Rivalutazioni ancora al buio

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Nelle tre sezioni del quadro RY del modello Unico 2006 società di capitali - che recepisce le novità sulla disciplina d’impresa e la cui versione definitiva è pubblicata su “Gazzetta Ufficiale” n. 68, del 22 marzo - sono accolti rivalutazioni e eventuale affrancamento delle riserve in sospensione, eseguiti, nel bilancio 2005, secondo le direttive indicate dalla Finanziaria 2006. Ma le società di capitali che intendono procedere all’adeguamento si interrogano se sia possibile avvalersi del maggior termine di 180 giorni per l’approvazione del bilancio, senza aver ottenuto risposta dalle attuali norme civilistiche, che, consentendo il differimento solo in presenza di ragioni legate a struttura e oggetto societari, non risolvono anche le complessità che derivano dalla rivalutazione, peraltro operata volontariamente.

S’è scritto che il nuovo modello Unico 2006 recepisce le modifiche alle regole sull’impresa introdotte nel 2005: ciò è tangibile, in materia di “Pex”, nel quadro RF, da compilare per evidenziare le variazioni in più o in meno rispetto al risultato contabile, che è stato adeguato in modo che nel rigo RF49 la detassazione delle plusvalenze su azioni con le caratteristiche previste dall’articolo 87 del Tuir vada effettuata in ragione di percentuali diverse a seconda della data di cessione (fino al 3 ottobre 2005: 100%; dal 4 ottobre al 2 dicembre 2005: 95%, dal 3 dicembre 2005: 91%; dal 4 ottobre richiede un possesso di almeno 18 mesi interi). Un’ulteriore novità per le partecipazioni è ospite del rigo RF23: realizzate minusvalenze che superano i 50.000 euro dalla vendita delle azioni o di altri titoli no-Pex, negoziati, la deduzione richiede ne sia data apposita comunicazione alle Entrate (manca, tuttavia, il provvedimento attuativo).      

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