano un passo concreto verso la razionalizzazione delle richieste ESG, favorendo un dialogo più efficiente tra imprese e sistema finanziario in un quadro normativo in continua evoluzione.

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