Welfare aziendale, contributi in Piemonte

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Welfare aziendale, contributi in Piemonte

Il Bando Disseminazione del 6 novembre 2018 permette di presentare domanda fino al 15 febbraio 2019 per ottenere contributi per il welfare aziendale in Piemonte, al fine di stimolare il benessere dentro e fuori l’azienda, favorendo la conciliazione tra i tempi di vita-lavoro e la promozione della parità di genere.

I progetti dovranno garantire lo sviluppo e la realizzazione di attività informative/formative tecnico-specialistiche, erogate tramite esperti di welfare aziendale e territoriale, rivolte a tutti i soggetti del territorio interessati, in particolare alle imprese, quali principali possibili attori del sistema di welfare.

Possono presentare domanda i seguenti soggetti, in forma singola o associata:

  • Associazioni di rappresentanza datoriale e sindacale;
  • Ordini o Collegi professionali;
  • Associazioni o fondazioni con personalità giuridica, espressione di professionisti prestatori d’opera intellettuale che esercitano professioni non ordinistiche, iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4;
  • Associazioni di categoria dei liberi professionisti;
  • Enti bilaterali costituiti secondo quanto previsto dalla normativa vigente;
  • Società di mutuo soccorso che prestano servizi di welfare;

Gli interventi ammissibili, a titolo di esempio, possono essere i seguenti:

  • attivazione di sportelli informativi;
  • seminari informativi/formativi tecnico-specialistici;
  • predisposizione e distribuzione di materiale didattico;
  • creazione di specifico sito tematico o attivazione di un’apposita sezione tematica sul sito istituzione dell’ente aggregatore.

Le domande di contributo, firmate digitalmente, dovranno essere presentate mediante invio da di PEC al seguente indirizzo PEC: famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it, indicando nell’oggetto: “Bando 2 welfare aziendale”.

Il valore di ciascun progetto deve essere compreso tra un minimo di € 100.000 ed un massimo di € 150.000.

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