Ape sociale, prorogato per il 2021

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Ape sociale, prorogato per il 2021

Prorogato il termine di scadenza del periodo di sperimentazione dell’APE sociale, dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021. Il differimento del termine è stato introdotto dall’art. 1, co. 339 e 240 della L. n. 178/2020 (cd. “Legge di Bilancio 2021”). A tal fine, il Governo ha stanziato:

  • 411,1 milioni di euro per l'anno 2021;
  • 285,1 milioni di euro per l'anno 2022;
  • 169,3 milioni di euro per l'anno 2023;
  • 119,9 milioni di euro per l'anno 2024;
  • 71,5 milioni di euro per l'anno 2025;
  • 8,9 milioni di euro per l'anno 2026.

A darne notizia è l’INPS, con il Messaggio n. 62 dell’8 gennaio 2021, comunicando altresì la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale.

Ape sociale, cos’è e come funziona?

Il sussidio economico (cd. “reddito ponte”), originariamente disciplinato dall’art. 1, co. 179 della L. n. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017), è rivolto ad alcune categorie di lavoratori meritevoli di una particolare tutela da parte del legislatore e che accompagna il pensionato fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia (per quest’anno pari a 67 anni).

L’anticipo pensionistico sociale può essere richiesto a condizione di aver raggiunto 63 anni di età e si rivolge:

  • agli iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria (Ago) dei lavoratori dipendenti;
  • ai fondi ad essa esclusivi o sostitutivi;
  • le gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • la gestione separata dell’INPS.

Quindi possono farne richiesta, sia i lavoratori del settore privato che pubblico, con esclusione dei liberi professionisti iscritti ad Albi professionali propri (es. Commercialista, Consulenti del lavoro, Avvocati, ecc.).

Ape sociale, condizioni minime

Ad integrazione delle predette condizioni, il richiedente deve:

  • aver maturato entro il 31 dicembre 2021 almeno 30 anni (o 36 anni di contributi per i lavori gravosi), a seconda della categoria di appartenenza, con un massimo di 2 anni di sconto per le donne;
  • aver cessato l’attività lavorativa;
  • essere residenti in Italia;
  • essere privo di una pensione diretta in Italia o all’estero;
  • maturare una pensione di vecchiaia di importo non inferiore a 1,4 volte l’importo della pensione minima dell’INPS (718,20 euro circa).

Ape sociale, soggetti interessati

Come anticipato, lo strumento è riservato esclusivamente ai lavoratori che versano in condizione di difficoltà, ed in particolare a quattro profili di tutela:

  • disoccupati;
  • invalidi (superiore o uguale al 74%);
  • caregivers (soggetti che assistono parenti disabili da almeno sei mesi. Sono inclusi il coniuge o un parente di primo grado, parente o affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti);
  • addetti a mansioni cd. “gravose” (contenuti nel Decreto 18 aprile 2018).

Ape sociale, presentazione delle domande nel 2021

In attesa della pubblicazione della circolare illustrativa delle nuove disposizioni, l’INPS ha comunicato la riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale. Pertanto, possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio dell’APE sociale i soggetti che, nel corso dell’anno 2021, maturano tutti i requisiti e le condizioni previste dall’art. 1, co. da 179 a 186, della L. n. 232/2016 e ss.mm.ii.

Possono, altresì, presentare domanda tutti coloro che hanno perfezionato i requisiti negli anni precedenti al 2021, stante il permanere degli stessi, e che non hanno provveduto ad avanzare la relativa domanda.

Si ricorda infine che, per non perdere ratei di trattamento, i soggetti che al momento della domanda di verifica delle condizioni di accesso al beneficio in argomento siano già in possesso di tutti i requisiti e le condizioni previste devono presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale.

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