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Giuseppe Moschella

Giuseppe Moschella si è laureato in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari presso l’Università di Napoli, lavora nel campo della consulenza fiscale e tributaria da oltre 12 anni. Ha conseguito l’abilitazione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile maturando esperienza come revisore degli Enti Locali. Durante gli anni si è specializzato sulle diverse tematiche fiscali/tributarie, nella consulenza alle PMI e agli Enti No Profit occupandosi anche di finanziamenti europei. Parallelamente all’attività di Dottore Commercialista ha iniziato nel 2008 l’attività editoriale collaborando con alcune redazioni e società di consulenza e formazione. Interessato alla normativa fiscale e tributaria, segue costantemente la materia e le sue frequenti evoluzioni. Nella Redazione della Testata giornalistica eDotto si occupa della redazione di articoli, circolari operative, approfondimenti e guide operative fiscali e tributarie.

Tutta la redazione Edotto vanta una specializzazione comprovata nell'ambito dell’informazione tecnico-normativa per Professionisti, Associazioni ed Aziende. Informa, ogni giorno, gli oltre 53000 utenti attraverso le 20 linee editoriali con aggiornamento quotidiano, settimanale, quindicinale e mensile. Pubblica - sul portale www.edotto.com - articoli, approfondimenti e prontuari.


Decreto crescita e internazionalizzazione

Il 22 settembre 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 220, il Decreto Legislativo 147/2015 relativo delle “Disposizioni sulle misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese”. Il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo 7 ottobre, si occupa dell'internazionalizzazione delle imprese, attività ormai vitale, operando le stesse in un contesto globalizzato, e dell'attrazione degli investimenti stranieri nel territorio nazionale. Il 6 agosto 2015 il Consiglio dei Ministri aveva dato il via allo schema di decreto legislativo in attuazione della delega fiscale (Legge 23/2014), con la quale si vuole puntare ad un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita.

Il decreto sulla crescita e internazionalizzazione vuole favorire l'attività transnazionale delle aziende italiane, nonché l'internazionalizzazione dei soggetti economici operanti in Italia. Si vuole rendere l'Italia un paese maggiormente attrattivo e competitivo sia per le imprese italiane, che per quelle straniere che intendono operare in Italia. Questo ormai diventa un obiettivo prioritario non più rinviabile, in quanto i processi di globalizzazione danno luogo a significative trasformazioni nelle strutture produttive e nei mercati, determinando profondi e rapidi cambiamenti nella posizione competitiva di molti paesi europei.


Obblighi antiriciclaggio

Le modalità di adempimento degli obblighi antiriciclaggio, anche da parte dei professionisti, saranno destinate a subire in breve tempo ulteriori e significative modifiche per effetto di nuove disposizioni comunitarie. Infatti con il recepimento della IV Direttiva n. 2015/849/UE (Direttiva antiriciclaggio), approvata di recente dal Parlamento Europeo, molte saranno le novità relativamente agli adempimenti sull'antiriciclaggio.

Tra gli aspetti rilevanti, vi è ad esempio la previsione di registri centrali, presenti in tutti i Paesi, nei quali sono riportate le informazioni dei titolari effettivi. Tali registri saranno accessibili non solo alle autorità e alle loro unità d'informazione finanziaria, ma anche ai soggetti chiamati al rispetto degli obblighi di adeguata verifica del cliente, nonché agli altri soggetti.

Un altro aspetto importante riguarda le sanzioni: gli Stati membri, in particolare, devono assicurare che siano previste specifiche sanzioni e misure amministrative per le violazioni gravi, reiterate, e sistematiche.


Il regime fiscale del Patent Box

La Legge di Stabilità 2015 (articolo 1, commi da 37 a 45, legge 190/2014, modificati dall’articolo 5 del decreto legge 3/2015) ha introdotto un nuovo regime fiscale opzionale che riguarda la tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo, diretto e indiretto, dei beni immateriali (intangibles), denominato Patent box, con l'obiettivo di:

  • incentivare la collocazione in Italia dei beni immateriali attualmente detenuti all'estero da imprese italiane o estere;
  • incentivare il mantenimento dei beni immateriali in Italia evitando la ricollocazione all'estero;
  • favorire l'investimento in attività di ricerca e sviluppo.

Le norme sul Patent box prevedono una tassazione agevolata sui redditi derivanti da opere di ingegno, e rientrano nella strategia messa a punto dal Tavolo ‘Finanza per la Crescita’ a cui partecipano le strutture dei due ministeri (Mef e Mise). Lo sgravio fiscale riguarda brevetti, marchi, software protetto da copyright, disegni e modelli giuridicamente tutelati.

Il decreto legge n. 3/2015 (c.d. Investment Compact), convertito con la legge 24 marzo 2015 n. 33, ha modificato la disciplina del Patent box, prevedendone l’estensione anche ai marchi commerciali, ai disegni e ai modelli e includendo, tra le condizioni per la fruizione dell'agevolazione, lo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo anche in outsourcing.


Le novità sul Bilancio di Esercizio

Il quattro settembre scorso, è stato pubblicato nella G.U. n. 205 il decreto legislativo n. 139 del 18 agosto 2015, con il quale viene data attuazione alla direttiva europea 2013/34/UE relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato, e alle relative relazioni di talune tipologie d'impresa. Le nuove disposizioni previste dal decreto porteranno diverse novità ai fini della redazione del Bilancio già a partire dal prossimo 1° gennaio 2016.

Con il decreto viene riformata la disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato, con l'introduzione di significative modifiche negli articoli del codice civile e nel decreto legislativo 127 del 9 aprile 1991.


Fatturazione elettronica tra privati

E' entrato il vigore il due settembre il decreto n. 127 del 5.8.2015 relativo alla trasmissione telematica delle operazioni IVA e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici.

Il decreto conferma la tendenza nei confronti della generalità dei soggetti passivi IVA della riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili, a vantaggio in particolare dei contribuenti che decidano di avvalersi della fatturazione elettronica.

Redatto su quanto previsto dalla Legge delega 23/2014 (art. 9, comma 1, lett. d e g), il testo individua i vantaggi e i benefici fiscali per i privati che decideranno di utilizzare la fatturazione elettronica in rapporti differenti da quelli intrattenuti con la Pubblica Amministrazione.