Ponte sullo Stretto, commissari e concessioni: cosa prevede il decreto legge

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Con il Decreto legge n. 32 dell' 11 marzo 2026, recante disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni, il Governo è intervenuto su una serie di interventi infrastrutturali di rilievo nazionale.

Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 58 dell'11 marzo 2026 ed è entrato in vigore il 12 marzo.

In Senato, intanto, è stato presentato il disegno di legge di conversione del decreto (A.S. 1832), con assegnazione alla Commissione Ambiente e Lavori pubblici per l’esame in sede referente.

Il provvedimento contiene disposizioni volte a rafforzare il coordinamento amministrativo e ad accelerare la realizzazione di opere infrastrutturali considerate strategiche.

Tra i principali ambiti di intervento figurano il Ponte sullo Stretto di Messina, il traforo del Gran Sasso, le autostrade A24 e A25, la linea C della metropolitana di Roma, le infrastrutture connesse ai Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, nonché alcune misure in materia di concessioni demaniali marittime.

Ponte sullo Stretto: riordino dell’iter approvativo  

La parte centrale del decreto riguarda la prosecuzione dell’iter approvativo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria, comunemente noto come Ponte sullo Stretto di Messina.

L’intervento normativo disciplina gli adempimenti necessari per completare il procedimento autorizzativo dell’opera, anche alla luce delle indicazioni formulate in sede di controllo di legittimità e delle modifiche intervenute nel quadro finanziario.

Il decreto definisce una sequenza procedimentale più strutturata, finalizzata ad assicurare la coerenza tra istruttoria tecnica, valutazione economico-finanziaria e decisione finale degli organi competenti.

Ruolo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  

Nel nuovo assetto procedurale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) assume un ruolo centrale di coordinamento.

In particolare il Ministero è chiamato a:

  • curare gli adempimenti necessari alla prosecuzione dell’iter autorizzativo;
  • coordinare le amministrazioni coinvolte nel procedimento;
  • trasmettere alla Corte dei conti l’accordo di programma relativo all’opera;
  • predisporre la documentazione necessaria per la nuova deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS).

Aggiornamento del piano economico-finanziario e nuova delibera CIPESS  

Il decreto prevede inoltre l’aggiornamento del piano economico-finanziario (PEF) della società concessionaria del collegamento stabile.

L’aggiornamento deve recepire le variazioni delle autorizzazioni di spesa previste dalla normativa vigente e costituirà la base per la nuova deliberazione del CIPESS, necessaria per la prosecuzione del progetto.

Nel corso dell’istruttoria sono inoltre previsti:

  • il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) sulle tariffe di pedaggio;
  • una valutazione tecnica del Consiglio superiore dei lavori pubblici sui profili progettuali più complessi;
  • il parere del Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità (NARS) sul piano economico-finanziario.

Procedure ambientali e dialogo con la Commissione europea  

Il decreto disciplina anche gli adempimenti connessi alla valutazione ambientale del progetto e alle verifiche richieste dalla normativa europea.

Sono previste specifiche attività istruttorie finalizzate alla valutazione dell’incidenza del progetto sui siti interessati e all’individuazione dei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico che possono giustificare la realizzazione dell’opera.

Parallelamente viene previsto un dialogo strutturato con la Commissione europea, finalizzato a verificare la compatibilità del progetto con il quadro normativo dell’Unione.

Interventi ferroviari collegati al Ponte  

Il decreto interviene anche sulle infrastrutture ferroviarie connesse al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.

Per accelerare la realizzazione di tali opere è prevista la nomina dell’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana S.p.A. (RFI) quale commissario straordinario per gli interventi ferroviari complementari.

Gran Sasso e autostrade A24 e A25  

Il provvedimento contiene anche disposizioni relative al traforo del Gran Sasso e alle tratte autostradali A24 e A25.

In particolare vengono prorogati fino al 31 dicembre 2028 gli incarichi dei commissari straordinari competenti e vengono ridefinite alcune competenze amministrative per rafforzare il coordinamento degli interventi.

Le misure riguardano:

  • la sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso;
  • l’adeguamento e la manutenzione del traforo;
  • la manutenzione straordinaria delle tratte autostradali;
  • la messa in sicurezza antisismica delle infrastrutture.

Linea C della metropolitana di Roma  

Per quanto riguarda la linea C della metropolitana di Roma, il decreto introduce una disposizione di interpretazione autentica relativa ai poteri del commissario straordinario.

In particolare viene chiarito che il commissario può approvare accordi transattivi tra le società coinvolte nella realizzazione dell’opera esclusivamente qualora tali accordi prevedano la rinuncia alle pretese e ai contenziosi pendenti tra le parti.

La disposizione è finalizzata a favorire la definizione delle controversie in corso e a rimuovere elementi di incertezza che incidono sull’avanzamento dei lavori.

Milano-Cortina 2026  

Il decreto interviene anche sulla società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A., ampliandone lo scopo statutario.

La società potrà infatti svolgere attività relative alla fornitura e gestione di beni e servizi e alla realizzazione di infrastrutture e impianti, anche temporanei, funzionali allo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.

Il provvedimento prevede inoltre la possibilità di anticipazioni di cassa fino al 50% delle risorse disponibili a favore della Fondazione Milano-Cortina 2026, nelle more del completamento delle procedure e della rendicontazione finale.

Concessioni demaniali marittime  

Il decreto introduce anche una disposizione in materia di concessioni demaniali marittime.

Al fine di promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni sul territorio nazionale, è previsto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti predisponga uno schema di bando-tipo per l’avvio delle procedure di affidamento, da sottoporre al parere della Conferenza unificata.

La misura è finalizzata a favorire criteri più uniformi nelle procedure di gara e a ridurre l’incertezza applicativa per enti concedenti e operatori economici.

Laguna di Venezia: il sistema MOSE acquisito al patrimonio dello Stato  

Il decreto contiene inoltre una disposizione relativa alla tutela della Laguna di Venezia.

Il Modulo sperimentale elettromeccanico (MOSE), sistema di dighe mobili realizzato per la protezione della città dalle acque alte, viene acquisito al patrimonio indisponibile dello Stato.

La misura consente la consegna dell’infrastruttura in uso governativo all’autorità competente, con l’obiettivo di assicurare una gestione stabile e coordinata delle opere di salvaguardia della laguna e delle attività connesse alla protezione della città di Venezia dal fenomeno delle acque alte.

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