Monopattini elettrici: FAQ sui nuovi obblighi assicurativi
Pubblicato il 13 aprile 2026
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con comunicato online del 10 aprile 2026, ha pubblicato le risposte alle domande frequenti (FAQ) relative ai nuovi obblighi assicurativi per i monopattini elettrici. I chiarimenti arrivano a seguito delle novità introdotte dal decreto direttoriale 6 marzo 2026 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), che ha disciplinato il sistema dei contrassegni identificativi.
L’intervento normativo si inserisce in un percorso già avviato con la Legge n. 160/2019 (Legge di bilancio 2020), successivamente modificata dalla Legge n. 177/2024, che ha ridefinito requisiti tecnici e condizioni di utilizzo dei monopattini elettrici, rafforzando gli obblighi per la sicurezza stradale.
Il quadro normativo di riferimento
La disciplina vigente prevede tre obblighi principali:
- Casco obbligatorio per i conducenti;
- Contrassegno identificativo da applicare al monopattino;
- Assicurazione per responsabilità civile verso terzi (RC), secondo quanto previsto dall’articolo 2054 del codice civile.
Per quanto riguarda la copertura assicurativa, viene stabilita l’applicazione delle norme contenute nel Codice delle assicurazioni private (D.lgs. n. 209/2005), equiparando di fatto i monopattini ai veicoli a motore sotto il profilo della responsabilità civile.
Obbligo assicurativo: cosa chiariscono le FAQ
Le FAQ pubblicate dal MIMIT forniscono indicazioni operative su diversi aspetti chiave.
1. Intestatario della polizza
L’assicurazione deve essere stipulata dal proprietario del monopattino, analogamente a quanto avviene per gli altri veicoli. Questo elemento è coerente con l’introduzione del contrassegno identificativo, che consente di associare il mezzo a un soggetto specifico.
2. Ambito della copertura
La polizza RC copre i danni causati a terzi durante la circolazione, inclusi danni a persone, veicoli e cose. Restano escluse, salvo garanzie accessorie, le lesioni del conducente.
3. Massimali minimi
Le FAQ precisano che i massimali minimi di copertura devono rispettare le soglie previste per i veicoli a motore. Ciò garantisce un livello uniforme di tutela per i soggetti coinvolti in eventuali sinistri.
4. Diritto di rivalsa
Le imprese assicuratrici possono esercitare il diritto di rivalsa nei confronti dell’assicurato in presenza di violazioni delle condizioni contrattuali o di legge, ad esempio in caso di utilizzo non conforme del monopattino.
Contrassegno identificativo e piattaforma MIT
Elemento centrale della nuova disciplina è il contrassegno identificativo, il cui rilascio avviene tramite la piattaforma informatica istituita presso il Centro elaborazione dati della Motorizzazione.
Il sistema consente:
- la registrazione dei monopattini;
- l’associazione tra veicolo, proprietario e copertura assicurativa;
- il controllo da parte delle autorità competenti.
Il ruolo della piattaforma ANIA
Accanto alla piattaforma del MIT, le FAQ evidenziano anche la funzione della piattaforma gestita dalla Fondazione ANIA, che supporta la verifica delle coperture assicurative.
Questa integrazione tra sistemi pubblici e privati ha la finalità di:
- facilitare i controlli;
- prevenire l’evasione assicurativa;
- garantire maggiore trasparenza nel mercato.
Obiettivi della riforma
L’introduzione dell’obbligo assicurativo e del contrassegno risponde a una duplice esigenza:
- Aumentare la sicurezza stradale, considerando la crescente diffusione dei monopattini nelle aree urbane;
- Assicurare tutela economica ai terzi, in caso di incidenti.
L’equiparazione ai veicoli a motore rappresenta un passaggio significativo verso una regolamentazione più rigorosa della micromobilità elettrica.
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