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Eleonora Pergolari

Eleonora Pergolari, avvocato, si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia. E’ redattrice della testata giornalistica Edotto e ha esperienza decennale nell’ambito dell’informazione telematica dedicata all’aggiornamento di studi professionali, studi legali e aziende.

Nella Redazione Edotto scrive quotidianamente articoli specialistici di aggiornamento normativo e giurisprudenziale, nelle materie di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario e diritto del lavoro.


Mandato di arresto con esecuzione in Italia. Pena da adeguare al sistema

I giudici di Cassazione, con la sentenza n. 20527 del 19 maggio 2014, si sono pronunciati in materia di mandato d'arresto europeo, nei casi in cui la Corte d'appello disponga, ai sensi dell'articolo 18, comma primo, lett. r), Legge n. 69/2005, che la pena detentiva inflitta dallo Stato di emissione sia eseguita in Italia. Principio di conformità al diritto interno La Corte ha, in particolare, ricordato il principio della conformità al diritto interno che impone l'esecuzione dello stesso tipo...

Stalking anche senza la dimostrazione della natura del disagio

Secondo la Corte di cassazione – sentenza n. 20531 del 19 maggio 2014 – nei procedimenti penali per stalking non è necessario che le vittime dimostrino, con certificati medici, la natura del disagio psichico e il grave e continuato stato di stress provocati dal persecutore. Non viene, ossia, richiesto l'accertamento di uno “stato patologico” in capo alla vittima come nell'ipotesi del diverso reato di lesioni.

Tavolo sul Processo civile telematico. Unanime “no” al rinvio

Il 19 maggio 2014 si è tenuta una riunione del Tavolo permanente sul Processo civile telematico, per come convocata dal ministro della Giustizia, Andrea Orlando, con la partecipazione del Consiglio Superiore della Magistratura, della Consiglio Nazionale Forense, dell'Avvocatura dello Stato, delle associazioni dei magistrati e dell’avvocatura, delle altre amministrazioni pubbliche interessate. Nel corso dei lavori è stato convenuto, all'unanimità, che non risulta opportuno, allo stato,...

Plurima emissione di fatture, competenza al giudice del luogo delle indagini

Nel caso in cui si contesti una plurima emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti nell'ambito di diversi periodi d'imposta, la competenza a decidere spetta al giudice del luogo di accertamento del reato, presso cui, ossia, si sono svolte le indagini della Guardia di finanza ed è stato scoperto il reato. E' quanto evidenziato dai giudici di Cassazione con la sentenza n. 20505 del 19 maggio 2014.

Dichiarazione infedele, sì all'uso delle intercettazioni di indagini collegate

E' possibile che le intercettazioni telefoniche disposte nell'ambito di un procedimento penale per associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di una frode fiscale vengano utilizzate per la rilevazione del reato di dichiarazione infedele commesso dai medesimi indagati. Indagini strettamente collegate I giudici di Cassazione hanno, in particolare, rilevato che nel caso specificamente esaminato nella sentenza n. 20504 del 19 maggio 2014, si trattava di indagini strettamente...