Gestione separata INPS, immutate le aliquote per il 2020

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Gestione separata INPS, immutate le aliquote per il 2020

Invariate le aliquote contributive per i soggetti iscritti alla Gestione separata INPS, di cui all’art. 2, co. 26, della L. n. 335/1995. Per quest’anno, infatti, la percentuale resta ferma al 33%. Restano confermate anche le aliquote aggiuntive nella seguente misura:

  • 0,50%, per il finanziamento dell’onere derivante dall’estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia;
  • 0,22%, disposta dall’art. 7 del D.M. 12 luglio 2007, in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, co. 791 della L. n. 296/2006;
  • 0,51%, per il finanziamento dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL.

I nuovi valori contributivi sono stati forniti dall’INPS, con la circolare n. 12 del 3 febbraio 2020

Gestione separata INPS, a quanto ammontano i contributi per il 2020?

Alla luce delle predette aliquote aggiuntive, per l’anno 2020, ai collaboratori iscritti alla Gestione separata INPS si applica un’aliquota del:

  • 34,23% (33% + 0,72% +0,51% aliquote aggiuntive), se si tratta di soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
  • 33,72% (33% + 0,72% aliquote aggiuntive), se si tratta invece di soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva DIS-COLL;
  • 24%, se si tratta di collaboratori e altri soggetti pensionati o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • 25,72% (25% + 0,72%), se si tratta di professionisti titolari di partita IVA (cd. “professionisti senza cassa”).

Gestione separata INPS, minimali e massimali 2020

Infine, si riepilogano brevemente i minimali ed i massimali da tenere in considerazione ai fini del calcolo dell'onere contributivo. In particolare, per l’anno 2020:

  • il minimale è pari a 15.953 euro;
  • il massimale è pari a 103.055 euro.

Quindi, per sapere l’importo minimo che ciascuna delle suddette categorie di lavoratori deve versare all’INPS, occorre applicare le percentuali elencate al minimale imponibile. Da notare che per i cd. “professionisti senza cassa” non esiste un importo minimo da versare. Tuttavia, laddove il professionista non raggiungesse la soglia reddituale di 15.953 euro, al lavoratore non verrà riconosciuto un anno intero di contributi, bensì frazioni di mesi in relazione a quanto percepito nel periodo d’imposta.

Allegati Anche in
  • edotto.com – Edicola del 7 febbraio 2019 - Gestione separata INPS, invariate le aliquote per il 2019 – Bonaddio