02/08/2006
L’agenzia delle Entrate, con la risoluzione 92 del 24 luglio 2006, ricorda che sono stati istituiti i codici tributo utili ad effettuare il pagamento, da oggi, per la restituzione delle agevolazioni dichiarate incompatibili dalla Commissione europea nel marzo 2005. Sul sito dell’Unione europea – www.europa.eu.int - si possono trovare i tassi di riferimento per il calcolo degli interessi sugli importi delle imposte non corrisposte.
31/07/2006
A giudizio della Corte di Cassazione – sentenza 15840, del 12 luglio 2006 – il termine di decadenza di cui all’articolo 38, Dpr 602/73, concretizza un criterio generale applicabile anche quando l’indebito versamento derivi da un errore rilevabile dall’Amministrazione finanziaria in sede di verifica ex articolo 36-bis del Dpr 600/73 (suscettibile, perciò, di dare luogo al rimborso d’ufficio), come pure quando il rimborso è richiesto dal sostituto d’imposta. La disciplina prevista dall’articolo 38...
27/07/2006
La quarta sezione della Commissione tributaria provinciale di Siracusa, con la sentenza 87/06 del 17 maggio, accogliendo il ricorso di un contribuente, afferma che per il Fisco, avendo l’Amministrazione fatto scadere i termini per la pretesa delle imposte sospese nei confronti dei contribuenti colpiti dal sisma del 1990, è decaduto il diritto alla liquidazione e riscossione dell’imposta. Anche se i contribuenti hanno fruito delle proroghe concesse a causa del terremoto, il Fisco avrebbe dunque...
10/07/2006
La Ctr di Milano, con sentenza 51/10/06, ribalta l’oramai consolidata prassi ministeriale sul tema del recupero del credito Iva, stabilendo che la fatturazione operata in Italia da società estera, prima che venisse nominato il rappresentante fiscale, non comporta l’esclusione del rimborso Iva, poiché l’ambito è quello dell’irregolarità formale, quando il ritardo è contenuto e non è provata un’attività evasiva. La circostanza che la nomina del rappresentante debba essere comunicata all’altro...
05/07/2006
La manovra bis appare suscettibile di produrre anche effetti antievasione. I commi 4 e 5 dell’articolo 38 del provvedimento prevedono infatti che banche, Poste intermediari finanziari, imprese di investimento, società di gestione e ogni altro operatore finanziario comunichi all’anagrafe tributaria l’elenco dei soggetti con i quali intrattiene rapporti, indicandone i dati anagrafici, compreso il codice fiscale. Ne restano fuori solo le operazioni effettuate tramite bollettino di conto corrente...
20/06/2006
Con la risoluzione n. 84 emanata ieri dall’agenzia delle Entrate è stato istituito un codice tributo ad hoc per il versamento dell’Iva dovuta sulla vendita dei beni espropriati al debitore irreperibile. Se il debitore è reperibile, invece, il versamento dovrà essere effettuato utilizzando i codici ordinari, adoperando il modello F24. Il codice tributo in questione è il 6501 denominato: “Iva relativa alla vendita, ai sensi dell’articolo 591-bis Cpc, di beni immobili oggetto di espropriazione...
14/06/2006
I due nuovi codici tributo da utilizzare per il versamento dei crediti indebitamente fruiti dal contribuente – resi noti dalla risoluzione delle Entrate n. 76 del 13 giugno 2006 - sono il “7450”, per il recupero dei crediti d’imposta per agevolazioni fiscali, diverse da investimenti in aree svantaggiate, incentivi occupazionali e incentivi alle piccole e medie imprese e relativi interessi-controllo sostanziale, e il “7451”, per il recupero dei crediti d’imposta per agevolazioni fiscali, diverse...
05/06/2006
Con la sentenza 10017 del 28 aprile 2006, la Cassazione sostiene che l’istanza di rimborso presentata (entro 48 mesi dal versamento, ex articolo 38 del Dpr 602/73) dal contribuente a un ufficio dell’Amministrazione incompetente, non è atto idoneo alla formazione di un silenzio-rifiuto impugnabile, né a impedire la decadenza del diritto al rimborso stesso. La pronuncia conferma il principio di diritto già affermato dalla sentenza 11217 del 1997, che ha sancito che il rimborso rivolto a un ufficio...
04/06/2006
Se il concessionario non dimostra d’aver notificato nei termini di legge la cartella di pagamento e l’avviso di mora, il preavviso d’iscrizione del fermo amministrativo di un’autovettura è nullo. Questo decide il giudice di pace di Caserta nella sentenza del 24 aprile 2006, nella quale il concessionario della riscossione viene ritenuto direttamente responsabile per tali omissioni ed è, perciò, chiamato al risarcimento dei danni al contribuente e al pagamento delle spese processuali.
26/05/2006
Questi i codici tributo utilizzabili per versamenti, tramite modello F23 (campo 11), relativi al trasferimento di proprietà ai custodi acquirenti di veicoli sottoposti a provvedimenti amministrativi di fermo, sequestro o confisca:
134T – Entrate da alienazione veicoli ai sensi del Dlgs 285/92 – custodi acquirenti;
135T - Entrate da alienazione veicoli – Procedura temporanea di smaltimento dei veicoli confiscati e di quelli relativi al Dpr 189/01. Nel campo 6 va il codice ufficio...