Decreto Semplificazioni in GU. Codice contratti pubblici e appalti

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Decreto Semplificazioni in GU. Codice contratti pubblici e appalti

Pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" (S.O.) n. 178 del 16 Luglio, il Decreto legge n. 76 recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”. Il provvedimento, noto con il nome di “Decreto Semplificazioni”, consta di 65 articoli che entrano in vigore da oggi.

Tra le norme del decreto, immediatamente a regime, ci sono alcune che interessano il Codice dei contratti pubblici, l’edilizia privata ed altri interventi legati agli appalti nell’emergenza causata dal Covid-19.

A ciò si aggiungono tutta una serie di misure che riguardano alleggerimenti e semplificazioni procedimentali anche in materia di responsabilità; misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale, oltre che in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Dl Semplificazioni: contratti pubblici e appalti

Il Titolo I, Capo I, del Decreto legge n. 76/2020 (articoli dall’1 al 9) è dedicato alla "Semplificazioni in materia di contratti pubblici".

Riguardo ai contratti pubblici, fino al 31 luglio 2021, è introdotta in via transitoria una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture.

Per semplificare i procedimenti, è previsto che per la maggior parte degli adempimenti burocratici, una volta scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti.

Si è voluto sburocratizzare il più possibile le varie procedure riferite sia ai grandi che ai piccoli appalti, con diverse deroghe alle modalità ordinarie, soprattutto con riferimento agli appalti legati all’emergenza in atto.

Pertanto, per quanto riguarda l’aggiudicazione delle gare è previsto che: per le procedure per le quali sia scaduto entro il 22 febbraio 2020 il termine per la presentazione delle offerte, le stazioni appaltanti, devono provvedere all’adozione dell’eventuale provvedimento di aggiudicazione, ovvero all’esecuzione degli Accordi-quadro, entro la data del 31 dicembre 2020 ed entro lo stesso periodo stipulare contratti derivanti da accordi quadro efficaci.

Inoltre, è previsto l’obbligo di costituire un collegio consultivo tecnico per appalti di valore superiore alle soglie comunitarie (oltre 5,3 milioni) o dichiarati di interesse nazionale, prima dell'avvio dell'esecuzione, o comunque non oltre dieci giorni da tale data. Per le altre tipologie di opere è prevista la facoltà, ma non l'obbligo di nomina del citato collegio.

Tale organo, oltre a svolgere alcuni rilevanti compiti in tema di sospensione e modifica delle opere, ha la funzione di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie o delle dispute tecniche di ogni natura, suscettibili di insorgere nel corso dell'esecuzione del contratto stesso.

E’, poi, introdotta anche la Conferenza di servizi semplificata, che prevede una compressione dei tempi, tale che tutte le amministrazioni coinvolte dovranno rispondere entro 60 giorni.

Per gli appalti legati all’emergenza sanitaria da Coronovirus, è prevista l’esclusione della responsabilità delle imprese per penali e risarcimenti legati ai ritardi, in tutti i casi di applicazione delle misure di contenimento della crisi sanitaria. Nel Decreto Semplificazioni, infatti, è precisato che qualora le misure di contenimento impediscano “anche solo parzialmente” il regolare svolgimento dei lavori o la regolare esecuzione di servizi e forniture, ciò “costituisce causa di forza maggiore”.

Dl Semplificazioni, altre misure

Per la semplificazione degli adempimenti legati alla P.A., il decreto prevede l’accesso a tutti i servizi digitali della P.A. tramite SPID, Carta d’identità digitale (CIE) e tramite AppIO su smartphone. È inoltre riconosciuto il domicilio digitale per i professionisti, anche non iscritti ad albi, oltre che la semplificazione e il rafforzamento del domicilio digitale per i cittadini. Infine, è ammessa la presentazione di autocertificazioni, istanze e dichiarazioni direttamente da cellulare tramite AppIO; alcune semplificazioni per il rilascio della CIE e la nascita di una piattaforma unica di notifica digitale di tutti gli atti della P.A. e via PEC degli atti giudiziari.

Per quanto riguarda le imprese, è prevista la possibilità per le società per azioni quotate di prevedere aumenti di capitale in deroga rispetto alla disciplina del codice civile.

Sempre a favore delle imprese, è previsto l’aumento dell’importo di erogazione in un’unica soluzione della misura agevolativa “Nuova Sabatini” e la semplificazione dello stesso incentivo per le imprese del Mezzogiorno.

Per quanto riguarda le misure di sostegno alla tutela dell’ambiente e alla green economy, si ricorda la razionalizzazione delle procedure di valutazione d’impatto ambientale (VIA) associate alle opere pubbliche.

Allegati Anche in
  • edotto.com – Edicola del 15 luglio 2020 - Dl semplificazioni, deroghe ampie per i grandi appalti – Moscioni

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