Reddito di Cittadinanza, l’ANPAL detta le indicazioni operative ai CpI

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Reddito di Cittadinanza, l’ANPAL detta le indicazioni operative ai CpI

Scatta la decadenza dal RdC nel caso in cui il beneficiario, tenuto alla stipula del patto per il lavoro, non accetti almeno una di tre “offerte di lavoro congrue” segnalate dal servizio per l’impiego ovvero, in caso di rinnovo del RdC, non accetti la prima offerta congrua utile. A tal fine, l’offerta di lavoro può definirsi congrua se rispetta i seguenti principi:

  • coerenza con le esperienze e le competenze maturate;
  • distanza dalla residenza e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico;
  • durata della disoccupazione;
  • retribuzione superiore di almeno il 10% del beneficio massimo fruibile da un solo individuo, inclusivo della componente ad integrazione del reddito dei nuclei residenti in abitazione in locazione.

Con la circolare n. 3 del 15 novembre 2019, l'ANPAL fornisce ai Centri per l'Impiego le istruzioni operative per l’attuazione del D.L. n. 4/2019 (cd. “Decretone), istitutivo del RdC.

Reddito di Cittadinanza, il termine per le convocazioni

I soggetti beneficiari del RdC sono convocati dal CpI competente ai fini del primo appuntamento e della stipula del patto per il lavoro. Il termine per la convocazione è di 30 giorni dal riconoscimento del beneficio economico.

Allo scopo di agevolare le operazioni dei funzionari del CpI, il Sistema informativo del RdC effettuerà automaticamente la verifica di sussistenza delle condizioni previste e su tale base l’ANPAL metterà a disposizione di questi ultimi specifiche liste delle persone da convocare.

Reddito di Cittadinanza, primo appuntamento

Nel corso del primo appuntamento, il beneficiario deve:

  • presentare la DID fornendo tutte le informazioni utili per il calcolo dell’indice di profilazione quantitativa;
  • motivare eventuali ragioni di esonero degli altri appartenenti al proprio nucleo familiare.

Dopodiché l’operatore del CpI procede alla profilazione qualitativa e alla stipula del patto per il lavoro, ovvero, nel caso in cui si ravvisi nel nucleo familiare del beneficiario la presenza di particolari criticità che rendano difficoltoso l’avvio di un percorso di inserimento lavorativo, inviare il richiedente ai servizi comunali competenti per il contrasto alla povertà.

Reddito di Cittadinanza, obblighi in capo al beneficiario

Firmando il patto per il lavoro, il titolare del RdC è tenuto a rispettare i seguenti obblighi:

  • svolgere attività di ricerca attiva del lavoro, verificando la presenza di nuove offerte di lavoro;
  • accettare di essere avviato alle attività individuate nel patto per il lavoro;
  • sostenere i colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione, su indicazione dei servizi competenti e in attinenza alle competenze certificate;
  • accettare almeno una di tre offerte di lavoro definite congrue, ovvero, in caso di rinnovo del beneficio, la prima offerta di lavoro congrua.
Allegati Anche in
  • edotto.com – Edicola del 18 novembre 2019 - Reddito di Cittadinanza, online la domanda per richiedere il bonus assunzione – Bonaddio