AI Act UE: rinvio norme IA ad alto rischio e nuove semplificazioni

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Il Consiglio dell’Unione europea e il Parlamento europeo hanno raggiunto, il 7 maggio 2026, un accordo provvisorio sulle modifiche al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act), nell’ambito del pacchetto “Omnibus VII”.

La riforma punta a semplificare l’applicazione delle norme sull’IA e a ridurre gli oneri amministrativi per imprese, PMI e operatori digitali.

Tra le principali novità figurano il rinvio delle scadenze per i sistemi di IA ad alto rischio, nuove misure contro i contenuti sessuali generati artificialmente senza consenso e un maggiore coordinamento tra AI Act e normativa settoriale europea.

Il nuovo accordo tra Consiglio UE e Parlamento europeo segue la posizione adottata dal Parlamento europeo il 26 marzo 2026 nell’ambito del pacchetto “digital omnibus”, che aveva già introdotto proposte di rinvio delle scadenze dell’AI Act, obblighi di watermarking e divieti relativi ai sistemi di “nudificazione”.

Accordo UE sull’AI Act: cosa prevede il pacchetto “Omnibus VII”  

Il pacchetto “Omnibus VII” rappresenta uno degli interventi con cui l’Unione europea punta a semplificare il quadro normativo digitale e a rendere più efficace l’applicazione del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act UE).

La proposta si inserisce nell’agenda europea sulla competitività e richiama gli obiettivi indicati nei rapporti orientati alla riduzione degli oneri amministrativi per imprese e PMI.

Le modifiche concordate da Consiglio UE e Parlamento europeo mirano a ridurre la frammentazione normativa tra Stati membri, aumentare la certezza del diritto e semplificare gli obblighi di compliance previsti dal regolamento sull’intelligenza artificiale.

Nuove scadenze per i sistemi di IA ad alto rischio  

L’accordo raggiunto tra Consiglio UE e Parlamento europeo modifica le scadenze previste dall’AI Act per i sistemi IA ad alto rischio, rinviando l’applicazione di parte degli obblighi di compliance.

Il rinvio riguarda sia i sistemi di intelligenza artificiale indipendenti, sia i sistemi integrati in prodotti disciplinati da normative settoriali europee. La revisione del calendario è motivata dalla necessità di completare standard tecnici, linee guida e strumenti di conformità utili per un’applicazione uniforme del regolamento intelligenza artificiale nei diversi Stati membri.

Le nuove date previste dal regolamento  

Tipologia di sistema IA Nuova data di applicazione
Sistemi IA ad alto rischio indipendenti 2 dicembre 2027
Sistemi IA integrati in prodotti 2 agosto 2028

Divieto di contenuti sessuali artificiali non consensuali  

Tra le novità introdotte dai colegislatori nel regolamento europeo sull’intelligenza artificiale figura il divieto di utilizzare sistemi di IA per generare deepfake AI sessuali non consensuali e contenuti di abuso sessuale su minori creati artificialmente. La misura rafforza i divieti previsti dall’AI Act e punta a contrastare l’uso illecito dei sistemi IA generativi.

Le nuove disposizioni impongono ai fornitori maggiori responsabilità nella prevenzione dei rischi legati alla diffusione di contenuti sessuali artificiali, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla sicurezza digitale europea. La norma mira inoltre a migliorare la protezione dei diritti fondamentali online.

Obblighi di trasparenza e registrazione dei sistemi IA  

L’accordo sull’AI Act reintroduce l’obbligo di registrazione dei sistemi di intelligenza artificiale nella banca dati UE anche per i fornitori che ritengono il proprio sistema esentato dalla classificazione di “alto rischio”.

Le nuove regole rafforzano gli obblighi di trasparenza previsti dal regolamento intelligenza artificiale e riducono da sei a tre mesi il periodo di tolleranza per l’adeguamento delle misure richieste, con nuova scadenza fissata al 2 dicembre 2026.

I fornitori dovranno inoltre identificare in modo chiaro i contenuti generati artificialmente, introducendo procedure operative e strumenti di compliance più strutturati.

Trattamento dei dati sensibili e controllo delle distorsioni  

L’accordo sul regolamento intelligenza artificiale ripristina il criterio di “stretta necessità” per l’utilizzo di categorie particolari di dati personali nei sistemi IA. La misura consente il trattamento di dati sensibili AI esclusivamente per finalità di rilevamento dei bias algoritmici e correzione delle distorsioni nei modelli di intelligenza artificiale.

Le nuove disposizioni rafforzano il collegamento tra GDPR e intelligenza artificiale, imponendo maggiori garanzie nella protezione dei dati personali e nella governance IA. Le imprese dovranno quindi aggiornare procedure interne, controlli e valutazioni di conformità privacy.

Coordinamento tra AI Act e normativa settoriale  

L’accordo sull’AI Act introduce un compromesso per coordinare il regolamento intelligenza artificiale con la normativa tecnica europea applicabile a dispositivi medici, macchinari, giocattoli, ascensori e moto d’acqua. L’obiettivo è ridurre il rischio di sovrapposizione normativa tra obblighi settoriali e requisiti previsti per i sistemi IA ad alto rischio.

La Commissione europea potrà adottare atti di esecuzione per limitare l’applicazione dell’AI Act in casi specifici e pubblicare nuovi orientamenti destinati agli operatori economici per semplificare la compliance normativa.

Nuovi compiti dell’Ufficio europeo per l’IA  

L’accordo sul regolamento intelligenza artificiale rafforza i poteri dell’Ufficio europeo per l’IA (AI Office), ampliandone le competenze sui modelli di IA per finalità generali sviluppati dallo stesso fornitore del sistema.

Le nuove disposizioni mirano a migliorare il controllo e la supervisione dei sistemi di intelligenza artificiale più avanzati. Restano tuttavia escluse alcune attività riservate alle autorità nazionali, comprese autorità giudiziarie, autorità di frontiera, forze di contrasto e istituti finanziari, che manterranno competenze specifiche in materia di vigilanza e applicazione delle norme.

Sandbox regolamentari IA: rinvio al 2027  

L’accordo sull’AI Act rinvia al 2 agosto 2027 il termine entro cui gli Stati membri dovranno istituire i sandbox IA, cioè gli spazi di sperimentazione normativa dedicati ai sistemi di intelligenza artificiale.

Le AI regulatory sandbox consentono a imprese e sviluppatori di testare soluzioni innovative in un ambiente controllato e sotto la supervisione delle autorità competenti. L’obiettivo della sperimentazione normativa AI è favorire l’innovazione tecnologica, semplificare i processi di compliance e supportare le imprese nell’applicazione delle regole previste dal regolamento europeo sull’intelligenza artificiale.

Prossime tappe per l’approvazione definitiva dell’accordo  

L’accordo provvisorio sulle modifiche all’AI Act dovrà ora essere approvato formalmente dal Consiglio dell’Unione europea e dal Parlamento europeo. Dopo il via libera dei colegislatori, il testo sarà sottoposto alla revisione giuridico-linguistica necessaria per verificare coerenza normativa e correttezza formale delle disposizioni.

Al termine della procedura potrà essere adottata la versione definitiva del regolamento, con successiva entrata in vigore delle nuove misure relative ai sistemi di intelligenza artificiale e agli obblighi di compliance previsti dall’AI Act UE.

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