Agile come il lavoro

Agile come il lavoro

Eccola qua la vita dell’ispettore. Sembra per certi versi simile a quella mostrata sul grande schermo dalle coppie di poliziotti americani: cibo da asporto nella busta di carta con bibita sorseggiata mentre si discute dell’ultimo accertamento, dialoghi nei tempi morti in cui si affrontano di volta in volta aspetti relativi all’ispezione in corso o riguardanti le proprie vicende personali (senza contare i commenti poco benevoli sull’operato di colleghi, consulenti, lavoratori, imprenditori…).

E poi chilometri e chilometri in automobile, radio rigorosamente accesa intervallata dalla chiamata in vivavoce bluetooth, territorio battuto palmo a palmo. Si arriva sul luogo dell’ispezione, tutti maestri del “friend and foe”, la famosa tecnica cui fa riferimento Joker (Heath Ledger) nel film “Il Cavaliere Oscuro” (C. Nolan, 2008), chiamandola “il solito trucco sbirro buono-sbirro cattivo”.

Tutto questo però sembra volgere al tramonto, ora che nel nostro sistema lavorativo sta per essere introdotto il lavoro agile o smart-working (DDL 2233 rubricato “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”).

“Ci saranno forme flessibili di lavoro subordinato che permetteranno ai dipendenti di lavorare in luoghi diversi da quelli aziendali, magari da casa… – afferma perplesso un ispettore rivolgendosi al collega – Che faremo ispezioni porta a porta o dovremo utilizzare Skype? O magari camuffarci da classici dipendenti dell’azienda di fornitura elettrica per scoprire lavori non dichiarati?”.

“Non lo so, dovremo adattarci al cambiamento e attendere qualche indicazione più specifica in merito – risponde imperturbabile l’altro ispettore – E poi secondo me siamo stati fortunati. ‘Smart’ ha diversi significati in inglese, hanno optato per agile, ‘smart-working’, ‘lavoro agile’. Già abbiamo qualche problema sulla destrezza, pensa se l’avessero tradotto con ‘intelligente’…”.

Le considerazioni espresse sono frutto esclusivo dell’opinione degli autori e non impegnano l’amministrazione di appartenenza

Ogni riferimento a persone esistenti e/o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

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