Riforma processo civile e penale. Incontro avvocati - Guardasigilli

Riforma processo civile e penale. Incontro avvocati - Guardasigilli

Si sono tenuti, nei giorni scorsi, alcuni incontri tra le varie associazioni rappresentative degli avvocati, il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e l'Associazione Nazionale Magistrati per parlare delle prossime riforme da mettere in campo per quanto riguarda il processo penale e il processo civile.

Revisione processo civile

Il 13 febbraio è stata la volta del tavolo per parlare della revisione delle disposizioni dei processi civili, tavolo a cui hanno partecipato, per gli avvocati, le delegazioni del CNF, dell'OCF, dell'Associazione italiana giovani avvocati (Aiga), dell'Unione delle Camere Civili (UNCC).

Il Guardasigilli ha fatto riferimento all'intenzione dell'Esecutivo di procedere con una legge delega con l'obiettivo di favorire la flessibilità del procedimento, razionalizzandone attività e tempi, rimanendo ferma la natura del processo come “processo di parti”.

L'idea è quella di procedere individuando i principi di riferimento della delega normativa, per poi proseguire i lavori in vista dei conseguenti decreti attuativi.

Il presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, ha sottolineato di condividere l’obiettivo del Ministro di trovare soluzioni utili a un processo civile il più razionale possibile.

Confidiamo – si legge in una nota del CNF pubblicata subito dopo l'incontro - “di poter raggiungere una soluzione condivisa che assecondi le esigenze e le prerogative di un processo al servizio dei cittadini, soluzione che non può essere disgiunta da importanti investimenti in organici e strutture, come peraltro ritenuto dallo stesso Ministro”.

Anche l’Organismo Congressuale Forense, dal suo canto, ha reso noto di ritenere condivisibile l’esigenza di rendere i meccanismi processuali più agili, celeri e funzionali alle esigenze di Giustizia, anche se ha ribadito che “qualsiasi ipotesi di modifica delle strutture processuali dovrà garantire il diritto di difesa e la corretta dialettica delle parti”.

Riforma processo penale

L'incontro dedicato al processo penale si è avuto, invece, il 14 febbraio 2019, ed ha visto la partecipazione di CNF, OCF, ANM, Unione delle Camere penali italiane.

L'UCPI, in particolare, ha illustrato le linee generali delle proposte di riforma condivise con l'Associazione nazionale Magistrati.

Proposte comuni, queste, finalizzate a ridurre i tempi morti del processo e a garantire e rafforzare l’effettività del contraddittorio (tra le quali, la previsione di un’ampia depenalizzazione, l’effettiva funzione di filtro dell’udienza preliminare, l’incremento del ricorso ai riti alternativi con individuazione di meccanismi di estensione della premialità per il patteggiamento ed il rito abbreviato, l’estensione dei casi di abbreviato condizionato).

La verifica preventiva di terreni comuni è un metodo che ha dichiarato di condividere anche il Presidente del CNF, Andrea Mascherin.

E favorevole a tale modalità di interlocuzione si è detto anche il ministro Bonafede, il quale ha impegnando i partecipanti a redigere alcune prime proposte per rendere più concreto il dibattito, preannunciandone anche di proprie.

I rappresentanti dell'Avvocatura hanno manifestato apprezzamento per le iniziative di confronto promosse dal Guardasigilli, con il quale si sono impegnati a procedere con ulteriori incontri ravvicinati, con lo scopo di raccogliere le osservazioni e le proposte degli addetti ai lavori.

I prossimi appuntamenti si terranno, per quanto riguarda il processo civile, il 21 febbraio, mentre per quanto riguarda la revisione del processo penale, il 28 febbraio.

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