Pratica forense INPS 2026: requisiti e modalità di domanda
Pubblicato il 25 febbraio 2026
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L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha pubblicato, in data 19 febbraio 2026, un avviso relativo alla pratica forense presso l’Avvocatura centrale e territoriale dell’Istituto, fissando al 31 luglio 2026 il termine ultimo per la presentazione delle domande.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle procedure di selezione per l’ammissione al praticantato forense presso le strutture legali dell’Istituto e definisce in modo puntuale requisiti soggettivi, modalità di candidatura e criteri di formazione delle graduatorie.
Pratica forense INPS 2026: domande entro il 31 luglio 2026
Termine e modalità di presentazione della domanda
La domanda di ammissione alla pratica forense deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica.
L’accesso al servizio online avviene tramite la sezione del sito istituzionale denominata “Pratica forense presso l’Avvocatura dell’INPS” e richiede l’utilizzo di credenziali di identità digitale:
- SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
- CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- CIE (Carta di Identità Elettronica).
Non sono ammesse modalità alternative di trasmissione, quali invio cartaceo o posta elettronica certificata.
Requisiti per l’ammissione al praticantato
L’avviso individua specifici requisiti soggettivi che devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda.
In primo luogo, sotto il profilo della cittadinanza, è richiesto di:
- essere cittadino italiano;
- oppure cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea;
- oppure cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 17, comma 2, della legge ordinamentale forense.
In secondo luogo, il candidato deve essere in possesso dei requisiti necessari per l’iscrizione nel Registro dei praticanti avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine competente per territorio, ossia presso il tribunale nel cui circondario è situato l’Ufficio legale INPS indicato nella domanda.
Qualora il candidato sia già iscritto nel Registro dei praticanti avvocati, l’anzianità di iscrizione non deve essere superiore a sei mesi. Tale previsione è coerente con la finalità formativa del praticantato presso l’Avvocatura dell’INPS.
Formazione degli elenchi e criteri di selezione
Le domande presentate nel periodo di apertura della campagna annuale concorrono alla formazione di elenchi di candidati suddivisi per sede.
Gli elenchi costituiscono il bacino di riferimento per le successive chiamate, in quanto gli Uffici legali territoriali e centrali potranno attingere da tali elenchi nel momento in cui si rendano disponibili posti per lo svolgimento della pratica forense.
Nel caso in cui si liberino posti utili, una Commissione appositamente costituita presso:
- ciascuna Direzione regionale;
- ciascun Coordinamento metropolitano;
- la Direzione Generale;
procederà alla verifica dell’ammissibilità delle candidature e alla formazione della graduatoria, applicando i criteri valutativi stabiliti nel bando.
Gli elenchi vengono aggiornati con le domande presentate durante ciascun periodo annuale di apertura, garantendo un costante allineamento tra fabbisogno delle strutture legali e candidature disponibili.
Pubblicazione delle graduatorie
Le graduatorie definitive sono pubblicate sul sito istituzionale dell’INPS, con distinta collocazione a seconda della sede interessata:
- per l’Avvocatura centrale, nella sezione “Reclutamenti – Selezioni centrali”;
- per le Avvocature territoriali, nella sezione “Reclutamenti – Selezioni territoriali”.
La pubblicazione sul sito istituzionale assolve funzione di pubblicità legale e consente ai candidati di verificare l’esito della procedura.
L’avviso del 19 febbraio 2026 fornisce dunque un quadro organico delle modalità di accesso alla pratica forense presso l’INPS, delineando un procedimento strutturato, interamente digitalizzato e fondato su criteri di selezione predeterminati. Per gli aspiranti praticanti, risulta essenziale il rispetto del termine del 31 luglio 2026 e la verifica preventiva del possesso di tutti i requisiti richiesti.
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