Apprendistato professionalizzante: quali vantaggi offre Epar

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L’apprendistato professionalizzante rappresenta uno degli strumenti principali previsti dall’ordinamento italiano per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e per sostenere lo sviluppo delle competenze professionali all’interno delle imprese. Questo istituto contrattuale combina infatti attività lavorativa e formazione strutturata, consentendo all’apprendista di acquisire una qualificazione professionale attraverso un percorso formativo definito e regolamentato dalla normativa vigente.

Per questo motivo, il legislatore ha previsto una struttura formativa obbligatoria che accompagna l’intera durata del contratto di apprendistato proprio per garantire che il lavoratore in apprendistato non svolga esclusivamente attività operative ma partecipi a un programma di formazione finalizzato allo sviluppo progressivo delle competenze professionali e trasversali.

Definizione dell’apprendistato professionalizzante nel sistema del lavoro italiano

L’apprendistato professionalizzante, definito anche apprendistato di secondo livello, è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani lavoratori. Questo strumento consente alle imprese di assumere apprendisti con l’obiettivo di formare una figura professionale qualificata all’interno dell’organizzazione aziendale.

Il contratto si caratterizza per la presenza di due elementi fondamentali:

  • l’attività lavorativa svolta dall’apprendista all’interno dell’impresa;
  • il percorso formativo obbligatorio, progettato per sviluppare competenze coerenti con la qualifica professionale prevista dal contratto.

Il percorso formativo dell’apprendista si sviluppa per l’intera durata del rapporto contrattuale e prevede un’integrazione costante tra esperienza lavorativa e formazione strutturata, impostazione che consente all’apprendista di acquisire competenze operative direttamente sul luogo di lavoro e, allo stesso tempo, di consolidare conoscenze teoriche e trasversali attraverso specifiche attività formative.

Obblighi formativi

Gli obblighi formativi previsti dalla normativa si articolano in due principali tipologie di formazione:

  • formazione interna all’azienda, finalizzata allo sviluppo delle competenze tecnico-professionali;
  • formazione esterna, dedicata all’acquisizione delle competenze di base e trasversali.

La formazione interna viene organizzata dall’impresa e riguarda gli aspetti operativi della professione; questo percorso include, ad esempio, l’apprendimento delle procedure aziendali, l’utilizzo degli strumenti di lavoro e la conoscenza dei processi produttivi o dei servizi offerti dall’azienda.

La formazione esterna, invece, è finalizzata allo sviluppo delle competenze di base e trasversali necessarie per operare in modo efficace nel contesto lavorativo, competenze che possono includere, ad esempio, capacità organizzative, conoscenze normative, elementi di comunicazione professionale e competenze digitali.

La durata della formazione esterna varia in base al titolo di studio dell’apprendista. Le linee guida stabilite dalla Conferenza Stato-Regioni prevedono infatti una durata complessiva compresa tra 40 e 120 ore, distribuite durante il periodo di apprendistato.

Ruolo della formazione nello sviluppo delle competenze professionali

La formazione rappresenta l’elemento centrale del contratto di apprendistato professionalizzante: attraverso il percorso formativo, infatti, l’apprendista acquisisce le competenze necessarie per svolgere in modo autonomo e qualificato le attività previste dal proprio ruolo professionale.

Questo processo formativo consente di sviluppare diverse tipologie di competenze:

  • competenze tecnico-professionali specifiche del settore di riferimento;
  • competenze organizzative e gestionali;
  • competenze trasversali utili per l’inserimento nel contesto aziendale.

L’integrazione tra formazione teorica e attività lavorativa permette di trasformare l’esperienza quotidiana in un vero e proprio processo di apprendimento strutturato. L’apprendista non si limita quindi a svolgere mansioni operative, ma partecipa a un percorso di crescita professionale progressivo e monitorato.

La formazione svolge dunque una funzione strategica nel contratto di apprendistato professionalizzante, strumento contrattuale progettato proprio per favorire la trasmissione delle competenze professionali all’interno delle imprese e per facilitare l’inserimento dei giovani lavoratori nel mercato del lavoro.

Integrazione tra formazione e attività lavorativa

Uno degli elementi distintivi dell’apprendistato professionalizzante è la stretta integrazione tra formazione e lavoro: l’apprendista svolge attività lavorativa all’interno dell’impresa e, parallelamente, partecipa a un percorso formativo progettato per sviluppare le competenze richieste dalla qualifica professionale.

Questo modello consente di applicare immediatamente nella pratica le conoscenze acquisite durante la formazione. Allo stesso tempo, le esperienze maturate nel contesto lavorativo diventano parte integrante del processo di apprendimento.

L’integrazione tra formazione e lavoro consente inoltre alle imprese di trasmettere conoscenze operative specifiche del settore e di sviluppare competenze professionali coerenti con le esigenze organizzative dell’azienda.

Sviluppo delle competenze tecnico-professionali e trasversali

Il percorso formativo dell’apprendistato professionalizzante è progettato per sviluppare sia competenze tecniche, sia competenze trasversali.

Le competenze tecnico-professionali riguardano gli aspetti operativi della professione e includono:

  • conoscenza delle tecnologie e degli strumenti di lavoro;
  • applicazione delle procedure operative aziendali;
  • gestione delle attività produttive o dei servizi.

Le competenze trasversali, invece, riguardano abilità che possono essere applicate in diversi contesti lavorativi. Tra queste rientrano, ad esempio:

  • capacità di organizzazione del lavoro;
  • comunicazione professionale;
  • lavoro in team;
  • conoscenza delle principali norme che regolano il rapporto di lavoro.

Lo sviluppo integrato di queste competenze consente all’apprendista di acquisire una preparazione completa e di migliorare le proprie prospettive di crescita professionale.

Benefici per impresa e lavoratore

Il sistema dell’apprendistato professionalizzante produce vantaggi sia per le imprese sia per i lavoratori.

Per le aziende, l’apprendistato rappresenta uno strumento efficace per formare nuove risorse professionali in linea con le esigenze organizzative e produttive. Le imprese possono sviluppare competenze specifiche all’interno dell’organizzazione e favorire la continuità delle competenze nel tempo.

Per i lavoratori, il contratto di apprendistato offre la possibilità di acquisire una qualificazione professionale riconosciuta e di sviluppare competenze spendibili nel mercato del lavoro. Il percorso formativo consente inoltre di accumulare esperienza lavorativa reale, facilitando l’inserimento stabile nel sistema occupazionale.

In questo contesto, la formazione assume un ruolo determinante per garantire la qualità del percorso di apprendistato e per assicurare che il contratto rappresenti un effettivo strumento di crescita professionale.

Durata del percorso formativo

Nel contratto di apprendistato professionalizzante, la formazione rappresenta un elemento strutturale e obbligatorio del rapporto di lavoro. La normativa italiana stabilisce che il percorso formativo dell’apprendista non sia concentrato in un singolo momento del rapporto contrattuale, ma venga distribuito lungo l’intera durata del contratto di apprendistato. Questa impostazione consente di accompagnare progressivamente lo sviluppo delle competenze professionali del lavoratore e di garantire un apprendimento coerente con le attività svolte in azienda.

Il principio di fondo del modello formativo dell’apprendistato professionalizzante consiste nell’integrazione tra esperienza lavorativa e formazione strutturata. L’apprendista partecipa attivamente alla vita aziendale e, allo stesso tempo, segue un percorso formativo che consente di consolidare conoscenze teoriche, competenze tecniche e abilità trasversali. In questo modo, il processo di apprendimento non si limita a un’attività formativa isolata, ma diventa parte integrante del percorso professionale del lavoratore.

La distribuzione della formazione lungo l’intero periodo contrattuale consente inoltre di adattare progressivamente il percorso formativo alle esigenze operative dell’impresa e al livello di competenza raggiunto dall’apprendista. Nelle fasi iniziali del contratto, la formazione può concentrarsi maggiormente sull’acquisizione delle competenze di base e sulla conoscenza del contesto aziendale. Con il passare del tempo, il percorso formativo può invece approfondire aspetti tecnici più specifici della professione.

L’obiettivo principale di questa impostazione è accompagnare la crescita professionale dell’apprendista, favorendo un percorso di apprendimento graduale e strutturato. L’apprendista acquisisce competenze operative attraverso l’esperienza diretta sul posto di lavoro e consolida le proprie conoscenze mediante attività formative progettate in modo coerente con la qualifica professionale prevista dal contratto.

Un percorso formativo distribuito nel tempo consente anche di monitorare in modo più efficace i progressi dell’apprendista e di intervenire con eventuali aggiornamenti o integrazioni del piano formativo individuale. Questo approccio rende l’apprendistato professionalizzante uno strumento particolarmente efficace per la formazione di nuove figure professionali e per la trasmissione delle competenze all’interno delle imprese.

La durata complessiva della formazione esterna nell’apprendistato professionalizzante varia comunque in base al titolo di studio posseduto dall’apprendista. Questa differenziazione è stata definita dalle linee guida della Conferenza Stato-Regioni, con l’obiettivo di adattare il percorso formativo al livello di istruzione del lavoratore.

In generale, un titolo di studio più elevato comporta una durata inferiore della formazione di base e trasversale, in quanto alcune competenze possono essere già state acquisite durante il percorso scolastico o universitario.

Ecco una tabella riepilogativa della durata della formazione:

Titolo di studio Ore
Licenza di scuola secondaria di primo grado 120 
Diploma di scuola secondaria di secondo grado 80 
Laurea 40 

La suddivisione della formazione in base al titolo di studio consente di personalizzare il percorso formativo dell’apprendista, evitando duplicazioni di contenuti già acquisiti e concentrando la formazione sugli aspetti realmente utili per lo sviluppo professionale.

In questo modo, il sistema dell’apprendistato professionalizzante riesce a combinare in modo efficace formazione strutturata, esperienza lavorativa e sviluppo delle competenze, contribuendo alla crescita professionale dei lavoratori e alla competitività delle imprese.

Il ruolo di Epar e CIFA Italia nella formazione degli apprendisti

Nel sistema dell’apprendistato professionalizzante, un ruolo particolarmente rilevante è svolto dagli organismi bilaterali e dalle organizzazioni datoriali e sindacali che promuovono e supportano la formazione dei lavoratori. In questo contesto, Epar (Ente Bilaterale Nazionale) e CIFA Italia (Confederazione Italiana Federazioni Autonome) rappresentano due soggetti di riferimento per le imprese che intendono gestire in modo efficace gli obblighi formativi previsti dalla normativa.

Attraverso la collaborazione tra organizzazioni datoriali, enti bilaterali e strutture formative accreditate, le imprese possono infatti accedere a servizi di supporto per la gestione della formazione degli apprendisti. Questo sistema consente di semplificare l’organizzazione dei percorsi formativi e di garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla legislazione sul lavoro.

Formazione gratuita per le aziende aderenti

Uno degli aspetti più rilevanti del sistema promosso da Epar e CIFA Italia riguarda la possibilità di accedere alla formazione obbligatoria degli apprendisti senza costi aggiuntivi per le imprese aderenti.

Possono accedere gratuitamente ai corsi di formazione:

  • le aziende aderenti a CIFA Italia;
  • le aziende aderenti a Epar;
  • le aziende che versano il COASCO a CIFA Italia.

Vantaggi per le imprese che versano il COASCO

Le aziende che versano il Contributo di Assistenza Contrattuale (COASCO) a CIFA Italia possono beneficiare di ulteriori vantaggi nella gestione della formazione degli apprendisti.

In particolare, queste imprese possono:

  • iscrivere un numero illimitato di apprendisti ai corsi di formazione;
  • accedere in modo continuativo ai percorsi formativi obbligatori;
  • ricevere supporto nella gestione degli obblighi formativi previsti dalla normativa.

Le piattaforme utilizzate e le nuove date

L’erogazione dei corsi di formazione per l’apprendistato professionalizzante in modalità e-learning richiede l’utilizzo di piattaforme digitali progettate per garantire la qualità della formazione a distanza e la tracciabilità delle attività formative.

Per la realizzazione dei percorsi formativi destinati agli apprendisti vengono utilizzate le piattaforme di Formazione a Distanza (FAD) sviluppate da Frida Smart: si tratta di sistemi digitali progettati per supportare lo svolgimento delle attività didattiche in modalità e-learning sincrona e per garantire il monitoraggio delle presenze e della partecipazione degli utenti.

Le principali caratteristiche delle piattaforme FAD utilizzate includono:

  • accesso alle lezioni tramite collegamento online;
  • interazione in tempo reale tra docenti e partecipanti;
  • condivisione di materiali didattici e contenuti multimediali;
  • tracciamento della partecipazione alle attività formative.

NOTA BENE: le piattaforme sono conformi alle normative vigenti in materia di formazione a distanza, in linea con le indicazioni del Ministero del lavoro.

Grazie a queste caratteristiche, le piattaforme FAD rappresentano uno strumento efficace per garantire la qualità dei percorsi formativi e per assicurare la corretta gestione degli obblighi formativi previsti dal contratto di apprendistato professionalizzante.

Le date

Ecco le nuove date dei corsi 2026.

1° modulo

17 MARZO/16 APRILE - 9:00-13:00
(10 incontri, martedì e giovedì)

15 SETTEMBRE/15 OTTOBRE - 9:00-13:00
(10 incontri, martedì e giovedì)

2° modulo

5 MAGGIO/4 GIUGNO - 9:00-13:00
(10 incontri, martedì e giovedì)

3 NOVEMBRE/3 DICEMBRE - 9:00-13:00
(10 incontri, martedì e giovedì)

Attestato finale e adempimento degli obblighi formativi

Nel sistema dell’apprendistato professionalizzante, la formazione non rappresenta soltanto un momento di apprendimento, ma costituisce anche un obbligo previsto dalla normativa sul lavoro. Al termine del percorso formativo dedicato alle competenze di base e trasversali, viene rilasciato un attestato di partecipazione che certifica lo svolgimento della formazione e il rispetto degli obblighi formativi previsti dal contratto di apprendistato.

Questo documento assume un ruolo particolarmente rilevante sia per l’apprendista sia per l’azienda. Per il lavoratore, l’attestato rappresenta una certificazione delle competenze acquisite durante il percorso formativo. Per l’impresa, invece, l’attestato costituisce una prova documentale dell’adempimento degli obblighi formativi previsti dalla normativa sull’apprendistato.

La corretta gestione della formazione degli apprendisti è infatti un elemento essenziale per garantire la regolarità del contratto di apprendistato professionalizzante. In assenza di un adeguato percorso formativo, il contratto potrebbe non rispettare i requisiti previsti dalla normativa, con possibili conseguenze sul piano amministrativo e contributivo.

Per questo motivo, i percorsi formativi dedicati agli apprendisti prevedono sistemi di monitoraggio delle presenze e modalità di verifica della partecipazione alle attività didattiche. L’obiettivo è assicurare che la formazione venga effettivamente svolta e che l’apprendista partecipi in modo attivo al percorso di apprendimento.

Frequenza minima richiesta

Per ottenere l’attestato finale relativo alla formazione di base e trasversale nell’apprendistato professionalizzante, è necessario rispettare una frequenza minima obbligatoria delle attività formative.

In particolare, l’apprendista deve partecipare ad almeno il 90% delle ore di formazione previste dal percorso formativo. Questo requisito è previsto per garantire che il lavoratore acquisisca effettivamente le competenze oggetto del corso e per assicurare la qualità del processo formativo.

Il monitoraggio della frequenza avviene attraverso sistemi di tracciamento delle presenze, che possono variare in base alla modalità di erogazione della formazione. Nel caso della formazione svolta in presenza, la partecipazione viene registrata attraverso appositi registri delle presenze. Nel caso della formazione a distanza, invece, le piattaforme digitali utilizzate per l’e-learning consentono di monitorare in modo preciso la partecipazione degli apprendisti alle lezioni online.

Il rispetto della soglia minima di frequenza rappresenta quindi una condizione indispensabile per il rilascio dell’attestato finale. Qualora l’apprendista non raggiunga la percentuale minima di partecipazione prevista, potrebbe essere necessario recuperare le ore di formazione non frequentate.

Valore dell’attestato rilasciato

L’attestato rilasciato al termine del percorso di formazione di base e trasversale possiede un valore formale riconosciuto dalla normativa vigente in materia di apprendistato professionalizzante.

Questo documento certifica che l’apprendista ha partecipato al percorso formativo previsto e ha completato le ore di formazione stabilite dalle linee guida della Conferenza Stato-Regioni. L’attestato rappresenta quindi una prova ufficiale dello svolgimento della formazione obbligatoria prevista dal contratto di apprendistato.

Per l’azienda, il rilascio dell’attestato costituisce un elemento fondamentale per dimostrare l’adempimento degli obblighi formativi previsti dalla legislazione sul lavoro. In caso di controlli da parte degli organi ispettivi, la documentazione relativa alla formazione degli apprendisti può essere richiesta per verificare la corretta applicazione della normativa.

La disponibilità di un attestato che certifica il completamento della formazione contribuisce quindi a garantire la regolarità del contratto di apprendistato e a ridurre il rischio di contestazioni da parte delle autorità competenti.

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