Trust testamentario con imposta di successione al 6%

Trust testamentario con imposta di successione al 6%

L’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni su come calcolare le imposte di successione, ipotecarie e catastali in relazione alla successione disposta con testamento depositato in Italia, contenente la costituzione di un “trust”.

Il caso analizzato dall’Amministrazione finanziaria, nella risposta n. 371/2019, è quello di un trust testamentario istituito, con riguardo a beni esistenti in Italia, da un disponente residente e deceduto in Australia, il quale aveva attribuito beni immobili e titoli bancari ad un trustee estero, indicando la nipote quale beneficiaria.

Il contribuente istante ritiene che le imposte di successione ipotecarie e catastali vadano calcolate nella misura fissa di 200,00 euro ciascuna, e che i titoli non vadano assoggettati ad alcuna imposta.

Trust testamentario, imposta di successione e ipo-catastali sui beni esistenti nel territorio italiano

Contrariamente alla soluzione dal contribuente, l’Agenzia, nella risposta n. 371 del 10 settembre 2019, ritiene che l’istituzione e la dotazione di un trust mediante testamento provoca l’applicazione dell’imposta di successione e, se oggetto di dotazione sono anche beni immobili, sul loro valore catastale si applica anche l’imposta ipotecaria e quella catastale, con l’aliquota proporzionale, pari rispettivamente al 2 e all’1 per cento.

La riposta tiene conto delle modalità di applicazione al trust dell'imposta sulle successioni e donazioni già illustrate nelle circolari del 6 agosto 2007, n. 48, e del 22 gennaio 2008, n. 3, senza fare alcun riferimento alla numerosa giurisprudenza che, da allora, si è formata in tema di trust.

I richiamati documenti di prassi evidenziano che al conferimento di beni in “trust” deve essere applicata l’imposta sulle successioni e donazioni in misura proporzionale avendo riguardo, ai fini della determinazione delle aliquote, al rapporto di parentela intercorrente tra il disponente e il beneficiario.

Considerato il fatto che, nel particolare caso di successione testamentaria esaminato, il beneficiario finale del patrimonio costituito nel trust è la nipote del “de cuius” - secondo l’Agenzia - "risulta applicabile l’imposta sulle successioni e donazioni con l’aliquota del 6%, senza alcuna franchigia, come previsto dall’art. 2, comma 48, lett. b), del decreto- legge 3 ottobre 2006, n. 262".

Tale imposta di successione va applicata, però, con riferimento ai beni situati in Italia, dal momento che il defunto non era residente in Italia al momento della morte.

Analogamente, l’imposta si applicherà oltre che agli immobili siti in Italia, anche eventualmente ai titoli bancari “emessi da istituti bancari aventi sede nello Stato italiano”, come previsto dalla lettera c) dell’art. 2 comma 3 del DLgs. 346/90.

Infine, dato che la successione testamentaria in oggetto, comporta anche un conferimento dell’appartamento sito in Italia nel trust avente effetti traslativi, si applicheranno anche le imposte ipotecaria (aliquota del 2%) e catastale (con aliquota dell’1%).

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  • edotto.com – Edicola del 31 agosto 2019 - Trust. Trattamento fiscale in caso di risoluzione consensuale – Moscioni
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