Intelligenza artificiale e agevolazioni per l’apprendistato

Intelligenza artificiale e agevolazioni per l’apprendistato

Inizialmente sembrava lo scherzo del classico buontempone, ma voci di corridoio sempre più insistenti parlano di un nuovo innovativo servizio rivolto a lavoratori, imprenditori e professionisti. Pare sia in dirittura di arrivo una sorta di tecnologica “Bocca della Verità” riguardante quesiti giuslavoristici.

In tutto il territorio italico saranno capillarmente installate apparecchiature, che non raffigureranno però né Giove Ammone né il dio Oceano, bensì ingloberanno un futuristico schermo touchscreen mediante il quale sarà possibile formulare domande sugli argomenti più disparati e ricevere risposte dettagliate, una specie di oracolo in tema di diritto del lavoro. Pare ci siano già gruppi sui social-network che la definiscono la più grande rivoluzione dopo quella della macchina a vapore.

Ma l’attesa sarà destinata a rimanere vana. Ai beta-tester è accaduto un fatto stranissimo. Quando hanno tentato di interrogare il supercomputer sulle agevolazioni relative al contratto di apprendistato professionalizzante per la ricollocazione dei lavoratori espulsi dal mercato del lavoro, la “Bocca della Verità” è sembrata più “HALL 9000” del famoso film di Stanley Kubrick: barbagli color sangue hanno iniettato l’intero schermo, che assomigliava a un enorme sfolgorante rubino.

I tecnici si sono messi immediatamente al lavoro e hanno compreso che il futuristico cervellone non è stato in grado di sbrogliare i problemi derivanti dall’intrecciarsi di normative, codici uniemens e aliquote contributive. Una speranza sembra essere rappresentata dall’ultimo pronunciamento dell’Istituto Previdenziale (Messaggio Inps n. 2243 del 31/05/2017), secondo il quale è possibile assumere in apprendistato professionalizzante, senza limiti di età, i lavoratori beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione.

In attesa di capire se e quando saremo pronti per la ‘grande intelligenza artificiale risolvi problemi’, ci vengono in mente le parole che il compianto Steve Jobs rilasciò nel corso di un’intervista all’alba del nuovo millennio: “Baratterei tutta la mia tecnologia per una serata con Socrate”.

Le considerazioni espresse sono frutto esclusivo dell’opinione degli autori e non impegnano l’amministrazione di appartenenza

Ogni riferimento a persone esistenti e/o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

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