Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0: come presentare le domande
Pubblicato il 15 ottobre 2025
In questo articolo:
- Ambito territoriale e risorse finanziarie
- Destinatari
- Attività economiche ammissibili
- Agevolazioni concedibili
- Tipologie di sostegno
- Maggiorazione del voucher (+€10.000)
- Spese ammissibili
- Servizi di accompagnamento
- Presentazione della domanda
- Modulistica da utilizzare
- Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 - Tabella comparativa
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Con l’avviso pubblicato da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A., prendono avvio i nuovi strumenti di incentivazione destinato a favorire l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità giovanile su tutto il territorio nazionale previsti dagli articoli 17 e 18 del decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, vale a dire Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0.
Lo sportello per la compilazione e presentazione delle domande è operativo dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025. Nei giorni precedenti l’apertura dello sportello è "fortemente consigliato" (come evidenzia Invitalia) procedere con la registrazione dell'iniziativa richiedente le agevolazioni e indicare un eventuale delegato, accedendo alla sezione “Anagrafica e deleghe”.
L’intervento è parte delle politiche nazionali di inclusione lavorativa e di sostegno alla creazione d’impresa promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Come disposto dal decreto attuativo 11 luglio 2025, Invitalia gestisce l’intero processo: ricezione e istruttoria delle domande, concessione ed erogazione degli incentivi, e coordinamento dei servizi di tutoring tecnico e gestionale, in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM).
L’obiettivo comune delle misure è la promozione della nascita di nuove iniziative economiche — imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo — da parte di soggetti giovani o disoccupati, incentivando la transizione dall’inattività al lavoro autonomo attraverso strumenti finanziari a fondo perduto e servizi di accompagnamento personalizzati.
Ricordiamo di seguito le caratteristiche essenziali delle due agevolazioni.
Ambito territoriale e risorse finanziarie
La misura Autoimpiego Centro-Nord dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 219,6 milioni di euro ed è rivolta ai soggetti che intendono avviare nuove iniziative economiche nei territori del Centro e del Nord Italia (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche).
La misura Resto al Sud 2.0, invece, è destinata a sostenere la nascita di imprese e attività professionali nel Mezzogiorno, con una dotazione finanziaria di 356,4 milioni di euro.
Nei territori ammissibili rientrano le regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Destinatari
Le agevolazioni sono rivolte a giovani tra 18 e 35 anni non compiuti e che rientrano in una delle seguenti condizioni:
- inattivi, inoccupati o disoccupati;
- beneficiari del programma Gol (garanzia di occupabilità dei lavoratori);
- working poor, ossia persone occupate ma con reddito da lavoro inferiore alla soglia di povertà.
Attività economiche ammissibili
Le misure Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 finanziano iniziative economiche finalizzate alla creazione di nuove imprese e attività libero-professionali, in forma individuale o societaria, purché coerenti con le finalità del bando e localizzate nei territori di riferimento.
Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti categorie di attività:
- produzione industriale e artigianale, incluse le attività di trasformazione di prodotti agricoli, ittici e acquatici;
- servizi a persone e imprese, con particolare attenzione a quelli innovativi, digitali e tecnologici;
- attività turistiche, comprese la ricettività, la promozione culturale e ambientale;
- attività libero-professionali, individuali o associate, finalizzate all’erogazione di servizi specialistici o consulenziali.
Sono escluse le attività di produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, nonché le iniziative prive di carattere imprenditoriale o autonomo.
Agevolazioni concedibili
Tipologie di sostegno
Le misure Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 prevedono diverse forme di agevolazione economico-finanziaria, articolate in voucher a fondo perduto e contributi per programmi di investimento, con intensità variabile in funzione dell’importo del progetto e della localizzazione territoriale dell’iniziativa.
La seguente tabella riepiloga in modo sintetico le principali tipologie di sostegno previste per ciascuna misura:
|
Tipo di agevolazione |
Autoimpiego Centro-Nord |
Resto al Sud 2.0 |
|
Voucher a fondo perduto |
fino a €30.000, elevabile a €40.000 |
fino a €40.000, elevabile a €50.000 |
|
Contributo per programmi di investimento (≤120.000€) |
65% a fondo perduto |
75% a fondo perduto |
|
Contributo per programmi di investimento (120.000–200.000€) |
60% a fondo perduto |
70% a fondo perduto |
Maggiorazione del voucher (+€10.000)
Per il voucher a fondo perduto è prevista una maggiorazione di €10.000, richiedibile in sede di domanda, qualora ricorra almeno una delle seguenti condizioni:
- almeno il 20% delle spese ammissibili è destinato a beni o servizi innovativi di natura tecnologica, digitale o ambientale;
- almeno il 50% della maggiorazione è impiegato per consulenze fornite da ETS iscritti al RUNTS, finalizzate a sviluppare soluzioni innovative, prototipi o a ottenere certificazioni ambientali ed energetiche.
Le iniziative ammesse beneficiano inoltre di specifici servizi di supporto:
- tutoring tecnico (a cura di Invitalia), per l’assistenza nelle fasi di avvio e rendicontazione;
- tutoring gestionale (in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito – ENM), per accompagnare le imprese nella fase di ingresso sul mercato e nel superamento delle criticità tipiche delle startup.
Spese ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese direttamente connesse all’avvio e allo sviluppo dell’iniziativa economica, tra cui:
- opere edili di ristrutturazione e manutenzione straordinaria (solo per i programmi di investimento, entro il 50% delle spese totali);
- macchinari, impianti, attrezzature e arredi nuovi di fabbrica;
- software, licenze, servizi informatici e digitali, inclusi sviluppo di applicazioni e piattaforme web;
- immobilizzazioni immateriali, come marchi, portali web, soluzioni di branding o competenze tecniche per l’innovazione;
- consulenze tecnico-specialistiche (fornite da ETS iscritti al RUNTS, entro il 30% delle spese ammissibili) finalizzate a innovazione di prodotto o processo, prototipazione e certificazioni ambientali o energetiche.
Non sono ammissibili: acquisto di terreni o immobili, leasing, personale, materie prime, utenze, locazioni, consulenze non tecnico-specialistiche (incluse quelle legali, fiscali o per la domanda di agevolazione).
Servizi di accompagnamento
Ogni iniziativa ammessa riceve
- un tutoring tecnico da parte di Invitalia su rendicontazione e gestione spese (obbligatorio e articolato in quattro incontri);
- tutoring gestionale (ENM): affiancamento nella fase di startup e posizionamento sul mercato.
È inoltre prevista la partecipazione gratuita ai corsi ENM per competenze organizzativo-gestionali.
Presentazione della domanda
Lo sportello telematico per la compilazione e l’invio delle domande sarà operativo dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025.
Nei giorni precedenti l’apertura dello sportello è necessario procedere con la registrazione dell'iniziativa richiedente le agevolazioni e indicare un eventuale delegato, accedendo alla sezione “Anagrafica e deleghe” della piattaforma Invitalia (area personale).
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online, accedendo all’area personale di Invitalia con SPID, CNS o CIE, ed è richiesto il possesso di firma digitale e PEC.
Il titolare o legale rappresentante dell’iniziativa effettua l’invio dopo aver compilato e firmato digitalmente la domanda e allegato la documentazione prevista.
Il sistema rilascia un’attestazione con protocollo, data e ora di presentazione.
Dopo la stipula della convenzione tra Ministero del Lavoro, ABI e Invitalia, sarà attivata la possibilità di aprire un conto corrente vincolato dedicato all’iniziativa agevolata.
Le domande sono valutate da Invitalia entro 90 giorni, secondo l’ordine cronologico di arrivo e nei limiti delle risorse disponibili.
Non è prevista alcuna graduatoria.
Modulistica da utilizzare
Le richieste di erogazione dei voucher o dei contributi devono essere presentate, mediante la piattaforma informatica dedicata, utilizzando esclusivamente i moduli messi a disposizione da Invitalia.
Per richiedere gli incentivi è necessario presentare i seguenti moduli e allegare la seguente documentazione.
Per la modulistica Voucher, la documentazione comprende:
- fac-simile della domanda, disponibile in un file .zip che contiene due modelli: uno per ditta individuale o società, e uno per lavoro autonomo o libera professione. Si tratta di esempi del modulo generato dalla piattaforma ufficiale;
- allegati da compilare, firmare digitalmente e caricare in piattaforma, tra cui:
- descrizione dell’iniziativa economica, con modelli distinti per attività individuali e società.
- DSAN (Dichiarazioni sostitutive di atto notorio) relative al possesso dei requisiti, sia soggettivi che dell’iniziativa economica.
- DSAN per premialità, nel caso di soci di minoranza con esperienza nel settore (sia per persone fisiche che giuridiche).
- altre DSAN obbligatorie, come quelle per antiriciclaggio, casellario giudiziale e procedure concorsuali, e per società cooperative.
- documentazione aggiuntiva, tra cui il documento di riconoscimento dei proponenti; l'atto costitutivo e statuto (per società) o certificato di partita IVA (per attività individuali o liberi professionisti); l'attestato del corso ENM (se già svolto); l'estratto conto del conto corrente vincolato o dedicato.
Per la modulistica Contributo, la struttura è analoga alla sezione precedente e prevede, tra gli allegati obbligatori, il piano di impresa, distinto per attività individuali e società.
Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 - Tabella comparativa
|
Elemento |
Autoimpiego Centro-Nord |
Resto al Sud 2.0 |
|
Territori ammessi |
Regioni del Centro-Nord (Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, ecc.) |
Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Sicilia, ecc.) |
|
Dotazione finanziaria |
€219,6 milioni |
€356,4 milioni |
|
Voucher a fondo perduto |
fino a €30.000 (elevabile a €40.000) |
fino a €40.000 (elevabile a €50.000) |
|
Contributo ≤120.000 € |
65% a fondo perduto |
75% a fondo perduto |
|
Contributo 120.000–200.000 € |
60% a fondo perduto |
70% a fondo perduto |
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Maggiorazione voucher |
+€10.000 con spese innovative/sostenibili |
+€10.000 con spese innovative/sostenibili |
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Beneficiari |
18–35 anni, inattivi, disoccupati, working poor |
18–35 anni, inattivi, disoccupati, working poor |
|
Servizi accessori |
Tutoring Invitalia + ENM |
Tutoring Invitalia + ENM |
|
Presentazione domanda |
Dal 15/10/2025 su Invitalia |
Dal 15/10/2025 su Invitalia |
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Valutazione |
Entro 90 giorni, ordine cronologico |
Entro 90 giorni, ordine cronologico |
|
Graduatoria |
Non prevista |
Non prevista |
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