Detassazione premi Pmi senza sindacato interno

Detassazione premi Pmi senza sindacato interno

La Fondazione studi dei consulenti del lavoro, con il parere “Pmi: l’accordo territoriale dà il via agli sconti fiscali sui premi”, illustra in quale modo è possibile per le piccole imprese prive di sindacato interno, di beneficiare della detassazione dei premi di risultato corrisposti ai propri lavoratori.

Si ricorda che, ai fini della tassazione agevolata al 10% sui premi di risultato, la legge 208/2015 richiede che questi siano erogati in esecuzione di contratti aziendali o territoriali (articolo 51 del decreto legislativo n. 81/2015).

Come si può procedere in caso di Pmi senza sindacato per individuare un modello di riferimento?

Con riferimento alle piccole imprese che non hanno rapporti sindacali, nel parere n. 1 del 14 febbraio 2017, si spiega che è possibile fruire dei benefici fiscali in funzione di una scelta di campo che è quella di avere o meno un'interlocuzione sindacale.

Dunque, la piccola impresa può avviare un'interlocuzione sindacale con un sindacato comparativamente più rappresentativo di livello provinciale e, con esso, raggiungere l’intesa.

Ma altrimenti, nell’ipotesi di piccole aziende che non intrattengano una interlocuzione sindacale, è necessario distinguere le seguenti realtà:

  • se l’azienda è iscritta all’associazione di categoria, è obbligata ad applicare il contratto territoriale sottoscritto dalla propria associazione di appartenenza in tema di detassazione dei premi di risultato;
  • se l’azienda non è iscritta ad una associazione di categoria, è libera di recepire un qualsiasi contratto collettivo territoriale, sia se riferito ad un territorio diverso, sia se sottoscritto da un’associazione di categoria diversa rispetto al settore economico di appartenenza (la libertà in questo senso è assicurata dall’articolo 39 della Costituzione).

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