Riforma Terzo settore

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Riforma Terzo settore

Tutto pronto per l'avvio della riforma del Terzo settore. È stata pubblicata sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 141 del 18 giugno 2016 la legge n. 106/2016 recante “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”.

La Legge n. 106/2016, strutturata in 12 articoli, entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione ufficiale: sarà efficace dal 3 luglio prossimo.

E' stato compiuto il primo passo di un iter che prevede, ora, l'emanazione di una serie di decreti attuativi per adempiere concretamente l'iniziativa del Governo approvata in via definitiva lo scorso 25 maggio.

Riforma a 360 gradi

La riforma del Terzo settore ha come obiettivo quello di riordinare la normativa finora vigente dell'intero comparto, muovendosi all'insegna della trasparenza e della semplificazione, oltre che alla realizzazione di un sistema di controllo rafforzato.

Si tratta di una riforma complessiva che interessa tutto ciò che rientra nel cosiddetto Terzo settore: tra le finalità perseguite dalla delega vengono specificamente enunciate quelle di procedere ad una revisione della disciplina contenuta nel codice civile in tema di associazioni e fondazioni, volontariato, cooperative sociale nonché della disciplina in tema di impresa sociale e di servizio civile nazionale.

Secondo i dati Istat si tratta di un comparto che nel 2011 contava 300mila organizzazioni non profit, con 681mila addetti e 271mila lavoratori esterni e con un fatturato stimato intorno ai 64 miliardi (4,3% del Pil).

Consiglio nazionale del Terzo settore

Con la delega al Governo verrà ridefinito il Terzo settore e si procederà a far nascere i centri di servizio per il volontariato e il Consiglio nazionale del Terzo settore: un organismo di consultazione quest'ultimo, incaricato di stanziare, tra il 2016 e il 2017, 37,3 milioni di euro su un apposito Fondo allocato presso il ministero del Lavoro.

Il Fondo sarà destinato a sostenere le attività di interesse generale promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni.

La delega prevede, inoltre, l’avvio della Fondazione Italia Sociale. Si tratta di una fondazione di diritto privato con finalità pubbliche, con una dotazione finanziaria di 1 milione di euro, che avrà il compito di sostenere, attrarre e organizzare iniziative filantropiche e strumenti innovativi di finanza sociale.

Servizio civile universale

Infine, da ricordare che la Legge n. 106/2016 avrà come compito anche quello di disciplinare il servizio civile universale, finalizzato alla difesa non armata della patria e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica. Il servizio è definito universale non perchè sarà obbligatorio, ma perchè mirerà finalmente a coprire tutta la richiesta di volontariato che proviene dai ragazzi dai 18 ai 28 anni.

Anche in
  • eDotto.com – Edicola 26 maggio 2016 - Terzo settore: Ddl, sì dalla Camera – G. Lupoi