01 febbraio 2013

Anche un'impresa non artigiana è libera di applicare il CCNL previsto per il settore artigiani, ma...

Alfa è un’impresa artigiana iscritta nell’apposito albo istituito presso la Camera di Commercio ed applica ai propri dipendenti il CCNL stipulato per il settore artigianato. A decorrere dal mese di novembre 2009 Alfa supera le soglie occupazionali massime consentite per conservare la qualifica di impresa artigiana e ciò nonostante continua ad applicare al proprio personale i trattamenti retributivi e previdenziali previsti dal CCNL di categoria, beneficiando delle agevolazioni economiche di settore. Nel mese di gennaio 2012 il personale ispettivo sottopone a verifica Alfa e constata che quest’ultima non possiede più, da circa tre anni, i requisiti dimensionali per poter essere annoverata come impresa artigiana. Conseguentemente gli ispettori ritengono che tutti i rapporti di lavoro debbano essere regolamentati, sotto il profilo normativo, retributivo e previdenziale, dal CCNL industria e per l’effetto adottano i provvedimenti di diffida volti a riqualificare in tale senso i rapporti in questione. È corretta la decisone degli ispettori?
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