Contributi turismo 2025: al via le domande per lo staff housing
Pubblicato il 07 ottobre 2025 | Aggiornato il 10/10/2025
In questo articolo:
Condividi l'articolo:
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 ottobre 2025 il Decreto attuativo del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025, che definisce le modalità di accesso alle agevolazioni destinate allo “staff housing” nel settore turistico.
L’intervento è finalizzato a sostenere le imprese ricettive attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per la riqualificazione e l’ammodernamento degli alloggi destinati al personale impiegato nelle strutture del comparto.
Le finalità principali dell’agevolazione sono:
- promuovere la transizione ecologica del settore turistico, sostenendo interventi di efficientamento energetico e di sostenibilità ambientale;
- incentivare investimenti mirati alla riduzione dell’impatto ambientale e alla digitalizzazione delle strutture;
- migliorare la qualità dell’offerta turistica e la competitività delle imprese, favorendo al contempo il benessere e la fidelizzazione del personale.
Le domande di accesso ai finanziamenti dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, tramite la piattaforma dedicata del Ministero del Turismo, a decorrere dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2025.
Risorse finanziarie e ripartizione dei fondi
La misura dispone di una dotazione complessiva di 120 milioni di euro per il triennio 2025–2027, destinata a finanziare sia gli interventi di investimento immobiliare sia il sostegno ai canoni di locazione per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo.
Le risorse sono così suddivise:
- investimenti immobiliari: 22 milioni di euro per il 2025 e 16 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027;
- sostegno alla locazione: 22 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027.
Quadro normativo di riferimento
Il Decreto del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025 costituisce il provvedimento attuativo dell’articolo 14 del Decreto-Legge n. 95/2025 (c.d. Decreto Omnibus), convertito con modificazioni nella Legge n. 118/2025.
La norma introduce un pacchetto di misure urgenti a sostegno del benessere abitativo dei lavoratori del comparto turistico-ricettivo, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità, l’attrattività occupazionale e la competitività del settore.
Il legislatore ha previsto la concessione di contributi pubblici per:
- migliorare la qualità e l’accessibilità degli alloggi destinati ai lavoratori del turismo;
- assicurare risorse triennali per investimenti strutturali e affitti agevolati;
- garantire condizioni di locazione calmierate, con riduzione minima del 30% rispetto ai valori di mercato;
- estendere i benefici anche alle imprese della ristorazione e agli esercenti di somministrazione di alimenti e bevande;
- consentire la proroga di bandi e progetti PNRR per favorire l’utilizzo delle risorse già stanziate.
Il DM 18 settembre 2025 dà quindi attuazione a tali previsioni, stabilendo le categorie dei beneficiari, le spese ammissibili, le procedure di erogazione e i criteri di assegnazione dei contributi, nel rispetto della normativa nazionale e dell’Unione europea in materia di aiuti di Stato.
Beneficiari e requisiti di accesso
Possono accedere alle agevolazioni previste dal Decreto del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025 le imprese che operano nel comparto turistico-ricettivo e della ristorazione, nonché altri soggetti che gestiscono o intendono realizzare alloggi destinati al personale impiegato nel settore.
Beneficiano dell’agevolazione, in particolare, le imprese turistiche appartenenti alle seguenti categorie:
- strutture ricettive alberghiere, quali alberghi, villaggi turistici, campeggi, ostelli, rifugi alpini e residence;
- strutture agrituristiche e altre attività ricettive a carattere rurale;
- stabilimenti balneari e imprese del turismo costiero;
- operatori del settore turistico, ricreativo, fieristico e congressuale;
- esercenti di somministrazione di alimenti e bevande, come bar, ristoranti e altre attività disciplinate dall’articolo 5 della Legge n. 287/1991;
- cooperative e altri soggetti che gestiscono alloggi per lavoratori del turismo, anche non in forma imprenditoriale, purché nel rispetto delle condizioni di legge.
Sono ammesse inoltre le società inattive in possesso dei codici ATECO indicati nell’allegato al decreto, a condizione che dimostrino di aver avviato le opere necessarie all’esercizio dell’attività successivamente alla presentazione della domanda e comunque prima della concessione del beneficio.
Per accedere ai contributi, i richiedenti devono:
- avere sede legale e operativa in Italia;
- essere in regola con gli obblighi fiscali, contributivi e previdenziali, nonché con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro e di prevenzione antimafia;
- disporre dell’immobile oggetto dell’intervento o della locazione in virtù di titolo di proprietà o di contratto di locazione registrato, con espresso consenso del proprietario all’esecuzione degli interventi;
- garantire la destinazione esclusiva degli alloggi ai lavoratori dipendenti impiegati presso la struttura turistica o di ristorazione, nel rispetto dei vincoli temporali e delle condizioni economiche stabilite dal decreto.
Contributi in conto capitale
Il contributo in conto capitale rappresenta il principale incentivo a favore delle imprese turistiche che intendono realizzare interventi di riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili destinati alla creazione di alloggi per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo.
L’obiettivo è favorire la disponibilità di strutture abitative adeguate, efficienti e sostenibili, concesse ai dipendenti a condizioni agevolate, ossia con canoni di locazione ridotti di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato territoriale.
Caratteristiche e requisiti dei progetti
I progetti finanziabili devono garantire:
- almeno 10 posti letto complessivi per ciascun intervento;
- completamento dei lavori entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo;
- spese ammissibili comprese tra 500.000 e 5.000.000 di euro.
Sono considerate ammissibili:
- spese per riqualificazione, ammodernamento e completamento di immobili esistenti, anche sotto il profilo dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale;
- spese per impianti, macchinari, attrezzature e arredi, entro il limite del 30% dell’investimento complessivo;
- per le PMI, spese per servizi di consulenza, fino al 10% dell’investimento.
Intensità dell’agevolazione
Il contributo è concesso come contributo diretto alla spesa, calcolato in percentuale sul valore delle spese ammissibili, nel rispetto dei limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) e successive modifiche.
L’intensità base è pari al 30% delle spese ammissibili, con possibilità di maggiorazioni premiali nei seguenti casi:
|
Tipologia spesa |
Importo minimo |
Importo massimo |
Intensità contributo |
|
Interventi edilizi e impiantistici |
€ 500.000 |
€ 5.000.000 |
fino al 30% |
|
Impianti, attrezzature, arredi |
— |
max 30% dell’investimento |
Reg. GBER |
|
Consulenze PMI |
— |
max 10% dell’investimento |
fino al 50% |
Maggiorazioni:
- +15% per interventi di efficientamento energetico;
- +fino al 15% per realizzazioni in zone assistite o svantaggiate;
- +premialità per imprese femminili e con certificazione di parità.
Per i progetti che prevedono la sola installazione o sostituzione di un singolo elemento edilizio, l’intensità massima del contributo non può superare:
- 25% delle spese ammissibili, in caso di interventi generici;
- 15%, se l’investimento riguarda edifici già progettati in conformità alle norme UE sulla prestazione energetica.
Vincoli e condizioni di ammissibilità
Gli immobili oggetto di intervento devono essere destinati, per almeno 9 anni, esclusivamente a uso abitativo per i lavoratori dipendenti delle imprese beneficiarie.
La violazione del vincolo di destinazione o l’applicazione di canoni superiori a quelli agevolati comportano la decadenza dal beneficio e la revoca del contributo.
Il contributo in conto capitale è concesso tramite procedura valutativa a graduatoria, che tiene conto:
- dell’ordine cronologico di presentazione delle domande;
- del punteggio tecnico-economico del progetto (da 0 a 100 punti, con soglia minima di ammissione pari a 50).
Contributi di parte corrente
Il contributo di parte corrente è il secondo canale di agevolazione previsto dal Decreto del Ministero del Turismo del 18 settembre 2025 e ha lo scopo di sostenere le spese di locazione degli alloggi destinati ai lavoratori dipendenti del comparto turistico-ricettivo e della ristorazione.
L’agevolazione è finalizzata a favorire la disponibilità di alloggi a canoni calmierati, contribuendo alla riduzione dei costi abitativi e al miglioramento del benessere dei lavoratori stagionali e stabili del settore.
Caratteristiche principali
I contributi di parte corrente:
- sostengono i canoni di locazione degli alloggi concessi ai dipendenti per periodi compresi tra 5 e 10 anni;
- prevedono un contributo massimo di 3.000 euro annui per posto letto;
- applicano un’intensità di aiuto pari al 50% delle spese ammissibili per le PMI e al 15% per le grandi imprese;
- ammettono immobili ubicati nella stessa provincia della struttura turistica o, in alternativa, entro un raggio massimo di 40 km;
- richiedono la presentazione di una relazione finale di rendicontazione entro cinque anni dalla concessione del beneficio;
- impongono, in caso di erogazione anticipata del contributo, la presentazione di idonea fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dell’importo finanziato.
Condizioni e vincoli di ammissibilità
I beneficiari devono disporre degli immobili oggetto del contributo in virtù di titolo di proprietà o di contratto di locazione registrato, con destinazione d’uso abitativa esclusiva per i lavoratori dipendenti.
Gli alloggi devono essere concessi a canone ridotto di almeno il 30% rispetto al valore medio di mercato territoriale, in linea con quanto previsto per i contributi in conto capitale.
Il contributo può riguardare uno o più immobili appartenenti al medesimo beneficiario, purché situati nell’ambito territoriale indicato dal decreto e utilizzati per l’ospitalità del personale dipendente.
Procedura di concessione e valutazione
L’accesso ai contributi di parte corrente avviene mediante procedura valutativa a graduatoria, sulla base di un avviso pubblico del Ministero del Turismo che definirà:
- termini di presentazione delle domande;
- documentazione da allegare;
- criteri di valutazione e punteggi di priorità.
I criteri di selezione si basano su elementi oggettivi quali:
- il numero di posti letto destinati ai lavoratori (fino a 25 punti);
- la certificazione di parità di genere (fino a 5 punti);
- la qualità dell’intervento e l’impatto sociale (fino a 20 punti).
Saranno finanziate le domande che raggiungeranno almeno 50 punti e verranno ammesse in ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Presentazione delle domande: modalità e tempistiche
Le domande di accesso ai contributi, sia in conto capitale sia di parte corrente, devono essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma dedicata del Ministero del Turismo, secondo le modalità che saranno definite con avviso pubblico del Ministero stesso.
Procedura di valutazione
Entrambi gli incentivi sono concessi tramite procedura valutativa a graduatoria, basata su un sistema misto che considera:
- l’ordine cronologico di arrivo delle domande;
- il merito tecnico ed economico del progetto presentato.
Il Decreto Ministeriale stabilisce i criteri di valutazione e i relativi punteggi, differenziati a seconda della tipologia di contributo richiesto:
- fino a 17 punti per l’“impatto sui lavoratori” (numero di posti letto) nelle istanze di contributo in conto capitale;
- fino a 25 punti per lo stesso criterio nelle istanze di contributo in parte corrente;
- fino a 3 punti per la certificazione di parità di genere nei progetti in conto capitale e fino a 5 punti per quelli in parte corrente;
- ulteriori punteggi sono attribuiti in relazione a parametri quali la qualità dell’intervento, la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e l’impatto sociale.
Ogni domanda riceverà un punteggio complessivo da 0 a 100, con una soglia minima di ammissione pari a 50 punti.
Saranno finanziate le proposte che raggiungeranno il punteggio minimo richiesto, in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
In tal modo, il decreto introduce una procedura che premia sia la qualità dei progetti sia la tempestività nella presentazione delle istanze, garantendo trasparenza, imparzialità e piena tracciabilità dell’iter di selezione.
Staff housing nel turismo: le modifiche del Ddl Semplificazioni
Il Ddl Semplificazioni, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera, integra e potenzia la disciplina dello staff housing già introdotta dall’articolo 14 del DL 95/2025 e dal successivo Decreto del 18 settembre 2025, che aveva definito criteri e modalità per la realizzazione di alloggi a condizioni agevolate destinati ai lavoratori del settore turistico-ricettivo e della somministrazione di alimenti e bevande.
Con l’articolo 12, il Ddl introduce una serie di misure di semplificazione urbanistica ed edilizia e agevolazioni operative volte a favorire la creazione o la riqualificazione di tali alloggi. In particolare:
- gli interventi avviati entro il 31 dicembre 2026 potranno essere realizzati mediante SCIA in luogo del permesso di costruire, riducendo in modo significativo i tempi autorizzativi;
- è previsto un incremento massimo del 20% della volumetria o della superficie lorda esistente, per ampliare la capacità ricettiva o migliorare gli standard abitativi;
- gli alloggi dovranno essere destinati ai lavoratori del settore per almeno cinque anni, con canoni calmierati ridotti di almeno il 30% rispetto ai valori medi di mercato;
- viene introdotto un vincolo decennale di destinazione d’uso, a garanzia della finalità sociale dell’intervento, e l’obbligo di stipulare convenzioni con enti o gestori di parcheggi per mitigare l’aumento del carico urbanistico.
Queste misure, dunque, ampliano la portata applicativa dell’incentivo, semplificando le procedure e incentivando gli investimenti nel comparto turistico-ricettivo. L’obiettivo è duplice: favorire la disponibilità di alloggi per il personale stagionale e dipendente e rafforzare la competitività del settore attraverso una gestione più sostenibile e moderna delle risorse abitative.
Ricevi GRATIS la nostra newsletter
Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.
Richiedila subitoCondividi l'articolo: