Stretta sulla riscossione doganale dal Dl fiscale

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Le nuove regole fissate dal Dl fiscale per la riscossione dei tributi doganali potrebbero essere contrarie ai principi comunitari per la tutela dei contribuenti. Con una tempistica più rapida e modalità più stringenti di quelle previste per i tributi erariali o locali, si porrà il problema del diritto di difesa del contribuente che vede stringersi i tempi per la replica.

Con il Ddl di conversione del decreto fiscale - Dl 16/2012 - gli atti doganali diventano immediatamente esecutivi e solo dopo 10 giorni (termine previsto dalla normativa comunitaria) ci sarà la riscossione. Di più, la sospensione amministrativa potrà avvenire, entro i 10 giorni a diposizione, solo con fideiussione.

In sostanza, le cose potrebbero andare così:

- con la consegna del pvc il contribuente ha 30 giorni per presentare all'ufficio memorie, scritti, documenti e osservazioni;
- scaduti i 30 giorni, l'Ufficio può emettere l'atto di accertamento o avviso di rettifica dell'accertamento con la richiesta di pagamento entro 10 giorni dei maggiori diritti dovuti;
- a meno di una sospensione amministrativa disposta dalla Dogana, dietro prestazione di garanzia, decorsi 10 giorni per il pagamento, la riscossione delle somme richieste, in deroga alle disposizioni in materia di iscrizione a ruolo, è presa in carico dagli agenti della riscossione che, con raccomandata semplice spedita all'indirizzo presso il quale è stato notificato l'atto di accertamento, informa il debitore di aver preso in carico le somme per la riscossione;
- con l'atto di accertamento a titolo esecutivo, senza previa notificazione della cartella di pagamento, si procederà all'espropriazione forzata.
Allegati Links Anche in
  • Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, P. 27 - Atti doganali esecutivi in 10 giorni – Santacroce, Sbandi
  • ItaliaOggi, p. 30 – Nulla di fatto per l'assistenza ai disoccupati sul mod. 730 - Bonazzi