Bando LogIN Business: domanda dal 1° settembre
Pubblicato il 29 agosto 2025
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Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28 luglio 2025 stabilisce le modalità operative per l’attuazione del Bando Pubblico LogIN Business, iniziativa finanziata con risorse PNRR per un ammontare complessivo di 157 milioni di euro.
L'obiettivo è incentivare la digitalizzazione delle imprese di trasporto merci e logistica, promuovendo:
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dialogo informatizzato con enti pubblici e aziende caricatrici,
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dematerializzazione documentale,
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sistemi di pianificazione e route planning,
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formazione del capitale umano
Attraverso la piattaforma informatica dedicata “LogIN Business”, le imprese potranno presentare le proprie domande di ammissione ai contributi – in regime di cofinanziamento o “de minimis” – seguendo una procedura interamente telematica.
Presentazione delle domande di ammissione
Per accedere ai contributi previsti dal bando LogIN Business, le richieste dovranno essere inviate esclusivamente attraverso la piattaforma informatica “LogIN Business”, che sarà accessibile dal sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it) e da quello della società RAM (www.ramspa.it).
La piattaforma sarà attiva a partire dal 1° settembre 2025 e resterà aperta per un periodo limitato di 15 giorni. Ciò significa che le imprese avranno a disposizione solo due settimane per completare e inviare la propria candidatura.
La domanda potrà essere compilata direttamente dal legale rappresentante dell’impresa, oppure da un suo delegato. In quest’ultimo caso, sarà necessario caricare in piattaforma un’apposita delega che conferisca pieno potere di rappresentanza per tutte le fasi della misura. Il delegato potrà operare utilizzando il codice fiscale dell’impresa richiedente, indipendentemente dal fatto che essa abbia sede in Italia o in un altro Paese dello Spazio Economico Europeo, purché disponga di una sede secondaria in Italia.
Per poter partecipare, le imprese devono disporre di alcuni strumenti essenziali:
- una casella PEC attiva;
- una firma digitale qualificata, intestata al legale rappresentante o al delegato;
- un sistema di identificazione digitale valido (CIE, CNS o SPID).
Va sottolineata la centralità della procedura telematica, l’importanza della tempestività (15 giorni di tempo), e la necessità che le imprese si dotino per tempo di tutti gli strumenti digitali obbligatori per non rischiare l’inammissibilità della domanda.
Documentazione da presentare
Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 28 luglio 2025 stabilisce che per poter accedere ai contributi del bando LogIN Business, le imprese devono produrre una serie di documenti e dichiarazioni che variano a seconda del tipo di regime scelto, cioè cofinanziamento o “de minimis”.
Se l’impresa partecipa in regime di cofinanziamento
In questo caso, occorre presentare un vero e proprio progetto dettagliato. Bisogna quindi allegare una relazione tecnica ed economica, in cui si descrivano gli interventi previsti, le caratteristiche progettuali ed esecutive, le eventuali specifiche tecniche e un’analisi economico-finanziaria. A questa relazione si aggiunge un cronoprogramma, che scandisca con chiarezza le diverse fasi di realizzazione.
Un elemento molto importante è la dimostrazione di come il progetto contribuisca a migliorare l’integrazione multimodale sostenibile: in altre parole, bisogna spiegare come l’intervento porterà a un aumento dei trasporti su ferrovia, vie navigabili o comunque in modalità più sostenibili. Inoltre, l’impresa deve dimostrare di avere la capacità finanziaria e la struttura operativa e tecnica per completare l’investimento.
A ciò si aggiungono diverse dichiarazioni di impegno:
- completamento dei lavori entro il 30 aprile 2026,
- mantenimento nel tempo dell’aumento delle operazioni multimodali,
- utilizzazione della piattaforma eFTI quando sarà disponibile,
- cofinanziamento con risorse proprie di almeno il 60% dei costi,
- rispetto dei principi DNSH e del PNRR,
- dichiarazione dell’assenza di doppio finanziamento, conflitti di interesse e altre irregolarità.
È inoltre richiesto di indicare i dati del titolare effettivo dell’impresa.
Se l’impresa partecipa in regime “de minimis”
In questo caso, la documentazione richiesta è più snella. Anche qui bisogna garantire la conclusione dei lavori entro il 30 aprile 2026, dichiarare l’uso della piattaforma eFTI, e presentare la dichiarazione prevista dal regolamento europeo sul regime de minimis.
L’impresa si impegna inoltre a coprire con risorse proprie la parte di spese non coperte dai fondi, a rispettare i principi DNSH e del PNRR, a comunicare i dati del titolare effettivo, e a confermare che non esistano conflitti di interesse.
Tempistiche per la rendicontazione
Le imprese beneficiarie devono rispettare due scadenze fondamentali:
- entro il 31 dicembre 2025, presentare una dichiarazione, tramite la piattaforma LogIN Business, che attesti l’avvio delle attività e le spese sostenute fino al 15 dicembre 2025.
- entro il 30 aprile 2026, caricare tutta la documentazione finale che dimostri la completa realizzazione dell’intervento.
Nella fase di rendicontazione, occorre fornire:
- una descrizione analitica dello stato di avanzamento dei lavori;
- la documentazione contabile, come contratti, fatture e prove dei pagamenti effettuati;
- ogni altro documento che l’Amministrazione potrà richiedere per ulteriori verifiche.
Modalità di erogazione del contributo
Il contributo viene versato in modo diverso a seconda del valore dell’intervento.
Progetti sotto i 150.000 euro |
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Progetti pari o superiori a 150.000 euro |
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ATTENZIONE: Il decreto 28 luglio 2025 specifica che, per rispettare i target PNRR (in particolare il M3C2-5bis), se non verrà raggiunto un numero minimo di 8.350 imprese beneficiarie, la Direzione si riserva la possibilità di non procedere con l’assegnazione dei contributi.
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