Benefici INPS per esposizione amianto, ampliata la platea

Benefici INPS per esposizione amianto, ampliata la platea

Estesa la platea dei lavoratori che possono fruire dei benefici previdenziali per esposizione all’amianto. Dal 1° gennaio 2019, infatti, sono inclusi anche i lavoratori che, per effetto della ricongiunzione contributiva effettuata ai sensi dell’art. 2 della L. 7 febbraio 1979, n. 29, in base alle disposizioni vigenti nella gestione previdenziale accentrante, possano far valere il requisito contributivo e assicurativo di 30 anni, utile ai fini del diritto alla pensione di anzianità, in una sola delle forme esclusive, esonerative o sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria.

La notizia è stata fornita dall’INPS, con la circolare n. 34 del 27 febbraio 2019, che recepisce così le novità contenute all’art. 1, co. 279, della L. n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019).

Esposizione amianto, soggetti interessati

I benefici previdenziali spettano agli ex lavoratori occupati nelle imprese che hanno svolto attività di scoibentazione e bonifica, che hanno cessato il loro rapporto di lavoro per effetto di chiusura, dismissione o fallimento dell'impresa presso cui erano occupati, il cui sito è interessato da piano di bonifica da parte dell'ente territoriale e che risultano ammalati con patologia asbesto-correlata accertata e riconosciuta dalle leggi attuali.

Esposizione amianto, platea estesa

Più nel dettaglio possono accedere ai benefici previdenziali per esposizione all’amianto, i lavoratori che - in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro - siano transitati verso forme pensionistiche obbligatorie dei lavoratori dipendenti gestite, prima del 1° gennaio 2012, da enti diversi dall’INPS - siano esse esclusive, esonerative o sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria – derogando al disposto dell’art. 1, co. 115, della L. n. 190/2014.

Ora, la Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018) all’art. 1, co. 279 include anche i lavoratori che, per effetto della ricongiunzione contributiva effettuata ai sensi dell’art. 2 della L. 7 febbraio 1979, n. 29, in base alle disposizioni vigenti nella gestione previdenziale accentrante, possano far valere il requisito contributivo e assicurativo di 30 anni, utile ai fini del diritto alla pensione di anzianità, in una sola delle forme esclusive, esonerative o sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria.

Esposizione amianto, benefici previdenziali

Il beneficio previdenziale per esposizione all’amianto, regolato dall’art. 1, co. 117 della L. n. 190/2014 (successivamente modificato dall'art. 1, co. 274 della L. n. 208/2015 e dall'art. 13-ter del D.L. n. 91/2017), consiste nella maggiorazione della complessiva anzianità assicurativa e contributiva, nel limite massimo di 5 anni, ai fini del perfezionamento dei requisiti per la pensione di anzianità, vigenti prima dell’entrata in vigore della Manovra “Salva-Italia” (L. n. 214/2011).

L’agevolazione è fruibile purché la maturazione della decorrenza del trattamento pensionistico, calcolata con le previgenti regole, alla predetta legge, avvenga entro il 2020.

Esposizione amianto, decorrenza pensione

Infine, l’INPS precisa che i trattamenti pensionistici liquidati in applicazione della norma in esame non possono avere decorrenza anteriore:

  • al 2 gennaio 2019, se a carico delle gestioni previdenziali che prevedono decorrenze infra mese;
  • ovvero al 1° febbraio 2019, se a carico delle gestioni previdenziali che non prevedono decorrenze infra mese.

Allegati

Anche in

  • eDotto.com – Edicola del 16 novembre 2018 - Esposizione all’amianto, estensione fino al 2020 dei benefici previdenziali – Schiavone
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