Dl Liquidità. C’è il modulo per i prestiti. Ok dalla CE

Dl Liquidità. C’è il modulo per i prestiti. Ok dalla CE

Primi passi per la liquidità delle imprese: c’è il modulo per presentare la richiesta di garanzia statale fino a 25.000 euro ed è arrivato l’ok dalla Commissione Europea.

Decreto Liquidità. Autorizzazione della CE alle misure di garanzia

Dopo solo una settimana è arrivato il via libera della Commissione Europea sul DL n. 23 dell’8 aprile 2020 diretto a dare sostegno in termini di liquidità alle imprese danneggiate dall’emergenza COVID-19. Il provvedimento prevede la garanzia per capitali e prestiti concessi dalle banche ad imprese con la finalità di garantire il fabbisogno di investimenti e il proseguimento delle loro attività per un totale di 200 miliardi.

La vicepresidente esecutiva e commissaria alla concorrenza, Margrethe Vestager, ha osservato come “il sistema aiuterà le aziende a coprire il capitale circolante immediato e le esigenze di investimento in questi tempi difficili”.

La Commissione ha approvato la misura dopo aver constatato che:

  • l'importo del prestito per le società è limitato a quanto necessario per coprire il fabbisogno di liquidità per il prossimo futuro;
  • le garanzie saranno fornite solo fino alla fine di quest'anno, limitate a un massimo di sei anni;
  • le commissioni da pagare per la garanzia sono in linea con i livelli previsti dal quadro temporaneo sugli aiuti di Stato.

L’Abi, con nota del 14 aprile 2020, dà notizia dell’avvenuta autorizzazione europea riportando il comunicato di assenso in lingua inglese.

 Decreto Liquidità. Il modulo per la richiesta della garanzia. Sace ha attivato “Garanzia Italia”

Il 14 aprile sia il sito MiSE che quello del Fondo di garanzia hanno messo a disposizione il modulo con la richiesta di garanzia statale da inviare alle banche per avviare il procedimento che permette di attingere al prestito fino a 25mila euro (entro il limite del 25% dei ricavi).

Si ricorda che il Decreto Liquidità prevede, per tale tipologia di finanziamento, la garanzia al 100%, che è automatica e senza valutazione da parte del Fondo.

Di seguito le informazioni da indicare nel modulo, specificando:

  • che il soggetto non è destinatario di provvedimenti giudiziari che danno luogo all’applicazione delle sanzioni del Decreto legislativo n. 231/2001 e che non sono in corso esclusioni previste dal codice dei contratti pubblici;
  • la classe dimensionale in base ai parametri previsti dalla commissione Ue 2003/361;
  • i ricavi presi dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata (per soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019 è sufficiente un’autocertificazione);
  • la voce relativa al codice Ateco dell’attività economica interessata dal finanziamento e quella in cui si attesta che si sono subiti danni economici legati all’emergenza COVID-19;
  • le finalità del prestito.

Il modulo va inviato via mail (anche non certificata) alla banca o al confidi ai quali ci si rivolgerà per richiedere il finanziamento.

Per le erogazioni, il ministro Gualtieri ha sostenuto che i soggetti coinvolti sono al lavoro per assicurare il prestito già dal prossimo lunedì (ossia dal 20 aprile).

Intanto Sace - la società controllata da Cassa depositi e prestiti, attraverso la quale verranno gestire online le domande – ha annunciato di aver attivato lo strumento “Garanzia Italia” per sostenere le imprese italiane colpite dall'emergenza COVID-19.

Questi gli step per ricevere la garanzia:

  • l’impresa richiede alla banca (o altro soggetto abilitato) un finanziamento con garanzia dello Stato;
  • il soggetto finanziatore verifica i criteri di eleggibilità, effettua l’istruttoria creditizia e, in caso di esito positivo, inserisce la richiesta di garanzia nel portale online di Sace;
  • Sace verifica la richiesta e, riscontrato l’esito positivo, le assegna un Codice Unico Identificativo (CUI) ed emette la garanzia, controgarantita dallo Stato;
  • il soggetto finanziatore eroga al richiedente il finanziamento richiesto.

 

Allegati

Anche in

  • edotto.com – Edicola del 10 aprile 2020 - Coronavirus. Decreto Liquidità, le banche sono pronte – G. Lupoi
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