Produzione energia elettrica da FER, proroga al 3 luglio 2026 per i contributi

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Le imprese interessate dispongono di quattro mesi in più per presentare le domande relative all’Avviso pubblico da 262 milioni di euro destinato a progetti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, finanziato nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027).

La proroga è stata disposta con il Decreto direttoriale 18 febbraio 2026, n. 33, con il quale il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha differito il termine finale per la trasmissione delle richieste di agevolazione tramite la piattaforma informatica del Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.).

Il calendario originario prevedeva:

  • apertura dello sportello: ore 10:00 del 3 dicembre 2025;
  • chiusura dello sportello: ore 10:00 del 3 marzo 2026.

Decorso il termine del 3 marzo 2026, il sistema non avrebbe consentito l’invio o la modifica delle istanze.

La proroga, disposta ora, è finalizzata ad agevolare le imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che necessitano di tempi tecnici più ampi per la definizione dei progetti di transizione energetica e per l’accesso ai contributi destinati all’installazione di nuovi impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo. Restano invariati i requisiti e i criteri di ammissibilità previsti dall’Avviso pubblico adottato con Decreto direttoriale n. 424 del 30 ottobre 2025.

Nuova scadenza: termine differito al 3 luglio 2026

L’articolo 1 del Decreto direttoriale 18 febbraio 2026, n. 33 stabilisce che:

  • il termine finale per la presentazione delle domande, inizialmente fissato alle ore 10:00 del 3 marzo 2026,
  • è differito alle ore 10:00 del 3 luglio 2026.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma informatica resa disponibile dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.), secondo le modalità indicate nelle Regole operative.

Fondamento normativo della proroga

La proroga trova fondamento nell’articolo 9, comma 7, del Decreto direttoriale n. 424 del 30 ottobre 2025, che attribuisce alla Direzione generale programmi e incentivi finanziari del MASE la facoltà di estendere i termini dello sportello, qualora ciò sia funzionale:

  • al miglior raggiungimento delle finalità dell’Avviso;
  • all’esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.

Nel preambolo del Decreto n. 33 del 18 febbraio 2026 si evidenzia che, in prossimità della scadenza originaria, l’ammontare delle agevolazioni richieste non risultava idoneo ad assorbire integralmente le risorse stanziate.

La proroga è quindi motivata dall’esigenza di garantire il pieno ed efficiente utilizzo delle risorse pubbliche assegnate alla misura.

Dotazione finanziaria e quadro programmatico

L’Avviso pubblico adottato con Decreto direttoriale n. 424 del 30 ottobre 2025 prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a: 262.000.000 euro

Le risorse sono stanziate nell’ambito del PN RIC 2021-2027, Obiettivo specifico RSO 2.2, finalizzato a promuovere le energie rinnovabili in conformità alla Direttiva (UE) 2018/2001.

È prevista una riserva del:

  • 60% delle risorse in favore delle piccole e medie imprese (PMI);
  • con una quota interna dedicata a micro e piccole imprese.

Soggetti beneficiari e ambito territoriale

Possono accedere alle agevolazioni le imprese:

  • di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi imprese);
  • localizzate in aree industriali, produttive o artigianali;
  • situate in Comuni con più di 5.000 abitanti nelle Regioni:
    • Basilicata
    • Calabria
    • Campania
    • Molise
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia

Interventi agevolabili

L’Avviso finanzia progetti di autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con particolare riferimento a:

  • impianti fotovoltaici;
  • impianti termo-fotovoltaici;
  • sistemi di accumulo elettrochimico integrati.

La potenza nominale degli impianti deve essere compresa tra:

  • 10 kW (potenza minima ammissibile);
  • 1.000 kW (potenza massima ammissibile).

Sono ammissibili le spese relative:

  • all’acquisto e installazione dei moduli;
  • ai sistemi di stoccaggio;
  • agli oneri di connessione alla rete elettrica;
  • alle ulteriori voci indicate nelle Regole operative approvate con Decreto direttoriale n. 468 del 19 novembre 2025.

Modalità di presentazione delle domande

Le imprese interessate devono:

  1. Accedere alla piattaforma informatica del GSE.
  2. Compilare la domanda di agevolazione secondo i format ufficiali.
  3. Allegare la documentazione tecnica richiesta, inclusa la relazione tecnica e le dichiarazioni sostitutive di atto notorio (DSAN).
  4. Trasmettere l’istanza entro le ore 10:00 del 3 luglio 2026, pena l’invalidità e l’improcedibilità.

Non sono previste modalità alternative di invio.

Implicazioni operative per le imprese

Il differimento del termine consente alle imprese del Mezzogiorno di:

  • completare le verifiche tecniche preliminari;
  • acquisire eventuali autorizzazioni amministrative;
  • perfezionare la progettazione degli impianti;
  • integrare sistemi di accumulo per ottimizzare l’autoconsumo.

Dal punto di vista strategico, la proroga rafforza l’efficacia della misura quale strumento di sostegno alla transizione energetica del tessuto produttivo del Sud Italia, favorendo investimenti in impianti FER destinati alla riduzione dei costi energetici e delle emissioni climalteranti.

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