Green pass: attenzione a multe e scadenze

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Green pass: attenzione a multe e scadenze

Green pass base per accedere alle sedi INPS o ai centri per l'impiego, in banca o per ritirare la pensione.

Nel calendario degli italiani quella del 1° febbraio 2022 è sicuramente una data da ricordare, e neanche l'unica. Nel prossimo mese di febbraio, infatti, si dovrà fare i conti con nuove misure di sicurezza disposte dal Governo per arginare il dilagare dei contagi, estendere la copertura vaccinale a chi non ha ancora iniziato il ciclo primario e spingere la somministrazione delle dosi di richiamo o booster.

Riassumiamo le novità che ci attendono in attesa di conoscere le prossime mosse del Governo sul fronte della revisione e del probabile superamento del sistema a colori delle Regioni, su un nuovo alleggerimento delle regole per la quarantena e sull'arrivo di un green pass illimitato per chi ha completato il ciclo vaccinale con la dose di richiamo.

1° febbraio 2022: Green pass in scadenza

Chi ha fatto la seconda dose entro il mese di luglio 2021 ha ricevuto dal Ministero della Salute una mail di avviso di scadenza del Green pass dal 1° febbraio 2022, data dalla quale scatta la riduzione da 9 a 6 mesi della validità del Green pass ottenuto per vaccinazione o per guarigione post vaccinazione (articolo 3 del decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221).

Il Ministero della Salute ricorda che la terza dose dovrà essere effettuata entro il 30 gennaio 2022.

1° febbraio 2022: Green pass base per attività e uffici pubblici

Dal 1° febbraio 2022 e fino al 31 marzo 2022 occorrerà possedere ed esibire su richiesta il Green pass base (ottenibile anche solo con tampone negativo) per entrare nei pubblici uffici nonchè negli uffici postali, bancari e finanziari nonchè per accedere alle attività commerciali non essenziali (articolo 3 del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1).
Servizi e attività al chiuso riconosciute come essenziali dal D.P.C.M. 21 gennaio 2022 restano invece accessibili senza Green pass.

Chi dovrà pertanto recarsi presso gli uffici dell'INPS sarà tenuto a munirsi del Green pass base non scaduto. In alternativa, può prenotare un web meeting attraverso il nuovo servizio che l’INPS sta attivando su tutto il territorio nazionale, accessibile con SPID, Carta nazionale dei servizi, Carta di identità elettronica.

Il Green pass sarà obbligatorio anche per accedere ai Centri per l'impiego con conseguenze sulla permanenza del diritto al Reddito di cittadinanza per chi non sarà in grado di dimostrarne il possesso.

I controlli da parte dei responsabili dei servizi e degli uffici pubblici per i quali è richiesto il Green pass base potranno essere effettuati anche a campione, ma il possesso della certificazione dovrà essere attestato all'ingresso (FAQ del Governo, 26 gennaio 2022).

La verifica da parte dei titolari degli esercizi commerciali potrà invece essere effettuata anche successivamente all’ingresso della clientela nei locali e a campione.

I titolari degli esercizi commerciali di vendita di prodotti alimentari e bevande dovranno solo verificare che i soggetti senza green pass base non consumino alimenti e bevande sul posto (FAQ del Governo, 26 gennaio 2022).

1° febbraio 2022: sanzione di 100 euro per gli over 50 non vaccinati

La data del 1° febbraio 2022 deve essere ricordata anche per una nuova sanzione (articolo 1, comma 1, decreto legge 7 gennaio 2022, n. 1).

Si tratta della multa una tantum di 100 euro applicata agli over 50 che:

  • al 1° febbraio 2022 non hanno iniziato il ciclo vaccinale primario;
  • dal 1° febbraio 2022 non completino il ciclo vaccinale primario secondo le indicazioni del Ministero della Salute;
  • dal 1° febbraio 2022 non hanno effettuato la dose di richiamo entro i termini di validità delle certificazioni verdi COVID.

La sanzione è irrogata dal Ministero della salute per il tramite dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

15 febbraio 2022: Green pass rafforzato sui luoghi di lavoro per gli over 50

Dal 15 febbraio 2022 al 15 giugno 2022 i lavoratori, pubblici e privati, over 50 dovranno possedere o esibire su richiesta il Green Pass rafforzato (ottenibile a seguito di vaccinazione o di guarigione) per accedere ai luoghi di lavoro.

Per chi viene trovato senza Green Pass all'interno del luogo di lavoro è prevista una sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro.

I datori di lavoro che non svolgono le dovute verifiche sono invece soggetti ad una sanzione da 400 a 1.000 euro, raddoppiata in caso di reiterazione (la sanzione è irrogata dal prefetto).

I controlli in azienda dovranno seguire modalità diverse in base all'età del lavoratore: per i lavoratori over 50 si dovrà verificare il possesso del Green pass rafforzato, mentre per gli under 50 sarà sufficiente verificare il possesso del green pass base.

Il datore di lavoro dovrà pertanto fare attenzione nell'utilizzo dell'app di verifica, attivando la funzionalità corretta.

Si attendono sul punto nuove istruzioni dell'INPS in merito al Greenpass50+, il servizio che consente la verifica automatizzata del green pass, esteso da dicembre anche i datori di lavoro con meno di 50 dipendenti, nonché gli enti gestiti da NoiPA.

Certificati di esenzione validi fino al 28 febbraio 2022

Una nota finale. Restano salve le esenzioni per i minori di 12 anni e per coloro in possesso di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal Ministero della Salute.

La validità dei certificati di esenzione alla vaccinazione, già emesse e di nuova emissione, è stata da ultimo prorogata sino al 28 febbraio 2022 (circolare Ministero della Salute, 25 gennaio 2022, n. 5125).

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