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Roberta Moscioni

Roberta Moscioni, giornalista pubblicista iscritta all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, si è laureata in Economia e Commercio presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Già analista finanziario dal 1997, ha oggi oltre dieci anni di esperienza in redazioni giornalistiche di carta stampata e telematica. E’ redattore della Testata giornalistica Edotto, dove svolge temi fiscali, del lavoro, del diritto rivolti alla categoria dei liberi Professionisti e delle Aziende.

Nella Redazione Edotto, elabora quotidianamente articoli specialistici. Redige circolari di studio nelle materie citate. Cura la sezione dei Contratti collettivi nazionali del lavoro (Ccnl), provvedendo all’inserimento degli ultimi accordi stipulati ed integrandoli con la versione originale per la predisposizione dei testi vigenti. 

Tutta la Redazione Edotto vanta una specializzazione comprovata nell'ambito dell’informazione tecnico-normativa per Professionisti, Associazioni ed Aziende. Informa, ogni giorno, gli oltre 53000 utenti attraverso le 20 linee editoriali con aggiornamento quotidiano, settimanale, quindicinale e mensile. Pubblica - sul portale www.edotto.com - articoli, approfondimenti e prontuari.


L’utilizzo in compensazione dei crediti Iva infrannuali non concorre alla soglia annua

Una società che nel periodo d’imposta 2005 ha effettuato, nel modello F24, compensazioni con altri tributi di crediti Ires, Irap e Iva per più di 422mila euro e contemporaneamente ha effettuato la compensazione di crediti Iva derivanti da tre istanze di rimborso infrannuale, relative ai primi tre trimestri dell’anno solare 2005 per complessivi 539 mila euro, ha superato – secondo il Fisco - di gran lunga la soglia annua massima dei 516.459,90 euro prevista dal Dlgs 241/1997 (limite massimo...

Se c’è buona fede non c’è partecipazione al “carosello fiscale”

Nessuna pretesa erariale può essere avanzata nei confronti di una società che in buona fede ha sostenuto degli acquisti verso un gruppo di imprese coinvolte in operazioni definite di “carosello fiscale”: cioè, operazioni effettuate in stretta collaborazione tra di loro con il puro scopo di creare delle manovre fraudolente nei confronti del Fisco. Con tale motivazione, un’impresa, che aveva ricevuto un avviso di accertamento con cui l’ufficio voleva recuperare a tassazione costi non...

Non decade dal beneficio dell’adesione il contribuente che paga con lieve ritardo

Con la sentenza n. 6905 del 2011, la corte di Cassazione stabilisce che se il contribuente paga con due giorni di ritardo non decade dall’accertamento con adesione dato che - come spiegano i Supremi giudici - il versamento in lieve ritardo mantiene comunque l'interesse attuale e concreto dell'Amministrazione al perfezionamento dell'adesione in base ai principi di efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa. A sostegno di ciò, inoltre, si deve tenere a mente anche il principio...

Accertamento con adesione. Il mancato accordo non esclude la composizione amministrativa del contenzioso

Con ordinanza n. 141, depositata in data 15 aprile 2011, la Corte Costituzionale ritiene che non è irragionevole la previsione di un periodo fisso di sospensione dei termini di impugnazione idoneo a consentire “un proficuo esercizio del contraddittorio in sede di adesione”, durante il quale il contribuente e il Fisco possono valutare liberamente la situazione ed eventualmente decidere di sciogliere le trattative. Così, dichiarando manifestatamente infondata la questione di legittimità...

Il coefficiente per rivalutare il Tfr di marzo a quota 1,19

Il coefficiente per la rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate al 31 dicembre 2010, per il mese di marzo 2011, è pari a 1,192576. L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolato dall’Istat, escluso il prezzo dei tabacchi lavorati, sempre a marzo, si è stabilito sul valore di 101,9.