Impugnazione degli atti di gara. Decorrenza?

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Impugnazione degli atti di gara. Decorrenza?

Il Consiglio di Stato ha da ultimo fornito precisazioni in tema di decorrenza del termine per procedere con l’impugnazione degli atti di gara.

Questo nella sentenza n. 6251 del 20 settembre 2019, dove ha chiarito che, ai sensi dell’articolo 120 del Codice del processo amministrativo e delle disposizioni attualmente vigenti, la stazione appaltante non è più obbligata, nella comunicazione d’ufficio dell’avvenuta aggiudicazione, ad esporre le ragioni di preferenza dell’offerta aggiudicata, ovvero, in alternativa, ad allegare i verbali della procedura.

La comunicazione risulta in ogni caso necessaria, non potendo essere surrogata da altre forme di pubblicità legali (quali la pubblicazione all’albo pretorio del Comune ovvero sul profilo della committente e neppure la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europee).

Decorrenza dei termini

Per quel che concerne la specifica questione dell’individuazione del momento dal quale decorre il termine per l’impugnazione del provvedimento di aggiudicazione conclusivo di una procedura di appalto pubblico qualora il soggetto leso dichiari di aver avuto conoscenza degli atti della procedura e dei relativi vizi solamente a seguito di accesso ai documenti, il Collegio amministrativo ha ricordato il contenuto dell’articolo 120 citato.

Salvo quanto previsto dal comma 6bis” - si legge nel testo della disposizione - ”per l’impugnazione degli atti di cui al presente articolo il ricorso, principale o incidentale, e i motivi aggiunti, anche avverso atti diversi da quelli già impugnati, devono essere proposti nel termine di trenta giorni, decorrente, per il ricorso principale e per i motivi aggiunti dalla comunicazione di cui all’art. 79 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163”.

Validi i principi elaborati nella vigenza del vecchio codice

Posto quanto sopra ricordato in tema di comunicazione di avvenuta aggiudicazione dell’appalto, il CDS ha precisato che restano comunque validi i principi elaborati dalla giurisprudenza amministrativa nella vigenza del vecchio codice dei contratti pubblici.

Così:

  • in caso di comunicazione dell’aggiudicazione che non specifichi le ragioni di preferenza dell’offerta dell’aggiudicataria (o senza allegazione dei verbali di gara), e comunque, in ogni caso in cui si renda indispensabile conoscere gli elementi tecnici dell’offerta dell’aggiudicatario, l’impresa concorrente può richiedere di accedere agli atti della procedura;
  • il termine di trenta giorni per l'impugnativa del provvedimento di aggiudicazione non decorre sempre dal momento della comunicazione ma può essere incrementato di un numero di giorni pari a quello necessario affinché il soggetto leso possa avere piena conoscenza del contenuto dell'atto e dei relativi profili di illegittimità ove questi non siano oggettivamente evincibili dalla richiamata comunicazione;
  • la dilazione temporale, prima fissata nei dieci giorni previsti per l’accesso informale ai documenti di gara, decorrenti dalla comunicazione del provvedimento, può ora ragionevolmente essere fissata nei quindici giorni previsti per la comunicazione delle ragioni dell’aggiudicazione su istanza dell’interessato;
  • qualora la stazione appaltante rifiuti illegittimamente l’accesso, o tenga comportamenti dilatori che non consentano l’immediata conoscenza degli atti di gara, il termine non inizia a decorrere e il potere di impugnare dall’interessato pregiudicato da tale condotta amministrativa non si “consuma” (in questo caso, il termine di impugnazione comincia a decorrere solo a partire dal momento in cui l’interessato abbia avuto cognizione degli atti della procedura);
  • la comunicazione dell’avvenuta non è surrogabile da altre forme di pubblicità legali;
  • anche indipendentemente dal formale inoltro della comunicazione, il termine decorre dal momento in cui il concorrente abbia acquisito “piena conoscenza” dell’aggiudicazione, del suo concreto contenuto dispositivo e della sua effettiva lesività, pur se non si accompagnata dall’acquisizione di tutti gli atti del procedimento.
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