Pari opportunità, invio del rapporto biennale 2020-2021

Pubblicato il



Pari opportunità, invio del rapporto biennale 2020-2021

Dallo scorso 23 giugno è disponibile, sul sito https://servizi.lavoro.gov.it, l'applicativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite il quale le aziende con più di cinquanta dipendenti devono inviare, per il biennio 2020-2021, il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile.

Pari opportunità, a che punto siamo in Italia

Gli obiettivi in tema di parità di genere, fissati a livello internazionale dall’Agenda Onu 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, puntano all’eliminazione della violenza contro le donne, al riconoscimento del lavoro domestico, nonché all’accesso universale ai diritti riproduttivi. Emerge, quindi, un chiaro impegno a integrare la dimensione di genere in tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Con riferimento al mondo del lavoro, a livello nazionale si inseriscono il Codice delle Pari opportunità tra uomo e donna di cui al D.Lgs. 198/2006, il cui Libro III è dedicato alle pari opportunità nei rapporti economici e nel lavoro, e il Decreto interministeriale del 16 ottobre 2020 che ha individuato per il 2021 i settori e le professioni il cui tasso di disparità tra la presenza maschile e femminile supera almeno del 25% la disparità media nazionale uomo-donna, ai fini dell’applicazione degli incentivi all’assunzione di cui all’art. 4, commi 8-11, della Legge n. 92/2012.

Da ultimo, la Legge 5 novembre 2021, n. 162 ha modificato il Codice ampliando la nozione di discriminazione diretta e indiretta, definendo come tale qualsiasi disposizione, criterio, prassi, atto, patto o comportamento che discrimini le candidate e i candidati in fase di selezione del personale, le lavoratrici o i lavoratori in ragione del loro sesso e, comunque, qualunque trattamento meno favorevole rispetto a quello di un’altra lavoratrice o di un altro lavoratore in situazione analoga.

Si ha discriminazione indiretta, invece, quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto, un patto o un comportamento mettono i candidati in fase di selezione, e i lavoratori di un determinato sesso, in una posizione di particolare svantaggio rispetto a lavoratori dell’altro sesso, salvo che riguardino requisiti essenziali allo svolgimento dell’attività lavorativa.

In ogni caso, è discriminazione ogni trattamento o modifica dell’organizzazione delle condizioni e dei tempi di lavoro che, in ragione del sesso, dell’età anagrafica, delle esigenze di cura personale o familiare, dello stato di gravidanza nonché di maternità o paternità, pone il lavoratore in almeno una delle seguenti condizioni:

  • svantaggio rispetto alla generalità degli altri lavoratori;
  • limitazione delle opportunità di partecipazione alla vita o alle scelte aziendali;
  • limitazione dell’accesso ai meccanismi di avanzamento e di progressione nella carriera.

Il rapporto biennale, modalità e termini di trasmissione

Il Codice delle Pari opportunità prescrive, proprio in un’ottica di superamento della discriminazione di genere, che le aziende pubbliche e private che occupano più di 50 dipendenti redigano un rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile (le imprese con meno di 50 dipendenti possono farlo volontariamente qualora volessero dotarsi della nuova certificazione sulla parità di genere).
Le modalità per la redazione sono stati definiti il decreto interministeriale del 29 marzo 2022 che, per il solo biennio 2020-2021, dispone la trasmissione entro il 30 settembre 2022 utilizzando l'apposito applicativo presente sul sito ministeriale.
Per i bienni successivi resta confermata la data del 30 aprile dell'anno successivo alla scadenza di ciascun biennio.
Al termine della procedura informatica l'applicativo rilascia una ricevuta da inviare al datore di lavoro e alle rappresentanze sindacali aziendali.

Allegati Links