Gas naturale ed energia. Rideterminazione della rata d’acconto mensile

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Gas naturale ed energia. Rideterminazione della rata d’acconto mensile

Con nota 517929/RU del 16 novembre 2022, l’Agenzia delle Dogane si riferisce alla determinazione direttoriale prot. n. 517912/RU, di pari data, relativa alla possibilità che, con riferimento all’accisa sul gas naturale e sull’energia elettrica, l’Agenzia possa prescrivere diverse rateizzazioni d’acconto sulla base di dati tecnici e contabili, specificando la disciplina del procedimento ad istanza di parte per l’adozione del provvedimento di rideterminazione dell’importo della rata mensile.

Va precisato che la determinazione della rata d’acconto mensile spetta all’Agenzia e costituisce una potestà discrezionale, che richiede la sussistenza di condizioni eccezionali.

In pratica, è possibile richiedere una diversa rateizzazione solo quando:

  • si verifica una forte riduzione dell’ammontare delle vendite di prodotto per usi sottoposti a tassazione;
  • consegue un grave squilibrio finanziario maturato anche per il sopravvenuto, oggettivo, disallineamento dell’importo della rata mensile di acconto da versare rispetto all’attuale movimento d’imposta.

Tali presupposti, che consentono di dare efficacia alle disposizioni di cui all’art. 26, comma 13, ed all’art. 56, comma 2, del D.Lgs. n. 504/95, devono coesistere e realizzarsi a seguito di almeno una delle condizioni legittimanti, ossia:

  • cessione ad altri operatori economici di blocchi di contratti di vendita di gas naturale o di energia elettrica;
  • cessione di ramo d’azienda includente la gestione di contratti di vendita del gas naturale o dell’energia elettrica;
  • mancata riaggiudicazione di gare per la vendita di gas naturale o di energia elettrica di cui era precedente assegnatario, con corrispondente aggiudicazione ad altro soggetto;
  • riduzione del consumo medio mensile fatturato per usi sottoposti a tassazione nei mesi, del medesimo anno solare, antecedenti alla data di presentazione della richiesta, a livello complessivo degli ambiti territoriali in cui la ditta rifornisce gli utenti per tutte le destinazioni assoggettate ad accisa, in misura non inferiore al 33 per cento del corrispondente quantitativo medio mensile rifornito nello stesso periodo dell’anno solare immediatamente precedente.

Istanza di rideterminazione della rata e documentazione

L’istanza va inviata con posta elettronica certificata (PEC) contenente la richiesta sottoscritta dal rappresentante legale dell’azienda all’Ufficio delle dogane territorialmente competente sulla sede legale.

Se è avvenuta una riduzione delle vendite in un diverso ambito territoriale, è necessario inviare la richiesta, per conoscenza, anche all’ufficio cui è riservata l’attività di accertamento del relativo debito d’imposta.

Oltre agli estremi identificativi dell’azienda, l’istanza deve contenere la descrizione della condizione legittimante che può portare alla diversa rateizzazione.

Come prova della situazione di grave squilibrio finanziario, è necessario allegare:

  • copia dell’ultimo bilancio di esercizio approvato;
  • una relazione aggiornata sottoscritta da un professionista abilitato alla revisione contabile recante le informazioni che rappresentano le disponibilità liquide dell’azienda nonché altri elementi riferiti all’attività di vendita esercitata;
  • un prospetto riepilogativo contenente i dati mensili dei quantitativi di energia elettrica e gas naturale forniti da ciascun distributore per conto del medesimo richiedente.

Il termine del procedimento è fissato in sessanta giorni decorrenti dalla data di ricezione della richiesta di rideterminazione.

Effettuate le dovute verifiche, l’Ufficio delle dogane competente sulla sede legale adotta motivato provvedimento finale che ha efficacia per l’ambito o gli ambiti territoriali specificati nella richiesta di rideterminazione.

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