Small Mid-Cap Enterprises: nuova categoria di imprese UE con regole semplificate
Pubblicato il 06 marzo 2026
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Il Parlamento europeo ha approvato in commissione un pacchetto di proposte legislative che introduce una nuova categoria di imprese, le small mid-cap enterprises (SMC), estendendo a queste società alcune semplificazioni normative finora riservate alle piccole e medie imprese (PMI).
L’iniziativa si inserisce nel quarto pacchetto Omnibus sulla semplificazione normativa, presentato dalla Commissione europea nel maggio 2025, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese europee e ridurre gli oneri amministrativi per le aziende in fase di crescita.
Proposta del Parlamento europeo e finalità dell’intervento
Il pacchetto legislativo approvato dalle commissioni parlamentari europee mira a evitare l’aumento improvviso degli obblighi normativi quando un’impresa supera le soglie dimensionali delle PMI.
Nel sistema regolatorio europeo esiste infatti il cosiddetto “cliff-edge effect”. Questo fenomeno si verifica quando il superamento delle soglie dimensionali previste per le PMI comporta la perdita immediata di semplificazioni amministrative e di benefici normativi.
L’introduzione della categoria delle SMC intende quindi creare una fascia intermedia tra PMI e grandi imprese, con l’obiettivo di:
- ridurre gli oneri amministrativi per le imprese in crescita;
- evitare disincentivi all’espansione dimensionale;
- favorire strategie di crescita, aggregazione e operazioni di M&A;
- rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale europeo.
Il Parlamento europeo ha inoltre precisato che le nuove misure non devono ridurre il sostegno alle PMI e che l’azione legislativa dovrà continuare a rispettare il principio europeo “Think Small First”, che pone le esigenze delle piccole imprese al centro della regolazione.
Nuova categoria di imprese SMC: definizione e soglie dimensionali
La proposta introduce nel diritto europeo la categoria delle small mid-cap enterprises (SMC), collocata tra le PMI e le grandi imprese.
Secondo la definizione proposta dal Parlamento europeo, rientrano nella categoria delle SMC le imprese che rispettano i seguenti criteri dimensionali:
|
Criterio |
Soglia proposta dal Parlamento europeo |
|
Dipendenti |
meno di 1.000 |
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Fatturato annuo |
fino a 200 milioni di euro |
|
Totale di bilancio |
fino a 172 milioni di euro |
L’impresa deve rispettare il limite occupazionale e uno dei due parametri economici (fatturato o totale di bilancio).
Le soglie individuate dal Parlamento sono più elevate rispetto a quelle inizialmente proposte dalla Commissione europea, che prevedevano:
- meno di 750 dipendenti;
- fatturato massimo 150 milioni di euro;
- totale di bilancio 129 milioni di euro.
Il Parlamento europeo ha inoltre stabilito che le soglie dimensionali dovranno essere riesaminate ogni cinque anni, per mantenerle coerenti con l’evoluzione economica del mercato europeo.
Principali semplificazioni previste per le SMC
Il pacchetto di misure prevede l’estensione alle small mid-cap enterprises (SMC) di alcune semplificazioni normative già riconosciute alle piccole e medie imprese (PMI), con interventi in diversi ambiti della legislazione europea.
Protezione dei dati personali (GDPR)
Le PMI beneficiano di un’esenzione dall’obbligo di tenuta dei registri delle attività di trattamento previsto dal Regolamento (UE) 2016/679 – GDPR.
La proposta del Parlamento europeo estende tale esenzione anche alle SMC quando il trattamento dei dati non comporta rischi elevati per i diritti e le libertà degli interessati.
L’esenzione non si applica al trattamento di dati sensibili, tra cui:
- dati biometrici;
- origine etnica;
- opinioni politiche;
- convinzioni religiose;
- dati sanitari;
- dati relativi a condanne penali.
Accesso ai mercati dei capitali (MiFID)
La proposta modifica la Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID) includendo le SMC tra le imprese che possono accedere agli SME Growth Markets.
Questa modifica consente alle SMC di:
- accedere più facilmente ai mercati dei capitali;
- beneficiare di obblighi semplificati in materia di prospetti informativi;
- ridurre gli oneri amministrativi connessi alla quotazione.
Regolamento sulle batterie
Il Regolamento UE sulle batterie prevede obblighi di due diligence nelle catene di approvvigionamento.
Il Parlamento europeo propone di estendere alle SMC alcune semplificazioni già previste per le PMI. In particolare, l’obbligo di rivedere e pubblicare la politica di due diligence sarebbe richiesto ogni cinque anni, oppure in presenza di cambiamenti significativi, invece che ogni tre anni come previsto dalla proposta originaria della Commissione.
Regolamento sui gas fluorurati (F-gas)
La normativa europea sui gas fluorurati a effetto serra (F-gas) impone agli importatori ed esportatori di apparecchiature contenenti tali gas l’obbligo di registrazione nel portale europeo F-gas.
Il Parlamento europeo propone di limitare tale obbligo ai soli casi in cui:
- le importazioni siano soggette a obblighi di comunicazione;
- le esportazioni siano soggette a limitazioni normative.
Prossimi passaggi dell’iter legislativo
Le proposte legislative sono state approvate dalle commissioni parlamentari competenti e attendono ora il voto della plenaria del Parlamento europeo, previsto per marzo 2026.
Successivamente potranno iniziare i negoziati interistituzionali con il Consiglio dell’Unione europea.
L’introduzione delle small mid-cap enterprises rappresenta uno degli interventi raccomandati sia dal rapporto Draghi sulla competitività europea sia dal rapporto Letta sul futuro del mercato unico, che evidenziano la necessità di ridurre gli ostacoli normativi alla crescita dimensionale delle imprese europee.
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