Indennità per famiglie vittime di gravi infortuni sul lavoro, importi 2018

Indennità per famiglie vittime di gravi infortuni sul lavoro, importi 2018

Ridotta l'indennità una tantum rivolta ai familiari di vittime sul lavoro. Infatti, per gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018, gli importi delle prestazioni – che si differenziano in base al numero dei superstiti aventi diritto – sono determinati nel seguente modo:

  • tipologia A (num. superstiti 1): importo 3.000 euro (nel 2017 l’importo era di 3.700 euro) ;
  • tipologia B (num. superstiti 2): importo 6.000 euro (nel 2017 l’importo era di 7.400 euro);
  • tipologia C (num. superstiti 3): importo 9.000 euro (nel 2017 l’importo era di 11.100 euro);
  • tipologia D (più di 3): importo 13.000 euro (nel 2017 l’importo era di 17.200 euro).

Gli importi, erogati dal Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro verificatisi nell’anno 2018, sono stati resi noti dal Decreto Ministeriale n. 10 del 25 gennaio 2019. Restano fermi, invece, le procedure, i requisiti e le modalità di accesso ai benefici del predetto Fondo.

Indennità per famiglie vittime di gravi infortuni sul lavoro, la normativa

L’art. 1, co. 1187, della L. n. 296/2006 (Manovra Finanziaria 2007) ha istituito uno specifico Fondo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con lo scopo di fornire un adeguato supporto ai familiari dei lavoratori - assicurati e non - ai sensi del Testo Unico delle vittime di gravi infortuni sul lavoro (Dpr. n. 1124/1965). I compiti di erogazione delle prestazioni sono attribuiti all’INAIL previo trasferimento delle necessarie risorse finanziarie da parte del citato Ministero.

La prestazione è fissata annualmente con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e varia in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare superstite e delle risorse disponibili del Fondo.

Indennità per famiglie vittime di gravi infortuni sul lavoro, i destinatari

Hanno diritto alla prestazione:

  • il coniuge (l’unito civilmente);
  • i figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili, adottivi, fino al diciottesimo anno di età;
  • i figli fino a 21 anni, se studenti di scuola media superiore o professionale, a carico e senza un lavoro retribuito;
  • i figli fino a 26 anni, se studenti universitari, a carico e senza un lavoro retribuito;
  • i figli maggiorenni inabili al lavoro.

In mancanza di coniuge (l’unito civilmente) o figli, subentrano:

  • i genitori, se a carico del lavoratore deceduto;
  • i fratelli e le sorelle, se conviventi e a carico del lavoratore deceduto.

Possono beneficiare della prestazione anche i lavoratori non assicurati dall’INAIL, come ad esempio i militari, i vigili del fuoco, le forze di polizia, i liberi professionisti, ecc.. Sono compresi, inoltre, i superstiti dei soggetti tutelati ai sensi dell'assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico (L. n. 493/1999). Per i superstiti di lavoratori soggetti alla tutela assicurativa obbligatoria ai sensi del Dpr. n. 1124/1965 e della L. n. 493/1999 è prevista, unitamente alla prestazione una tantum, anche un'anticipazione della rendita a superstiti, pari a tre mensilità della rendita annua calcolata sul minimale di legge.

 

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