Previdenza

Più difficile l'indennità di maternità

23/03/2005 Con circolare n. 50 del 2005, l'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) detta regole rigide in ordine all'indennità di maternità: l'assegno non può essere versato in epoca successiva al termine del rapporto di lavoro con riguardo ai periodi di interdizione anticipata o prorogata riconosciuti dalle direzioni provinciali del lavoro, in relazione a mansioni ritenute rischiose in quanto pregiudizievoli alla salute dell'interessata.
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Sui contributi ora prevale la linea dura

09/03/2005 Sull'omissione delle ritenute previdenziali si è espressa la Cassazione con la sentenza n. 4808 del 7 marzo 2005. Le Sezioni Unite della Corte hanno stabilito che l'omesso versamento di contributi previdenziali si verifica solo nel caso in cui il mancato pagamento non è accompagnato da altre irregolarità di denuncia, altrimenti si incorrerebbe nella violazione più grave dell'evasione contributiva
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Tfr e fondi, il Welfare stringe i tempi

01/03/2005 Ministero del Welfare e parti sociali discuteranno probabilmente domani, 2 marzo 2005, i testi dei decreti che attuano la riforma della previdenza complementare. Il Ministero ha intanto deciso che l'Isvap conserverà il potere di vigilanza sulla stabilità degli intermediari assicurativi attivi nel segmento delle pensioni complementari.
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Il bonus anti-anzianità "vale" 550 milioni

01/03/2005 La stima di quanto frutterà all'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) il beneficio per quanti scelgano di posticipare il momento della pensione d'anzianità è negativa. Infatti, la I nota di variazione al bilancio preventivo 2005 dell'ente si riferisce ad una cifra inferiore ai 550 milioni nel corso dell'anno.
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Autonomi, contributi più cari

26/02/2005 Le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell'INPS devono aumentare di 0,2 punti percentuali ogni anno, a decorrere dall'1 gennaio 1999, fino al raggiungimento dell'aliquota di 19 punti percentuali; ciò è quanto è stato previsto dall’articolo 59, comma 15, della legge n. 449 del 27 dicembre 1997. L'Inps, con la circolare n. 36, del 25 febbraio scorso, ha reso noto tale aumento per l’anno in...
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Sgravi per le coop di produzione e lavoro

26/02/2005 Le cooperative di produzione e lavoro (Dpr 602/70), operanti nel Mezzogiorno, possono beneficiare delle riduzioni contributive previste dall’articolo 3, comma 4, del Dl 536/87, indipendentemente dall’osservanza delle regole dettate dall’articolo 1, della legge 389/89. Ciò è quanto ha precisato l’Inps con il messaggio 6403/04. L’Istituto previdenziale ritiene, quindi, che gli sgravi contributivi della legge 1089/68 sono applicabili anche alle cooperative citate, che abbiano adempiuto l’obbligo...
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Lavoro all'estero, nuovi importi

25/02/2005 L’Inps – circolare n. 34 del 23 febbraio 2005 – ha ricalcolato le retribuzioni convenzionali su cui applicare il prelievo contributivo per i lavoratori che prestano la loro opera in Paesi non legati al nostro da accordi bilaterali sulla sicurezza sociale. I datori di lavoro che hanno calcolato i contributi per il mese di gennaio 2005 impiegando i vecchi importi possono regolarizzare la posizione non oltre il termine temporale del 16 maggio di quest’anno, provvedendo, nello stesso mese in cui è...
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Paesi neo-comunitari con regole uniformi

25/02/2005 La circolare dell’Inps n. 33, che porta data 21 febbraio 2005, comunica che dall’1 gennaio 2004 non risultano più applicabili ai dieci nuovi Stati membri della Comunità europea – Repubblica Ceca, Slovacchia, slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Ungheria, Malta e Cipro – le regole di eventuali accordi bilaterali e della legge 398/87, che contiene la disciplina previdenziale per i lavoratori italiani occupati in Paesi extracomunitari che non abbiano stipulato con l’Italia accordi...
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Corte conti aggancia le pensioni ai salari

24/02/2005 La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale della Puglia, con la sentenza n. 70, del 26 gennaio scorso, ha affermato l'esistenza di un collegamento diretto e proporzionale tra la pensione ed il livello della retribuzione percepita dai lavoratori ancora in servizio. La stessa Corte, ai sensi degli articoli 36 e 38 della Costituzione, ha ribadito che la rivalutazione periodica dell’assegno previdenziale deve essere collegata all'incremento degli stipendi dei dipendenti in servizio. Allo stesso...
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