Whistleblowing: sì del Garante alle linee guida Anac

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Whistleblowing: sì del Garante alle linee guida Anac

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sulle linee guida adottata dall’Anac con la delibera n. 311 del 12 luglio 2023 in merito alla presentazione e gestione delle segnalazioni di illecito esterne presentate da un dipendente in relazione alla propria attività lavorativa.

Si tratta del whistleblowing, di grande attualità per l’importanza che il tema riveste in un’ottica di trasparenza e lotta alla corruzione e che è al centro di numerosi e recenti interventi legislativi ed amministrativi.

Prima di analizzare quanto deciso dal Garante con il parere n. 9912239 del 6 luglio 2023, reso noto sul sito istituzionale con newsletter del 3 agosto 2023, diamo un breve sguardo sulla disciplina del whistleblowing, mentre per una trattazione completa dell'impatto che la riforma ha sul nostro ordinamento si rinvia all’articolo “Whistleblowing: riforma ai nastri di partenza. Cosa cambia”.

Whistleblowing, cos’è e come funziona

La materia, di grande interesse, è regolamentata dal D.Lgs. n. 24/2023, entrato in vigore il 30 marzo 2023 ed efficace dal 15 luglio 2023 in attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019.

Il legislatore nazionale quindi ha fatto propria l’intenzione comunitaria di far sì che enti e aziende predispongano canali di segnalazione riservati e sicuri per chi segnala irregolarità in modo da evitare possibili ritorsioni.

Canali di segnalazione

Vari sono i gradi di tutela accordata a coloro che denunciano le informazioni di cui sono a conoscenza, nonché le modalità attraverso cui poter effettuare le segnalazioni:

  • canale interno, nell’ambito del contesto lavorativo;
  • canale esterno attraverso l’Anac;
  • divulgazione pubblica (tramite la stampa, mezzi elettronici o mezzi di diffusione in grado di raggiungere un numero elevato di persone);
  • denuncia all’Autorità giudiziaria o contabile.

Segnalazione diretta all’Anac: le linee guida

Il Parere n. 9912239 riguarda, come accennato, specificatamente l’approvazione delle linee guida adottate dall’Anac sulla presentazione e gestione delle segnalazioni esterne, che rappresenta una delle novità più rilevanti introdotte dalla recente riforma (si veda a tale proposito “Whistleblowing: nuove linee guida ANAC e sanzioni. Cosa fare”).

Il testo delle linee guida, frutto della sinergia tra il Garante e l’Anac, garantisce il rispetto della protezione dei dati delle persone coinvolte in tutto il processo di gestione della segnalazione, con particolare riguardo alla riservatezza dell’identità del segnalante e del contenuto della segnalazione stessa, anche mediante il ricorso alla crittografia.

In continuità con gli orientamenti del Garante in materia, infatti, viene garantita, in caso di segnalazioni inoltrate tramite piattaforma informatica, la non tracciabilità del segnalante per non vanificare le tutele di riservatezza previste dalla legge.

Modalità di segnalazione esterna

La segnalazione esterna, si ricorda, può essere effettuata alle seguenti condizioni:

  • se il canale interno obbligatorio non sia attivo o, pur attivo, non risulti conforme a quanto previsto dal legislatore in merito ai soggetti e alle modalità di presentazione delle segnalazioni;
  • se la precedente segnalazione interna non abbia avuto seguito;
  • se chi segnala abbia fondati motivi di ritenere di essere a rischio di ritorsione;
  • se la persona segnalante abbia fondato motivo di ritenere che la violazione possa costituire un pericolo imminente o palese per il pubblico interesse.

La piattaforma Anac

Dal 20 luglio 2023 l’Anac ha reso disponibile una nuova piattaforma operativa per le segnalazioni (l’argomento è trattato nell’articolo “Whistleblowing: operativa la piattaforma ANAC per le segnalazioni”), innovata ed adattata all’impianto normativo del D.Lgs. n. 24/2023.

In particolare, la nuova versione della piattaforma è stata implementata con nuovi moduli di segnalazione che rendono più facile l’accesso e la fruizione per l’utente, fermo restando che tutti i dati e i documenti dalla vecchia piattaforma sono migrati nella nuova.

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