17 maggio 2013

La cessione fittizia del ramo di azienda cela somministrazione irregolare di manodopera

Alfa conclude con Gamma un contratto di cessione del ramo di azienda. L’operazione, preceduta dall’informativa prevista dall’art. 47 della L. n. 428/90, riceve l’avallo delle organizzazioni sindacali. Il complesso dei beni e dei rapporti di lavoro trasferiti vengono tuttavia individuati dalle parti al momento del trasferimento. Nell’occasione, infatti, il cedente e il cessionario aggregano alcuni beni materiali quali computer e scrivanie, nonché svariati ed eterogenei servizi comprendenti la gestione immobiliare, la pulizia e la gestione delle aree verdi. Nella cessione vengono inseriti anche venti rapporti di lavoro instaurati da Alfa con personale avente qualifiche variegate e carenti di un’effettiva coesione professionale. All’esito dell’accordo i dipendenti, non interpellati nella vicenda, si ritrovano a svolgere le proprie prestazioni in favore di Gamma. Decorsi cinque mesi dalla conclusione dell’accordo, alcuni dipendenti insoddisfatti della nuova situazione creata si recano presso la DTL competente per sporgere denuncia dell’accaduto, chiedendo accertamenti ispettivi. Quali determinazioni possono assumere gli ispettori?
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